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Bonus ristrutturazione 2024

Bonus ristrutturazione 2024: quali sono i lavori coperti dall'agevolazione, l'aliquota e la spesa massima? Come funziona per il cappotto termico? Scopri tutto in questo articolo.

di Carmine Roca

Gennaio 2024

In questo articolo vi parleremo del Bonus ristrutturazione 2024, dei lavori coperti dall’agevolazione fiscale e delle possibilità a disposizione per l’installazione di un cappotto termico (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus ristrutturazione 2024: cos’è?

Il Bonus ristrutturazione è quell’agevolazione edilizia che consente il recupero di una parte delle spese sostenute per la realizzazione di lavori in casa, per una detrazione fiscale del 50% su un massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Il Bonus è stato confermato con le medesime regole anche per il 2024. Come per buona parte del 2023 non c’è traccia né della cessione del credito, né per lo sconto in fattura per ciò che concerne lo sconto sull’IRPEF dovuta.

Confermato, dunque, il divieto introdotto dal decreto Cessioni (decreto legge numero 11 del 2023), sui lavori con CILA aperta dal 17 febbraio 2023 in poi.

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Come funziona il Bonus ristrutturazione 2024?

Come funziona il Bonus ristrutturazione 2024? Fino al 31 dicembre 2024, i contribuenti che hanno effettuato lavori edilizi (riqualificazione, manutenzione straordinaria e ordinaria per i condomini) potranno portare in detrazione fiscale le spese sostenute, fino a un massimo di 96.000 euro, ottenendo un rimborso IRPEF del 50% (come spiegato dall’articolo 16-bis del TUIR).

Per il calcolo del limite è necessario moltiplicare quello previsto per la singola unità immobiliare per il numero di unità immobiliari censite in catasto all’inizio dei lavori. Se un’unità immobiliare viene divisa in due, alla fine dei lavori, bisognerà comunque prendere in considerazione il tetto dei 96.000 euro.

Per quali lavori spetta il Bonus ristrutturazione 2024?

La detrazione IRPEF del 50% del Bonus ristrutturazione 2024 spetta per i lavori:

Tra i lavori di manutenzione ordinaria rientrano, ad esempio, gli interventi di:

Sono altrettanto agevolabili anche i lavori per l’adeguamento delle altezze dei solai e l’apertura di nuove finestre, così come la realizzazione dei bagni in caso di ampliamento rispetto al volume precedente all’intervento.

Inoltre, il Bonus ristrutturazione 2024 spetta anche per i lavori realizzati in economia (interventi eseguiti in proprio). In questo caso sarà possibile detrarre anche le spese dei materiali (circolare dell’Agenzia delle Entrate numero 17 del 26 giugno 2023).

In ogni caso, per sapere se l’intervento da realizzare rientra tra quelli agevolabili con il Bonus ristrutturazione 2024, vi consigliamo di visionare l’elenco contenuto nella pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate, che riporta gli interventi sulle singole unità abitative e gli interventi sulle parti condominiali degli edifici.

Come effettuare il pagamento dei lavori per avere diritto al Bonus ristrutturazione 2024?

Affinché si possa accedere al Bonus ristrutturazione 2024, è necessario prestare attenzione alle modalità di pagamento dei lavori effettuati, che vanno saldati attraverso bonifici bancari o bonifici postali parlanti.

Nel bonifico andranno inseriti:

Può inoltre opportuno indicare:

È possibile sostenere le spese di ristrutturazione anche tramite finanziamento: la società finanziaria pagherà tramite bonifico, seguendo le istruzioni prima indicate, mentre il beneficiario dell’agevolazione fiscale dovrà conservare la ricevuta del bonifico.

Chi può accedere al Bonus ristrutturazione?

Possono accedere al Bonus ristrutturazione 2024 i contribuenti che rispettano i requisiti previsti e tutti i soggetti chiamati al pagamento delle imposte sui redditi.

L’agevolazione spetta anche ai soggetti residenti fuori dall’Italia.

Inoltre, il Bonus ristrutturazione 2024 spetta, generalmente, a chi provvede al sostenimento delle spese per i lavori e ha un titolo tra quelli indicati nella disciplina.

Possono beneficiare del bonus edilizio i seguenti soggetti:

In alcuni casi possono avere accesso all’agevolazione anche futuri acquirenti, nel caso di firma del contratto preliminare di compravendita, ma solo se rispettano le seguenti condizioni:

Bonus ristrutturazione 2024 e cappotto termico: cosa sapere?

Per quanto riguarda l’installazione di un cappotto termico negli edifici unifamiliari, considerata la scadenza del Superbonus, tutti gli interventi di efficientamento energetico realizzati su questi edifici, rientrano nell’agevolazione fiscale dell’Ecobonus.
 
L’Ecobonus è la detrazione IRPEF e IRES che può essere richiesta da persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali), le associazioni tra professionisti, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
 
A seconda degli interventi e degli edifici sul quale vengono realizzati i lavori, cambiano le aliquote e i tetti massimi di spesa. Ad esempio, l’Ecobonus per il cappotto termico è pari al 65% delle spese sostenute, per una spesa massima di 92.307 euro (il tetto massimo della detrazione ammonta a 60.000 euro, suddivise in 10 rate annuali di pari importo).

Ecobonus cappotto termico e rischio sismico: cosa sapere?

Fino al 31 dicembre 2024, per gli interventi di efficientamento energetico abbinati agli interventi di riduzione del rischio sismico (parti comuni degli edifici condominiali situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3), spetta una detrazione dell’80% se consentono il passaggio a una classe di rischio inferiore, e dell’85% in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori.
 
La detrazione è calcolata su una spesa massima di 136.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, ripartita in 10 rate annuali.

Ecobonus cappotto termico e condomini: cosa sapere?

Il condominio può richiedere il Superbonus al 70%, fino al 31 dicembre 2024 (nel 2025 l’aliquota scende al 65%), se l’intervento consiste nell’isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro per oltre il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio.
 
Il Superbonus ha un tetto di spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, negli edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari.

Il tetto di spesa scende al 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio negli edifici composti da più di 8 unità immobiliari.

Bonus ristrutturazione 2024
Bonus ristrutturazione 2024: in foto una donna disegna una casa con un rullo da pittore.

Faq sul Bonus ristrutturazione 2024

Il Bonus facciate 2024 esiste ancora?

No, il Bonus facciate nel 2024 non è più disponibile, in quanto l’agevolazione è terminata il 31 dicembre 2022. Il Bonus facciate al 90% era un beneficio che consentiva di eseguire interventi sulle facciate esterne degli edifici con uno sconto o una detrazione del 90% sui costi, valido fino alla fine del 2021.

Successivamente, nel corso del 2022, l’agevolazione è stata progressivamente ridotta al 60%, mantenendo la stessa natura di sconto o detrazione per le spese ammesse. Tuttavia, a partire dal 2023, l’agevolazione è stata completamente cancellata.

Quali sono le alternative al Bonus facciate nel 2024?

In particolare, l’intervento di ristrutturazione delle pareti esterne è considerato una spesa ammissibile sia per il Bonus casa al 50%, sia, in alcuni casi, per il Superbonus. Di conseguenza, con un tocco di creatività, è possibile fare riferimento a un “Bonus facciate 50%” e a un “Bonus facciate 70%”, dove l’ammontare della detrazione dipende dall’agevolazione principale utilizzata.

Come è cambiato il Superbonus nel 2024?

Il Superbonus per le ristrutturazioni edilizie ha subito un’importante riduzione per il 2024. L’agevolazione, che passa dal 110% al 70%. Un cambiamento che ha un impatto evidente per chi sta pianificando lavori di ristrutturazione, soprattutto per l’efficienza energetica degli edifici.

Quali incentivi rimangono per la ristrutturazione di condomìni senza superbonus?

Per la ristrutturazione di condomìni senza Superbonus, rimangono i seguenti incentivi:

Come cambiano le condizioni del bonus mobili nel 2024 per la ristrutturazione?

Le condizioni del Bonus mobili per la ristrutturazione nel 2024 hanno subito le seguenti modifiche:

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