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Ex Bonus Renzi Ape sociale 2023

Spetta l’ex Bonus Renzi con l’Ape sociale? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Novembre 2023

Nell’articolo di oggi parleremo di ex Bonus Renzi e Ape Sociale, per vedere se spetta questa agevolazione (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è l’Ape sociale?

L’Ape Sociale, una forma di pensione anticipata fornita dall’INPS, è una soluzione che permette di accedere prima al pensionamento.

Le condizioni per accedere all’Ape Sociale INPS richiedono un’età minima di 63 anni e almeno 30 anni di contributi versati. Tuttavia, ci sono requisiti aggiuntivi da soddisfare per poter andare in pensione prima del tempo previsto dalla pensione di vecchiaia.

Secondo quanto specificato dall’art. 12 della Circolare INPS n. 100/2017, l’anticipo pensionistico Ape Sociale è considerato un reddito assimilabile a un reddito da lavoro dipendente anziché un trattamento pensionistico.

Di conseguenza, su questa indennità si applica un regime fiscale simile a quello dei lavoratori dipendenti. L’INPS, agendo come sostituto d’imposta, effettua le ritenute fiscali, applica le aliquote per scaglioni di reddito e riconosce le detrazioni d’imposta per reddito e per carichi di famiglia.

Alla persona che percepisce l’Ape Sociale viene rilasciata una Certificazione Unica (CU) e il suo reddito viene incluso nella categoria di reddito da lavoro dipendente.

Ex Bonus Renzi e Ape sociale 2023: sono compatibili?

Molti si chiedono se coloro che ricevono l’Ape Sociale hanno diritto all’ex Bonus Renzi, ora ribattezzato in Trattamento integrativo, di 100 euro.

Contrariamente a quanto sostenuto in alcune circostanze, ai beneficiari dell’Ape Sociale spetta l’ex Bonus Renzi di 100 euro mensili, a patto che si rispettino i requisiti stabiliti dalla legge. Nel 2023 il limite di reddito per accedere al bonus è stato aumentato a 28.000 euro.

Come abbiamo detto infatti l’Ape sociale tecnicamente è un anticipo pensionistico, equiparato ai redditi da lavoro dipendente e non una pensione vera e propria.

Come richedere l’ex Bonus Renzi con l’Ape sociale

Spesso sorgono dubbi in merito alla necessità di richiedere il Trattamento integrativo, precedentemente noto come Bonus Renzi.

È importante precisare che il Trattamento integrativo non richiede alcuna domanda da parte dei beneficiari, ma viene assegnato automaticamente. Questa agevolazione viene infatti concessa a coloro che ne hanno diritto, eliminando la necessità di ulteriori procedure da parte dei beneficiari.

Anche il pagamento dell’ex Bonus Renzi di 100 euro sull’Ape Sociale avviene automaticamente senza richiedere alcuna domanda specifica da parte del beneficiario. Tuttavia, è stato riscontrato che in alcuni casi i pagamenti del Bonus sull’Ape Sociale non avvengono regolarmente come previsto.

Se non si riceve il Trattamento integrativo è comunque possibile richiederlo nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo, purché siano rispettati i limiti di reddito previsti.

A chi altro spetta l’ex Bonus Renzi?

L’ex Bonus Renzi è destinato a tutti i lavoratori dipendenti a condizione che non siano incapienti. L’accesso a tale beneficio è infatti legato alla capacità di generare un reddito tale da darne la comunicazione al fisco.

Nel dettaglio, per l’anno 2023, l’ex Bonus Renzi è previsto per le seguenti categorie di lavoratori:

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Quali sono gli importi dell’ex Bonus Renzi?

L’importo massimo del Bonus Renzi nel 2023 ammonta a 1.200 euro all’anno, equivalente a un contributo di 100 euro al mese, che viene incluso nella busta paga o accreditato sui conti correnti dei beneficiari della Naspi o dell’Ape sociale. Tuttavia, è fondamentale considerare che questa mensilità di 100 euro è destinata esclusivamente a coloro il cui reddito annuale non supera i 15.000 euro.

Per i lavoratori il cui reddito si colloca tra i 15.001 e i 28.000 euro, è previsto comunque un Trattamento integrativo, ma l’importo subisce un progressivo decremento all’aumentare del reddito.

In pratica, il bonus viene ridotto in maniera proporzionale all’aumento del reddito e viene eliminato del tutto una volta superata la soglia di reddito annuale di 28.000 euro.

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La pagina dedicata all’Irpef sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Tabella delle aliquote Irpef 2023

Nei casi in cui il reddito superi i 15.000 euro, il calcolo dell’importo dell’ex Bonus Renzi rappresenta la differenza tra l’imposta lorda e le detrazioni.

Le aliquote dell’IRPEF relative al 2023 sono quelle specificate nella tabella successiva. È importante sottolineare che solamente i contribuenti compresi nel I e II scaglione hanno accesso al Trattamento integrativo.

Numero dello ScaglioneFasce di redditoAliquote IRPEF 2023
IFino a 15.000 euro23%
IITra 15.001 euro e 28.000 euro25%
IIITra 28.001 euro e 50.000 euro35%
IVOltre 50.001 euro43%

FAQ: Domande frequenti sull’ex Bonus Renzi

Ex Bonus Renzi 730: a chi spettano i 100 euro?

Dal 1° gennaio 2022 il Trattamento integrativo in busta paga, o ex bonus Renzi, è destinato in misura piena ai redditi fino a 15.000 euro. Altrimenti si riduce rispetto all’importo, come spiegato nel paragrafo dedicato.

Ex Bonus Renzi 2023 pensionati: possono riceverlo?

Sì, l’ex Bonus Renzi spetta ai pensionati percettori di prestazioni INPS se non ricevono altri trattamenti risarcitori o assistenziali come il Reddito di cittadinanza.

Ex Bonus Renzi 2023, qual è il limite di reddito?

I 28.000 euro rappresentano la soglia di reddito da non superare per percepire il Trattamento integrativo.

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