Bonus rosa, sgravio totale per le donne 2021-2022

Bonus rosa, sgravio totale per le donne: è arrivato l'ok definitivo dall'Unione europea per l'agevolazione che azzera la spesa contributiva. L'agevolazione riguarda le assunzioni e le trasformazioni di vecchi contratti di lavoro. I requisiti, come accedere alla misura e chi può usufruirne.

4' di lettura

È arrivato il bonus rosa, che prevede lo sgravio totale dei contributi per l’assunzione o la trasformazione dei contratti a tutte le donne che rientrano nei requisiti.

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Cosa vuol dire? Che i datori di lavoro a partire dall’11 novembre potranno procedere al recupero dello sgravio contributivo grazie al modulo 92/2012 che è disponibile nel cassetto previdenziale del sito Inps.

Bonus rosa: l’ok definitivo

L’ok definitivo al Bonus rosa e allo sgravio totale per le donne in difficoltà è arrivato dopo l’ok definitivo della Commissione Ue. Lo ha comunicato l’Inps con il messaggio numero 3809/21.

È una misura importante, l’agevolazione riguarda tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori. Rientra il settore agricolo, le istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza (Ipab) e le aziende pubbliche.

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Bonus rosa: per tutte le assunzioni, anche a tempo indeterminato

Il Bonus rosa prevede lo sgravio totale dei contributi per tutte le assunzioni effettuate nel 2021 e nel 2022 a tempo indeterminato o a termine. E come detto anche nel caso di trasformazione di un rapporto a termine in uno a tempo indeterminato.

L’articolo 1, comma 16, della legge 178/2020 ha del resto rafforzato lo sgravio contributivo che era previsto dall’articolo 4 della legge numero 92/2012.

Bonus rosa: i contratti esclusi

Sono esclusi dall’agevolazione prevista dal bonus rosa questi rapporti di lavoro:

  • intermittente;
  • lavoro occasionale;
  • apprendistato;
  • lavori domestici.

Bonus rosa: le donne che rientrano nell’agevolazione

Rientrano in questa agevolazione queste quattro categorie:

  • donne con almeno cinquant’anni di età e “disoccupate da oltre dodici mesi”;
  • donne di qualsiasi età, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Si precisa che il rapporto di lavoro può svolgersi anche al di fuori delle aree indicate;
  • donne di qualsiasi età che svolgono professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”.
  • donne di qualsiasi età, ovunque residenti e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi”. (vanno conteggiati anche i contratti a termine di durata di almeno 6 mesi ovvero un’attività di collaborazione coordinata con remunerazione annua sia superiore a 8.145 euro o, ancora, un’attività di lavoro autonomo con reddito annuo lordo superiore a 4.800 euro.

Bonus rosa: lo sgravio del 100% dei contributi (limiti massimi)

Lo sgravio contributivo previsto con il Bonus Rosa potrebbe aiutare a creare nuovi posti di lavoro per le donne in disagio economico.

L’agevolazione prevede lo sgravio del 100% (invece del 50%) dei contributi dovuti dal datore di lavoro.

Il limite massimo è di 6.000 euro l’anno per la durata di 12 mesi se l’assunzione è a termine e di 18 mesi se l’assunzione è a tempo indeterminato. E quindi anche in casi di trasformazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato di un contratto agevolato.

I benefici garantiti dal bonus rosa si possono applicare anche quando la trasformazione a tempo indeterminato riguarda un rapporto di lavoro a termine non agevolato.

In questi casi però, l’incentivo viene riconosciuto per 18 mesi. La data di partenza è quella della trasformazione del rapporto di lavoro.

A oggi l’agevolazione del Bonus rosa è stata approvata dall’Unione Europea esclusivamente per le assunzioni o le trasformazioni che sono state fatte tra il primo gennaio del 2021 e il 31 dicembre del 2021.

Bonus rosa: cosa devono fare i datori di lavoro

Come detto i datori di lavoro che sono interessati al Bonus rosa dovranno utilizzare il modulo 92-2012, che si trova nel Cassetto previdenziale del sito Inps. Ma a partire dall’11 novembre.

Non hanno la necessità di comunicare in via preventiva l’adesione al Bonus rosa i datori di lavoro che stanno già usufruendo per il 2021 dell’incentivo che prevede il taglio del pagamento dei contributi del 50%.

In questo caso infatti – così spiega l’Inps nel suo messaggio – la vecchia comunicazione sarà valida per utilizzare l’esonero contributivo del 100%.

Si potranno recuperare anche gli arretrati per le assunzioni che sono state effettuate tra il gennaio 2021 e l’ottobre 2021. Il recupero potrà essere effettuato solo in uno dei flussi Uniemens.

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