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Bonus TARI 2024: a chi spetta lo sconto e come richiederlo

Che cos'è il Bonus TARI 2024? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Aprile 2024

In questo articolo vedremo come funziona il Bonus TARI 2024 e a chi spetta (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è il Bonus TARI 2024?

Nonostante le chiacchiere sull’introduzione di un Bonus TARI basato sul valore ISEE, è importante chiarire che, a livello nazionale, non esiste attualmente alcun Bonus TARI 2024 di questo tipo. Ciò è dovuto alla mancanza di un decreto attuativo che ne definisca i principi e i criteri di accesso.

Sebbene la normativa che introduceva l’agevolazione risalga infatti al 2020, la sua applicazione pratica è frenata dall’assenza del necessario decreto attuativo.

In ogni caso, nel 2024 è possibile usufruire di sconti sulla TARI se, ad esempio, nella propria zona, ci sono stati disservizi nella raccolta rifiuti.

Inoltre, per i cittadini con un ISEE basso e gli anziani sono disponibili alcune agevolazioni comunali. Ovvero, alcuni Bonus TARI 2024 dove sono le amministrazioni comunali a stabilire i requisiti specifici per poter beneficiare degli sconti sulla tassa dei rifiuti.

Il Bonus TARI “comunale” è comunque una misura non obbligatoria e soggetta a discrezionalità comunale. Pertanto, per ottenere informazioni aggiornate e dettagli su eventuali agevolazioni TARI disponibili, è consigliabile consultare direttamente le il sito del Comune di residenza.

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Quali sono le esenzioni per la TARI nel 2024?

La TARI 2024 introduce diverse possibilità di ottenere riduzioni o esenzioni sulla tassa dei rifiuti su base nazionale, a seconda della situazione specifica e indipendentemente dalla zona di residenza. Ecco le principali opzioni disponibili:

Per informazioni dettagliate e aggiornate sulle esenzioni disponibili, è consigliabile consultare direttamente il regolamento Tari del proprio Comune o contattare l’amministrazione locale.

Come funziona il Bonus TARI 2024 comunale?

Come abbiamo detto, benché non esista nel 2024 un Bonus TARI attivo a livello nazionale, molti Comuni italiani hanno comunque introdotto agevolazioni sulla tassa dei rifiuti rivolte, in particolare, agli anziani o a coloro che presentano determinati livelli di ISEE.

Le modalità con cui queste riduzioni vengono applicate variano ampiamente tra i vari Comuni. Pertanto, è fondamentale consultare il regolamento Tari del proprio Comune per ottenere dettagli accurati e aggiornamenti sulle agevolazioni disponibili.

Per beneficiare di tali sconti, è richiesto di presentare una domanda al Comune di residenza, seguendo le procedure specificate dall’ente locale. Tuttavia, lo ripetiamo, la disponibilità e l’applicazione di queste agevolazioni variano in base alle decisioni delle amministrazioni locali e non sono garantite uniformemente su tutto il territorio nazionale.

Oltre agli anziani, le categorie di soggetti che potrebbero beneficiare di esenzioni o riduzioni della TARI previste includono:

Come richiedere il Bonus TARI 2024 comunale

La TARI è uno dei tributi locali gestiti direttamente dai Comuni, pertanto ogni richiesta di esenzione deve essere inoltrata all’ente locale di appartenenza, che ne stabilisce anche modalità e scadenze per la presentazione delle domande.

Ad esempio, a Roma, la domanda di esenzione può essere inviata attraverso i servizi online del Comune di Roma, accedendo alla sezione “Servizi Tributari“. Qui, è necessario autenticarsi utilizzando SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica).

Per ottenere informazioni dettagliate sulla procedura di esenzione dalla TARI, è essenziale consultare il sito del proprio ente locale, nella parte riservata ai servizi tributari.

Qualora la richiesta di esenzione sia motivata da situazioni di reddito, nei Comuni dove questa opzione è disponibile, diventa necessario aver preventivamente compilato la DSU 2024 ed essere in possesso dell’ISEE aggiornato.

In alternativa, per chi preferisce un supporto nella gestione della pratica, è possibile rivolgersi a Caf e Patronati, che possono occuparsi di presentare la richiesta di esenzione per conto dell’interessato.

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In foto il database online del MEF per le tariffe della Tari 2024.

Quando si paga la TARI nel 2024?

Le scadenze per il pagamento della TARI, la tassa sui rifiuti, sono stabilite dai singoli Comuni, quindi variano a seconda della zona di residenza.

Generalmente, le scadenze tendono a seguire uno schema simile anno dopo anno. Per la TARI 2024, possiamo prevedere un calendario di pagamento così organizzato:

La normativa nazionale, rappresentata dalla Legge 147/2013, prescrive l’obbligo di predisporre almeno due rate semestrali, con il saldo da versare dopo il 30 novembre o anche nell’anno successivo.

La pubblicazione annuale delle tariffe TARI avviene entro il 28 ottobre, così da consentire il calcolo del saldo considerando il nuovo tariffario.

Per consultare il regolamento dettagliato del tributo, è possibile accedere alla sezione del sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) dedicata alla TARI. Se poi siete interessati a conoscere le aliquote specifiche del vostro Comune, il database online del MEF offre la possibilità di consultare tutte le delibere comunali aggiornate riguardanti le tariffe TARI.

FAQ: Domande frequenti sulla TARI

Possono esserci esenzioni dalla TARI?

Sì, possono essere previste esenzioni per la TARI in casi specifici, come aree inutilizzabili o non produttive di rifiuti, secondo quanto stabilito dai regolamenti comunali.

Come posso pagare la TARI?

La TARI può essere pagata tramite bollettino postale, modello F24, Pagamento Mediante Avviso (MAV) o online tramite i sistemi di pagamento elettronico come PagoPA.

Cosa succede se non pago la TARI?

Il mancato pagamento della TARI può portare all’applicazione di sanzioni, interessi di mora e all’avvio di procedure di riscossione coattiva da parte del Comune.

Posso contestare l’importo della TARI?

Sì, se ritieni che l’importo della TARI non sia stato calcolato correttamente, puoi presentare un reclamo al tuo Comune. È consigliabile allegare documentazione a supporto della tua contestazione.

La TARI è detraibile dalle tasse?

No, la TARI non è detraibile dalle tasse. Si tratta di un’imposta comunale legata al servizio di gestione dei rifiuti e non rientra tra le spese detraibili o deducibili nel modello 730 o nel modello Unico.

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