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Bonus SaR 2024 fino a 1000 euro: chi può richiederlo e come

Come funziona il Bonus SaR 2024? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Aprile 2024

In questo articolo vedremo come funziona il Bonus SaR 2024 e a chi spetta questa agevolazione (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come funziona il Bonus SaR 2024

Il Bonus SaR, ovvero il “sostegno al reddito”, rappresenta una delle misure di supporto meno note ma estremamente preziose per coloro che hanno perso il proprio impiego. Questo aiuto finanziario è pensato per assistere individui precedentemente impiegati con contratto di somministrazione (un tempo noto come lavoro interinale) a cui offre un’indennità di 1.000 euro.

Il beneficio è concesso da Forma.Temp, ovvero il “Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione”, un ente istituito nel 2000, attualmente regolato dall’art. 12 del D.Lgs. 276 del 2003 e dalle sue successive modifiche e integrazioni.

Il Bonus è indirizzato a coloro che avevano un “contratto in somministrazione di lavoro” e che hanno perso l’occupazione. Vediamo più nel dettaglio cosa ciò comporta.

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Che cos’è un contratto di somministrazione?

Il contratto in somministrazione si configura una forma di impiego occasionale, che coinvolge tre parti anziché due: il lavoratore, il datore di lavoro e l’agenzia per il lavoro che assume il ruolo di “agenzia di somministrazione“. In questa configurazione, è l’agenzia a selezionare il lavoratore per conto dell’azienda cliente per un determinato lasso di tempo.

Questo modello contrattuale è particolarmente conveniente per le imprese, in quanto più economico rispetto alle assunzioni dirette a tempo determinato. Chiaramente, l’agenzia che seleziona il lavoratore percepisce una commissione, il cui valore può variare.

In sintesi, il sostegno al reddito SaR è destinato a lavoratori assunti mediante contratto di somministrazione a tempo determinato o indeterminato, incluso l’apprendistato, che siano stati licenziati.

Naturalmente, l’accesso al Bonus SaR presuppone il soddisfacimento di determinati requisiti, che esamineremo nel prossimo paragrafo.

A chi spetta il Bonus SaR 2024?

Nelle sezioni precedenti, abbiamo delineato cos’è il sostegno al reddito SaR e chi ne ha diritto, specificando che è destinato ai disoccupati precedentemente impiegati con contratto di somministrazione di lavoro.

Per accedere a questo Bonus, è essenziale soddisfare una delle seguenti condizioni:

  1. Essere disoccupati da almeno 45 giorni e aver accumulato almeno 110 giorni di lavoro (oppure 440 ore lavorate per chi è impiegato in part-time verticale) negli ultimi 12 mesi, a partire dall’ultima giornata lavorativa in somministrazione;
  2. Trovarsi in stato di disoccupazione da almeno 45 giorni dopo aver completato la procedura in Mancanza di Occasioni di Lavoro (MOL) come previsto dall’art. 25 CCNL Agenzie per il lavoro;
  3. Essere disoccupati per almeno 45 giorni e aver totalizzato almeno 90 giorni di lavoro (o 360 ore lavorate per chi è in part-time verticale) nell’arco degli ultimi 12 mesi dall’ultimo giorno di lavoro effettivo in somministrazione.

Quali sono gli importi del Bonus SaR 2024

L’importo del Bonus SaR 2024 varia a seconda della categoria di appartenenza del lavoratore: ai soggetti delle prime due categorie, indicate nel paragrafo precedente, spetta un contributo economico di 1.000 euro lordi, mentre per gli appartenenti all’ultima categoria l’importo riconosciuto è di 780 euro lordi.

Per determinare le giornate lavorative valide ai fini del raggiungimento dei requisiti necessari per il sostegno, è necessario fare riferimento alle giornate di lavoro indicate nella busta paga, scegliendo quelle più vantaggiose. Ad esempio, se in una busta paga di gennaio figurano 23 giorni retribuiti, 21 giorni lavorati e 26 giorni secondo l’INPS, bisogna considerare il numero più elevato, ovvero i giorni segnalati dall’INPS.

Quali sono i requisiti per ottenere il Bonus SaR 2024?

Abbiamo già discusso su chi può beneficiare del Bonus SaR 2024, quali criteri devono essere soddisfatti per poterlo richiedere e quale importo viene erogato a seconda delle diverse categorie di lavoratori in somministrazione. Ora, esaminiamo quando è possibile fare domanda per questo contributo.

Dopo aver atteso i 45 giorni di disoccupazione necessari per acquisire il diritto, il potenziale beneficiario deve attendere ulteriori 60 giorni prima di poter inoltrare la domanda per il Bonus. A partire da questo momento, dispone di 68 giorni per presentare la sua richiesta, compilando e inviando tutti i dati richiesti. Pertanto, la domanda per il Bonus SaR deve essere inoltrata tra il 106° e il 173° giorno successivo alla conclusione dell’ultimo incarico lavorativo in somministrazione.

Tuttavia, se il lavoratore stipula un nuovo contratto di lavoro subordinato (come dipendente), anche al di fuori della somministrazione, di durata pari o inferiore a una settimana contributiva, il conteggio dei giorni necessari per soddisfare il requisito della disoccupazione viene interrotto.

Inoltre, se si verificano eventi che sospendono il rapporto di lavoro (ad esempio, malattia, maternità, infortunio), che si concludono dopo la fine dell’ultimo contratto in somministrazione, il termine per la presentazione della domanda inizia a decorrere dal giorno successivo al termine dell’evento sospensivo.

Come richiedere il Bonus SaR 2024

Per inoltrare la richiesta del sostegno al reddito SaR, è necessario presentare a Forma.Temp una serie di documenti:

Per inoltrare la domanda è richiesto l’accesso alla piattaforma FTWeb, dove è necessario registrarsi e accedere con le proprie credenziali. Dopo la registrazione, è possibile compilare il modulo di domanda online, stamparlo e firmarlo manualmente.

Per coloro che trovano difficoltà nell’uso degli strumenti online, è possibile avvalersi dell’assistenza degli sportelli sindacali locali come Felsa Cisl, Nidil Cgil, UilTemp, oppure rivolgersi ai CAF o ai patronati convenzionati per un supporto nella compilazione e nell’inoltro della documentazione richiesta.

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In fotto, il sito ufficiale di Forma.Temp.

FAQ: Domande frequenti sui bonus 2024

Quali documenti o informazioni sono necessari per richiedere i bonus 2024?

I documenti o le informazioni necessari per richiedere i bonus dipendono dalle specifiche richieste di ciascuna agevolazione. Potrebbe essere richiesto di fornire documenti come attestazione ISEE, dichiarazione dei redditi, documenti di identità, documentazione fiscale o altri requisiti specifici. È importante leggere attentamente le linee guida e le istruzioni fornite per ciascun bonus per conoscere i documenti o le informazioni necessari per la richiesta.

Qual è la scadenza per richiedere i bonus 2024?

La scadenza per richiedere i bonus 2024 può variare a seconda del bonus stesso. Alcuni bonus possono avere una data di scadenza specifica, mentre altri potrebbero avere un periodo di richiesta più esteso. È consigliabile verificare le informazioni aggiornate sulle scadenze dei bonus specifici presso le autorità competenti o dalle fonti ufficiali.

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