Bonus prima casa dal 24 giugno: guida alle agevolazioni

Il bonus prima 2021 operativo da giugno. Scopri le agevolazioni sull'acquisto della prima abitazione e come funzionerà la garanzia statale sul mutuo.

5' di lettura

Il Bonus prima casa 2021 under 36 partirà dal 24 giugno. Chi compra la prima abitazione può contare su uno sconto fiscale all’atto del rogito (contratto che sancisce il passaggio di proprietà). Vengono azzerate le imposte della compravendita, sia per chi compra da un privato che da un’azienda. Un incentivo che si affianca alla garanzia all’80% concessa dallo Stato su mutui sottoscritti da particolari categorie indicate dall’articolo 64 del Decreto Sostegni bis. Ne parliamo in questo articolo.

INDICE

Cos’è il bonus prima casa 2021?

Il bonus prima casa 2021 è una riduzione delle imposte: imposta di registro ipotecaria, catastale e dell’IVA se applicata nell’acquisto del primo immobile. Lo sconto è applicato sull’atto di compravendita e sul mutuo bancario, non sul contratto preliminare (ossia il compromesso) per il quale vanno ancora applicate l’imposta di registro (3% per gli acconti e 0,50% per le caparre confirmatorie), l’imposta ipotecaria 200 euro, l’imposta di bollo (155 euro) e la tassa ipotecaria (35 euro). (Scopri tutte le alternative per ottenere un mutuo senza garante nel 2021)

Cos’è il contratto preliminare?

Il contratto preliminare, detto anche compromesso, è un accordo vincolante che obbliga le due parti a firmare il contratto definitivo. Nel documento, di solito, sono elencati elementi come il prezzo, l’indirizzo e la descrizione dell’immobile da acquistare. Inoltre, quando il contratto viene stipulato da un notaio, con atto pubblico o scrittura privata, è poi trascritto nei registri immobiliari. (Se vuoi ricevere tutte le news su bonus, Naspi e lavoro, entra nel gruppo whatsapp)

Una procedura che vale come una prenotazione d’acquisto sull’immobile. Da quel momento, insomma, chi vende si impegna a non poter più trovare altri acquirenti e a non mettere un’ipoteca sull’immobile, in attesa del contratto definitivo. (Scopri se nel 2021 è meglio un mutuo a tasso fisso o variabile)

Bonus prima casa 2021 under 36: come funziona? 

Ecco una tabella che ti mostra in cosa consistono le agevolazioni per chi compra la prima abitazione da un privato o da un’azienda:

Tipo di acquistoTasse cancellateTasse da pagare
Acquisto prima casa da un privatoimposte di registro, ipotecaria e catastaleimposta di bollo, tasse ipotecarie e tributi catastali speciali
Acquisto prima casa da un’aziendaimposte di registro, ipotecaria e catastaleimposta di bollo, tasse ipotecarie e tributi catastali speciali

Iva ma la recuperi come credito di imposta da usare usare poi per pagare Irpef o nelle altre situazioni contemplate
Qui un approfondimento de “Laleggepertutti.it” sulle tasse da pagare quando si compra casa

Per semplificare:

  • Se compri da un privato, l’agevolazione consiste nell’azzeramento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale. Bisognerà pagare l’imposta di bollo, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali per 320 euro

  • Se compri da una ditta, dove si applica l’Iva, non pagherai le imposte di registro, ipotecaria e catastale; resta da pagare il bollo, le tasse ipotecarie e i tributi catastali (320 euro). L’Iva deve essere versata al venditore, ma si riceverà un credito di imposta non rimborsabili da spendere:
    • per pagare imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute su atti e denunce presentati dopo l’acquisto del credito;
    • per pagare l’Irpef;
    • per compensare somme dovute a titolo di ritenute d’acconto, di contributi previdenziali o assistenziali o di premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e su malattie professionali.

Bonus prima casa giovani: chi ha diritto alle agevolazioni?

Per accedere alle agevolazioni sull’acquisto della prima casa è necessario rispettare alcuni requisiti: 

  • non essere proprietari di altre abitazioni in Italia per i quali si è fruito delle agevolazioni, oppure venderle entro 1 anno;
  • non essere proprietari di case nello stesso Comune in cui si richiedono le agevolazioni per l’acquisto della prima abitazione;
  • essere residente nel Comune in cui si acquista casa o stabilirvi la residenza in 18 mesi, periodo calcolato da quando si diventa proprietari dell’immobile, oppure dimostrare che la propria sede di lavoro è situata nel Comune di riferimento;
  • non essere titolari di diritto d’uso, usufrutto o abitazione di altro immobile nello stesso Comune in cui si richiede l’agevolazione sull’acquisto della prima casa.
  • non comprare un’abitazione considerata di lusso, ossia accatastata nelle categorie A/8 e A79.
  • Avere un Isee inferiore a 40mila euro.
  • Chi stipula il contratto di acquisto nel 2021 deve compiere 36 anni dal 2022 in avanti e chi stipula nel 2022 li debba compiere dal 2023 in avanti.

(Se vuoi fare domande specifiche sul Rem, seguici su Instagram)

Bonus sul mutuo e garanzia all’80%

Per gli under 36 ci sono delle agevolazioni anche sulle imposte da versare sul mutuo. Non andranno pagate le imposte sostitutive e le imposte di registro, ipotecaria e di bollo. Inoltre è stato potenziato il fondo di garanzia, sulla stipula del mutuo, arrivata all’80%. Ne abbiamo parlato in dettaglio in questa guida.

Le sanzioni

Chi otterrà l’agevolazione senza averne diritto subirà il recupero della tassazione ordinaria aumentata del 30%. La casa, inserita nel fondo patrimoniale, può essere pignorata.

Bonus prima casa 2021: a chi bisogna presentare la domanda?

La domanda andrà presentata all’Agenzia delle Entrate. Quando si compra il bene, si  potrà dichiarare di avere i requisiti per l’accesso alle agevolazioni fiscali

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