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Bonus pubblicità, si parte! Come chiederlo e spese ammesse

Bonus pubblicità 2023 e spese ammissibili, scopriamo come funziona l'agevolazione quest'anno.

di Alda Moleti

Marzo 2023

Bonus pubblicità 2023 e spese ammissibili: ecco la guida completa (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Bonus pubblicità 2023 e spese ammissibili: come funziona il contributo?

Il Bonus pubblicità 2023, ovvero il Credito di imposta su investimenti pubblicitari incrementali, è rivolto a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali. Si tratta di un rimborso del 75% per le spese relative ad investimenti in campagne pubblicitarie su giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali (anche online).

Il Bonus pubblicità si rinnova ogni anno, ma per averne diritto è necessario che la somma investita superi almeno dell’%1 quanto investito l’anno precedente.

Inoltre, un altro requisito per accedere all’agevolazione è che l’investimento sia fatto tramite lo stesso mezzo pubblicitario.

Ad esempio, se nel 2022 si sono fatti investimenti pubblicitari sulle televisioni, quando ancora il Bonus pubblicità lo permetteva, nel 2023, poiché il bonus ammette solo la stampa, non si potrà chiedere il credito d’imposta.

Il credito d’imposta del Bonus pubblicità può essere usato solo in compensazione mediante il modello F24 online (codice tributo 6900), disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Spigandolo il più semplicemente possibile, con “credito d’imposta a compensazione” si intende che il beneficiario non avrà un contributo in denaro, ma che l’importo spettante sarà sottratto dalle tasse da pagare a fine anno.

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Bonus pubblicità 2023 e spese ammissibili: elenco dei costi agevolabili

Per quanto riguarda le spese ammesse, il Bonus pubblicità 2023 ha subito un cambiamento quest’anno.

Fino al 2022 infatti, tra costi rimborsabili, includeva ogni tipo di investimento pubblicitario fatto su canali di stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali) e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale.

Nel 2023 il contributo non ammette più le spese relative agli investimenti sulle emittenti radio-televisive, ma sono ammesse esclusivamente le campagne pubblicitarie su:

Le riveste però devono essere registrate presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e avere un Direttore responsabile.

La Notizia del 24 febbraio 2023, pubblicata sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, chiarisce proprio che “non sono più agevolati gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche, analogiche o digitali”.

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Bonus pubblicità 2023 e spese ammissibili. In foto la pagina con la normativa aggiornata.

Bonus pubblicità 2023 e spese ammissibili: istruzioni per la domanda e scadenza

Per inviare la domanda e ottenere il credito d’imposta del Bonus pubblicità di quest’anno c’è tempo fino al 31 marzo 2023.

La domanda deve essere inviata online accedendo all’area personale del sito dell’Agenzia delle Entrate, usando le credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

L’importo previsto per ciascun beneficiario è pari al 75% del valore incrementale dell’investimento pubblicitario.

Tuttavia, l’Agenzia procederà prima a raccogliere le domande e individuare i potenziali beneficiari.

In seguito, se i fondi a disposizione non fossero sufficienti a rimborsare gli aventi diritto della percentuale massima, saranno ridotti gli importi al fine di assegnare un contributo a tutti. Per il 2023 i fondi stanziati sono pari a 30 milioni di euro.

Le istruzioni per l’invio della domanda di richiesta sono contenute sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella pagina dedicata agli investimenti pubblicitari incrementali. Dove c’è anche una guida ufficiale in Pdf con le indicazioni per la compilazione del modulo.

Si tenga presente che in questa fase è un po’ come se si prenotasse soltanto il contributo e, compilando la domanda, sarà sufficiente solo fornire i dati rispetto agli investimenti fatti nel 2022.

Poi, dal 9 gennaio al 9 febbraio 2024, i beneficiari dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate, sempre in modalità telematica, la Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati.

La dichiarazione serve invece ad attestare che nel 2023 sono stati fatti i nuovi investimenti, per cui si ha diritto al Bonus pubblicità e su cui sarà calcolato il credito d’imposta.

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In foto la pagina del sito dell’Agenzia dedicata al Bonus pubblicità 2023.

Bonus pubblicità 2023 e spese ammissibili: importi (+ esempio)

Ora che abbiamo chiarito come e dove presentare domanda per il Bonus pubblicità 2023 dobbiamo fare una precisazione sugli importi.

Il credito d’imposta del Bonus pubblicità viene calcolato sul 75% dell’incremento dell’investimento, rispetto all’anno precedente, non sulla somma complessiva investita in pubblicità.

Facciamo un esempio pratico per capire meglio, immaginiamo un impresa che nel 2022 abbia investito 10.000 euro per pubblicizzare la sua attività sui mezzi di stampa locali. La stessa azienda l’anno seguente, nel 2023, usando gli stessi mezzi di stampa, investe invece 15.000 euro.

Quindi, nel 2023 la nostra impresa ha investito 5.000 euro in più nei mezzi pubblicitari. Ha cioè investito una somma superiore all’1% dei 10.000 euro spesi nel 2022, perciò ha diritto al credito d’imposta del Bonus pubblicità.

Ovvero, ha diritto ad un rimborso del 75%, ma questo rimborso si applica solo ai 5.000 euro di incremento, cioè al valore incrementale dell’investimento.

Tirando le somme, la nostra impresa avrà, in linea teorica, un rimborso sotto forma di credito s’imposta di 3.750 euro, cioè il 75% di 5.000 euro.

Diciamo “in linea teorica”, perché la percentuale reale del credito d’imposta si conoscerà solo dopo che l’Agenzia avrà raccolto tutte le domande di richiesta e calcolato se i fondi disponibili sono sufficienti.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Bonus pubblicità 2023 e spese ammissibili: che cos’è il regime de minimis?

Per quanto riguarda gli importi c’è un’altra cosa da tenere in considerazione.

Il Credito di imposta su investimenti pubblicitari incrementali è una delle agevolazioni soggetta al regolamento dell’Unione Europea in materia di aiuti “de minimis.

La normativa europea sugli aiuti di Stato de minimis stabilisce che i piccoli aiuti ad una stessa impresa non debbano superare l’ammontare di 200.000 euro in 3 anni.

Ovvero, che una stessa impresa non possa riceve in 3 anni più di 200.000 euro in agevolazioni, se queste sono di piccola entità e tra cui si considera anche il Bonus pubblicità.

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