Bonus pubblicità 2023: requisiti, importi e come richiederlo

Bonus pubblicità 2023: quali sono i requisiti da rispettare, le modalità per richiederlo e gli importi previsti

6' di lettura

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Indice

Bonus pubblicità 2023: quali sono i requisiti da rispettare

La pubblicità è un aspetto fondamentale per un’azienda perché consente di raggiungere nuovi clienti e aumentare la consapevolezza del marchio.

Senza pubblicità, infatti, sarebbe difficile attrarre l’attenzione di potenziali clienti e competere con i concorrenti.

Infine, un marketing ben pianificato può anche aiutare a fidelizzare i clienti esistenti e aumentare le vendite.

Ecco perché anche per il 2023 è stato riconfermato il cosiddetto Bonus pubblicità, ma in modo diverso rispetto alle eccezioni emanate durante la pandemia.

A partire da quest’anno, infatti, per ottenere il Bonus pubblicità, questi sono i requisiti da rispettare:

  • investire esclusivamente in pubblicità su stampa periodica o quotidiana, anche online;
  • non sono ammessi investimenti per pubblicità in TV e in radio (eccezione che invece era presente durante la pandemia);
  • avere un’impresa, un ente commerciale o essere un lavoratore autonomo;
  • effettuare investimenti di almeno l’1% in più rispetto a quelli effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

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Giordano Fabbri Varliero

Bonus pubblicità 2023: quali sono le modalità per richiederlo

Per accedere al Bonus pubblicità 2023, le imprese o liberi professionisti devono presentare la comunicazione tra il 1° marzo ed il 31 marzo 2023, mentre la comunicazione per la fruizione andrà trasmessa tra il 1° gennaio ed il 31 gennaio 2024.

La domanda va inviata esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, cliccando sulla voce “Servizi per” e poi “Comunicare”.

Ricorda che puoi entrare in quest’area riservata solo con la tua identità digitale: (SPID), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Entrando nei dettagli:

  • dal 1° al 31 marzo, tramite il servizio telematico suddetto, devi inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta“, ovvero una prenotazione al Bonus. Questa comunicazione deve contenere i dati degli investimenti già effettuati e/o da effettuare nel 2023.
  • dal 1° al 31 gennaio 2024, invece, va inviata la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati“, che attesta gli investimenti effettivamente realizzati nel 2023.

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Bonus pubblicità 2023: requisiti, importi e come richiederlo
Bonus pubblicità 2023: in foto cartelloni pubblicitari

Bonus pubblicità 2023: quali sono gli importi previsti

Dal quest’anno si torna al regime ordinario, essendo scaduto il regime di eccezione che si è messo in pratica durante la pandemia.

I cambiamenti sono i seguenti:

  • non saranno più agevolabili gli investimenti pubblicitari in radio o TV;
  • inoltre, la misura dell’agevolazione viene nuovamente fissata al 75% del valore incrementale degli investimenti. Durante gli anni della pandemia, invece, l’agevolazione è stata fissata al 50%;
  • il fondo statale è stato innalzato di nuovo a 30 milioni di euro annui.

Il Bonus pubblicità consiste in un credito d’imposta a favore di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti pubblicitari incrementali rispetto all’anno precedente, su stampa quotidiana e periodica.

I giornali devono essere iscritti: 

  • presso il Tribunale competente
  • presso il Registro degli operatori di comunicazione (ROC) e dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile.

Quali spese sono escluse dal Bonus pubblicità?

Oltre alle spese pubblicitarie radiotelevisive, sono escluse dal Bonus anche i seguenti tipi di pubblicità:

  • grafica pubblicitaria su cartelloni fisici; 
  • volantini cartacei periodici; 
  • pubblicità;
  • su vetture o apparecchiature, 
  • mediante affissioni o display;
  • su schermi di sale cinematografiche, 
  • tramite social o piattaforme online.

Altri contributi per le imprese nel 2023

I contributi a fondo perduto per le imprese sono finanziamenti che hanno l’obbiettivo di sostenere e imprese esistenti, incentivare gli investimenti, la digitalizzazione e rilanciare il settore imprenditoriale.

Sono stati rifinanziati in particolare:

  • la legge Sabatini;
  • il Fondo Impresa Donna;
  • il Fondo Garanzia PMI;
  • il Piano Nazionale Transizione 4.0;
  • contributi per imprenditori under 36;
  • contributi per imprese del Centro e Sud Italia (iniziativa Resto al Sud).

Oltre a questi finanziamenti a fondo perduto, sono stati riconfermati anche altri incentivi alle imprese:

  • credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, fino a fine dicembre 2023;
  • finanziamenti per l’innovazione tecnologica.

Non dimentichiamo che fino ai primi tre mesi del 2023, le imprese possono ottenere i crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas in compensazione tramite modello F24 ed ottenere un rimborso sulle spese sostenute.

In alternativa, i crediti d’imposta possono essere ceduti a banche o finanziarie.

Le aziende agricole, invece, hanno la possibilità di ottenere un rimborso pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante nel primo trimestre solare dell’anno 2023, grazie al credito d’imposta carburante valido anche per i prossimi mesi.

La pubblicità sulla carta stampata è ancora importante anche in quest’era digitale, soprattutto quelle che mirano a un pubblico di nicchia o a un’area geografica specifica.

Ad esempio, un’azienda che vende articoli per il giardinaggio potrebbe trovare utile pubblicare annunci su una rivista di giardinaggio locale per raggiungere i propri clienti potenziali.

Inoltre, la pubblicità sulla carta stampata può anche essere utilizzata in combinazione con altre forme di pubblicità, come la pubblicità online, per raggiungere un pubblico più ampio. Tuttavia, la pubblicità sulla carta stampata può essere costosa, ecco perché questo tipo di Bonus risulta essere molto importante per le imprese.

Abbiamo visto il Bonus pubblicità 2023, a chi spetta, gli importi e le modalità.

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