Bonus sicurezza, gli incentivi per difenderti dai ladri

Bonus sicurezza, gli incentivi previsti per le ristrutturazioni edilizie per rendere inaccessibile ai ladri la vostra abitazione: importo, requisiti e domanda. Chi può accedere, il massimo dell'agevolazione prevista e lo sconto del 50% sull'Irpef.

4' di lettura

Un bonus sicurezza per tenere lontani i ladri dalla vostra abitazione. A metà prezzo. Sarà infatti possibile detrarre nella dichiarazione dei redditi il 50% del costo per acquistare e far installare sistemi antifurto.

Ma è anche possibile scegliere l’opzione cessione del credito, chiedendo al venditore uno sconto sulla fattura.

L’incentivo scade il 31 dicembre del 2021. Al momento non è stato ancora prorogato.

Nel documento dell’Agenzia delle Entrate si fa riferimento per la detrazione ai lavori «relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti). In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza».

Bonus sicurezza: agevolazione massima 96mila euro

Il bonus sicurezza rientra tra quelli previsti per le ristrutturazioni edilizie.

Il massimo dell’agevolazione è di 96mila euro. Una cifra che potrebbe consentirci di trasformare la nostra abitazione in un bunker a prova di Diabolik.

Le spese previste

Le spese previste nel bonus sicurezza sono diverse.

Ecco l’elenco:

  • installazione fotocamere o cineprese collegate a centri di vigilanza privata
  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline
  • grate sulle finestre e porte blindate
  • rilevatori di apertura ed effrazione
  • installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
  • tapparelle metalliche con bloccaggi
  • vetri anti sfondamento
  • allarmi con sirena ai nebbiogeni
  • sostituzione delle serrature
  • casseforti a muro
  • Nel bonus rientrano anche:
  • le spese sostenute per acquistare gli impianti di sicurezza
  • progettazione e installazione
  • perizie tecniche e sopralluoghi
  • adeguamenti alla privacy

Come detto viene esclusa dall’agevolazione l’eventuale contratto sottoscritto con un istituto di vigilanza.

Chi può beneficiarne

L’agevolazione della detrazione Irpef del 50%, prevista nel bonus sicurezza, è destinata a tutte le persone fisiche che presentano la dichiarazione dei redditi e che sostengono le spese.

Possono beneficiarne:

  • i proprietari dell’immobile
  • chi ha solo la nuda proprietà
  • gli inquilini (ma con la dichiarazione di consenso del proprietario)
  • gli usufruttuari
  • i comodatari

Rientrano nell’elenco dei benficiari del bonus anche:

  • i soci di cooperative
  • gli imprenditori individuali per immobili che non rientrano tra i beni strumentali
  • le società semplici in nome collettino
  • in accomandita semplice
  • le imprese familiari.

Può accedere al bonus sicurezza:

chi sta acquistando casa dove verranno poi installati i sistemi di sicurezza (ma devono aver già firmato e registrato il compromesso di vendita).

Come accedere al bonus sicurezza

I lavori dovranno essere pagati con un bonifico bancario o postale parlante (un documento che attesta i pagamenti come quelli previsti per la ristrutturazione di un edificio e la riqualificazione energetica).

Devono essere indicati:

  • i dati fiscali del destinatario
  • i dati fiscali del committente
  • gli estremi della fattura
  • la causale dei lavori

Chi chiede l’agevolazione deve essere la stessa persona che chiede il bonus sicurezza.

Nel caso i lavori venissero effettuati con un finanziamento, è indispensabile che la società finanziatrici paghi il beneficiario con un bonifico (l’intera documentazione deve essere poi conservata)..

Rate annuali, sconto in fattura o cessione del credito

Il bonus sicurezza può essere ricevuto come detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi. Sarà diviso in dieci rate annuali, tutte dello stesso importo.

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Ma l’agevolazione può essere ottenuta anche come sconto sulla fattura o cessione del credito.

Qualora dovesse essere scelto lo sconto in fattura o la cessione del credito, la pratica per il bonus sicurezza sarà inviata online all’Agenzia delle Entrate.

In questo caso sarà necessario indicare:

  • codice fiscale del beneficiario
  • codice fiscale del fornitore
  • data e importo delle fatture, dei beni e dei servizi acquistati (con Iva)
  • l’indicazione che la fattura è riferita a un immobile sia destinato all’esercizio di impresa o di lavoro autonomo, sia all’uso personale o familiare.

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