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Bonus trasporti 2023, cosa manca ancora: le parole della ministra

Bonus trasporti 2023, cosa manca ancora: le parole della ministra. Scopri nell'approfondimento quando partirà la nuova piattaforma per il Bonus trasporti, come funzionerà e cosa ha detto la ministra Calderone a tal proposito.

di Imma Duni

Marzo 2023

Bonus trasporti 2023, cosa manca ancora? Scopri nell’approfondimento quando partirà la nuova piattaforma per il Bonus trasporti, come funzionerà e cosa ha detto la ministra Calderone a tal proposito (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Bonus trasporti 2023: le parole della ministra Calderone

I ministri del Governo Meloni hanno firmato il decreto riguardante il Bonus trasporti 2023. Questo è solo il primo passo. Il testo della legge, infatti, dovrà essere necessariamente registrato alla Corte dei Conti.

Durante il Question time alla Camera di ieri, 29 marzo, la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone ha affermato che il Bonus trasporti 2023 “sarà ragionevolmente erogabile dal mese di aprile”.

Da inizio o dalla fine di aprile? Ancora non si sa.

Intanto, da questa mattina (30 marzo), la piattaforma sembra essere stata riattivata.

Il DL n. 5 del 2023 ha indicato come strumento per poter richiedere il contributo di 60 euro, la stessa piattaforma attiva l’anno scorso.

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Bonus trasporti 2023: quando partirà la piattaforma

Il Bonus trasporti è stato legiferato, per la prima volta, con il Decreto Aiuti n. 50/2022.

Si tratta di un buono da 60 euro per l’acquisto di abbonamenti ai trasporti pubblici. Per aiutare economicamente lavoratori, studenti e pensionati e, inoltre, per diminuire l’inquinamento derivante delle auto.

Con il decreto Trasparenza, il Governo Meloni ha riconfermato il Bonus trasporti, stanziando altri 100 milioni di euro.

La platea dei beneficiari, però, si riduce sensibilmente. Nel 2022 potevano beneficiare del Bonus coloro che non superavano un reddito annuo di 35mila euro.

Quest’anno, invece, potranno ottenere il Bonus solo coloro che hanno un reddito annuo non superiore ai 20mila euro, questo perché le risorse messe in campo sono 100 milioni di euro, mentre quelle del Governo Draghi erano 180 milioni.

Per fare domanda si utilizzerà la stessa piattaforma governativa dell’anno scorso. Dovrai accedervi con il tuo SPID. Le domande potranno essere presentate entro il 31 dicembre 2023, solo telematicamente.

Bonus trasporti 2023: a chi è rivolto?

Il nuovo Bonus sarà destinato alle persone con redditi inferiori a 20mila euro.

Il Bonus trasporti, come l’anno scorso, è:

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Bonus trasporti 2023
Bonus trasporti 2023. In foto un autobus cittadino.

Bonus trasporti 2023: come funzionerà

L’unico requisito richiesto è avere un reddito annuo non superiore a 20 mila euro.

Nessuna modifica è stata apportata all’importo: il bonus è un contributo di massimo 60 euro mensili, che può coprire anche la totalità delle spese e durerà fino a fine 2023.

I servizi inclusi nel Bonus sono:

Per presentare richiesta bisogna accedere alla piattaforma sul sito web e registrarsi fornendo queste informazioni:

Dopo aver presentato la domanda, sarà il portale stesso ad emettere il Bonus trasporti 2023, che avrà:

Se l’abbonamento non viene utilizzato nell’arco del mese, il Bonus verrà annullato e non si potrà richiederne un altro nello stesso mese.

Il Bonus è nominativo e non è quindi possibile cederlo o prestarlo a un’altra persona (anche all’interno dello stesso nucleo familiare). La società che gestisce il trasporto pubblico ha il compito di accertare la validità del voucher.

Ricordiamo che questo Bonus può essere incrementato con la detrazione fiscale del 19% per i trasporti. Tale detrazione è disciplinata dall’articolo 15, comma 1, lettera i-decies del TUIR ed è pari al 19% del totale dei costi che un cittadino ha sostenuto durante l’anno per abbonamenti, entro un massimo di 250 euro, vale a dire che l’importo spettante è pari a 47,50 euro.

Questo consentirebbe al cittadino di risparmiare fino a 105 euro.

Anche chi percepisce il reddito di cittadinanza può serenamente fare domanda e godere del Bonus trasporti, perché rispetta automaticamente tutti i limiti, i paletti e i requisiti reddituali imposti dalla normativa del Governo.

Abbiamo visto come richiedere il Bonus trasporti 2023. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul bonus 150 euro:

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