Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi » Reddito di cittadinanza / Bonus reddito di cittadinanza assunzioni: domanda e a chi spetta

Bonus reddito di cittadinanza assunzioni: domanda e a chi spetta

Bonus per chi assume persone che ricevono il reddito di cittadinanza. Sono previsti esoneri contributivi per i contratti a tempo indeterminato. La domanda per averli va inoltrata telematicamente all'Inps.

di The Wam

Settembre 2020

Bonus per chi assume persone che ricevono il reddito di cittadinanza. Sono previsti esoneri contributivi per i contratti a tempo indeterminato. La domanda per averli va inoltrata telematicamente all’Inps.

In questa pagina, ogni giorno, tutti gli aggiornamenti su bonus, agevolazioni fiscali e guide utili per famiglie, liberi professionisti e imprese. In questa pagina, invece, tutte le offerte di lavoro sempre aggiornate. Da qui puoi ricevere tutte le news su bonus e concorsi direttamente su Google.

Indice:

  1. Bonus reddito di cittadinanza

  2. Rapporti di lavoro col bonus

  3. Quali sono gli incentivi

  4. Obblighi

  5. Sanzioni

  6. Come fare domanda

  7. Bonus e guide utili

  8. Gruppo whatsapp offerte di lavoro e bonus

Bonus reddito di cittadinanza

Per promuovere l’assunzione di chi percepisce il reddito di cittadinanza è previsto che i datori di lavoro possano avere uno sgravio fiscale sui contributi previdenziali e assistenziali a carico dell’azienda e del lavoratore (articolo 8 del decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26)

Hanno diritto al bonus Reddito di Cittadinanza per le assunzioni questi datori di lavoro 


Rapporti di lavoro “col bonus”

Come detto gli incentivi valgono per i datori di lavoro che assumono i beneficiari del reddito di cittadinanza, garantento contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con orario full time. Sono comunque inclusi:


Sono esclusi dagli incentivi per il reddito di cittadinanza


Quali sono gli incentivi?

Il bonus assunzioni reddito di cittadinanza permette un esonero dal versamento dei contributi, esclusi premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite dell’importo mensile che spetta al lavoratore al momento dell’assunzione, fino ad un massimo di 780 euro al mese.

La durata dell’incentivo varia a seconda del periodo di fruizione del reddito di cittadinanza da parte del lavoratore aggiunto, che corrisponde alla differenza tra 18 mensilità e le quelle già erogate al beneficiario fino alla data di assunzione.

L’agevolazione non può durare meno di 5 mesi, tranne per i lavoratori che hanno ottenuto il rinnovo del Reddito di Cittadinanza, ai sensi dell’articolo 3, comma 6, del D.L. n. 4/2019. Per questi ultimi il beneficio viene erogato nella misura fissa di cinque mensilità.

Il beneficio è concesso per metà all’ente di formazione e per metà al datore di lavoro se il profilo è stato assunto al termine di un percorso formativo fino al massimo 780 euro (390 a testa) mensili per un minimo di 6 mesi.

Obblighi

I datori di lavoro che assumono beneficiari del reddito di emergenza devono garantire il rispetto queste condizioni:

  1. il datore di lavoro deve aver comunicato prima dell’assunzione le disponibilità dei posti vacanti con la piattaforma digitale dedicata al Reddito di Cittadinanza presso l’ANPAL;

  2. l’azienda che assume deve realizzare un incremento occupazionale netto del numero di dipendenti impiegati a tempo indeterminato;

  3. il datore di lavoro deve essere in regola con gli obblighi contributivi e con con gli obblighi di assunzione previsti dall’articolo 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, e deve assicurare il rispetto degli altri obblighi di legge e degli accordi e contratti collettivi di lavoro – nazionali, territoriali e aziendali – stipulati dai sindacati;

  4. devono essere rispettati i principi generali per la fruizione degli incentivi stabiliti dall’articolo 31 del D.lgs n. 150/2015;

  5. l’assunzione non deve essere effettuata in attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, e non deve violare il diritto di precedenza alla riassunzione di lavoratori licenziati, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo;

  6. presso il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione non devono essere in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, tranne nei casi di assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione;

  7. non devono essere assunti lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti, da un datore di lavoro che presenta elementi di relazione con il datore di lavoro che assume, con la sostanziale coincidenza degli assetti proprietari ovvero della sussistenza di rapporti di controllo o collegamento.

Sanzioni

Se l’azienda licenzia il lavoratore che percepisce il reddito di cittadinanza entro 36 mesi dall’assunzione deve restituire il beneficio fruito, con l’aggiunta sanzioni civili, eccetto che nel caso del licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo.

Come fare domanda

Per richiedere il bonus reddito di cittadinanza va utilizzato il modulo di istanza online predisposto dall’Inps e visibile nella sezione denominata Portale Agevolazioni (ex sezione DiResCo) del portale web www.inps.it. L’Inps fornirà poi le istruzioni operative per fruire dell’incentivo. Di seguito documenti utili per chi vuole usufruire delle agevolazioni.

Circolare Inps sulle agevolazioni

Messaggio Inps sulle agevolazioni

Bonus e guide utili

Indice:

  1. Tutti i bonus per chi ha Isee basso

  2. Tutti i bonus per famiglie

  3. I bonus del 2020 in ordine alfabetico

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp