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Bonus, Superbonus & co. ridotti: tagli agevolazioni fiscali

Quali sono le novità che riguardano i Bonus e tagli alle agevolazioni fiscali? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Maggio 2024

In questo articolo vedremo tutte le novità di maggio 2024 che riguardano i Bonus e tagli alle agevolazioni fiscali (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quali sono le novità che riguardano i Bonus e tagli alle agevolazioni fiscali?

Il 16 maggio, il Senato ha confermato la fiducia al Governo con 101 voti favorevoli contro 64 contrari, approvando il ddl di conversione in legge del decreto-legge n. 39/2024.

Il documento introduce misure che rappresentano importanti aggiustamenti fiscali e regolamentari che potrebbero influenzare significativamente sia i consumatori che le imprese in Italia. In particolare, un duro colpo viene dato ai bonus ristrutturazione, con la drastica riduzione del Bonus casa 50%.

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Il decreto-legge n. 39/2024.

Come cambia la detrazione fiscale dei Bonus ristrutturazione?

Una modifica significativa introdotta da un emendamento governativo è l’obbligo di distribuire le detrazioni per Superbonus, Bonus barriere architettoniche e Sismabonus su un periodo di 10 anni, estendendo il termine precedente di 4 anni.

Questa disposizione ha effetto retroattivo e considera esclusivamente l’utilizzo diretto del bonus nella dichiarazione dei redditi, escludendo l’uso di crediti d’imposta con cessione o sconto in fattura.

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Quali sono le novità per il Bonus casa 50%?

Il 14 maggio la Commissione Finanze del Senato ha approvato un emendamento per ridurre il Bonus ristrutturazione, meglio noto come Bonus casa 50%, a partire dal 2028. L’agevolazione fiscale sarà ridotta dal 36% al 30% dal 2028 al 2033. Tuttavia, fino al 31 dicembre 2024, il bonus rimarrà al tasso attuale del 50%.

Il regolamento del Bonus casa, infatti, prevede in origine solo una detrazione fiscale del 36% applicabile ad una spesa massima di 48.000 euro. Ma negli ultimi anni l’agevolazione è stata modificata e ampliata, trasformandola in una detrazione del 50% applicabile a una spesa massima di 96.000 euro.

Tuttavia, dal 1 gennaio 2025 al 31 dicembre 2027 il Bonus casa tornerà nella sua forma originale, cioè con una detrazione del 36%. A partire poi, dal 1 gennaio 2028 ci sarà una ulteriore riduzione con la percentuale di detrazione che dal 36% passerà al 30%.

Nuove restrizioni sulla compensazione dei crediti fiscali

A partire dal 1° gennaio 2025 ci sarà anche un cambiamento significativo nelle normative fiscali italiane che coinvolge direttamente banche, intermediari finanziari e compagnie di assicurazioni. Queste entità, che tradizionalmente hanno avuto la possibilità di utilizzare i crediti d’imposta ottenuti attraverso vari bonus fiscali per compensare i contributi previdenziali dovuti, troveranno questa opzione non più disponibile. La nuova disposizione legislativa mira a rafforzare la gestione delle finanze pubbliche e assicurare una maggiore equità nel sistema fiscale.

Le modifiche normative impongono un rigido controllo sull’applicazione dei crediti d’imposta, limitando l’utilizzo di tali vantaggi fiscali a specifici ambiti che non includono più la compensazione dei contributi previdenziali.

In caso di mancato rispetto di queste nuove regole, sono previste misure correttive severe. Le autorità fiscali sono incaricate di recuperare gli importi che sono stati indebitamente compensati. Oltre al recupero degli importi, le entità in violazione saranno soggette a sanzioni amministrative. Queste sanzioni sono pensate per disincentivare le pratiche non conformi e rafforzare la compliance nel sistema fiscale.

Rinvio della Sugar Tax e della Plastic Tax

La Sugar tax, un’imposta progettata per scoraggiare il consumo di bibite zuccherate in favore di scelte più salutari, ha subito un rinvio. Inizialmente prevista per entrare in vigore in un periodo antecedente, la sua applicazione è stata posticipata al 1° luglio 2025. Questa decisione è stata presa per dare alle industrie coinvolte, dai produttori ai distributori, tempo sufficiente per adattarsi alle nuove regolamentazioni, oltre a considerare le complesse dinamiche economiche attuali che potrebbero essere influenzate dall’introduzione di tale tassa.

Parallelamente, anche l’introduzione della Plastic tax, l’imposta sui prodotti di plastica monouso, è stata rimandata, con la nuova data di entrata in vigore fissata per luglio 2026. L’obiettivo di questa imposta è ridurre l’uso di plastica non riciclabile e incentivare sia i consumatori sia i produttori a orientarsi verso alternative più sostenibili. Il rinvio mira a fornire un ulteriore periodo di preparazione per l’industria della plastica, che deve affrontare sfide logistiche e di produzione nel riallineare i propri processi ai nuovi standard ambientali richiesti.

Entrambe le misure fiscali sono parte di una strategia più ampia di riforme ambientali e sanitarie, intese a promuovere uno stile di vita più sano e un ambiente più pulito attraverso incentivi fiscali e disincentivi. La loro implementazione riflette un equilibrio tra le esigenze economiche e le priorità di salute pubblica e sostenibilità ambientale. La speranza è che, una volta attuate, queste tasse possano avere un impatto significativo sul comportamento dei consumatori e sulla produzione industriale, spingendo verso scelte più consapevoli e rispettose dell’ambiente.

FAQ: Domande frequenti sui Bonus ristrutturazione 2024?

Come avviene il pagamento dei Bonus ristrutturazione 2024?

I Bonus ristrutturazione rappresentano una detrazione e non un rimborso sotto forma di versamento in contanti. I beneficiari non riceveranno alcun pagamento, semplicemente inseriranno le spese nella dichiarazione dei redditi e otterranno uno sconto sull’Irpef da pagare spalmato in 10 anni.

Solo se gli interventi edilizi rientrano nel Bonus barriere architettoniche si può avere uno sconto in fattura.

Posso richiedere i Bonus ristrutturazione 2024 per una prima casa?

Si, i Bonus per la ristrutturazione possono essere usati anche se l’immobile oggetto di intervento è una prima casa.

Chi può beneficiare dei Bonus ristrutturazione 2024?

Possono beneficiare del Bonus bagno i proprietari, gli inquilini o gli usufruttuari di immobili residenziali ubicati in Italia.

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