Bonus trasporti pubblici raddoppiato: dove si può usare?

Raddoppiate le risorse per il bonus trasporti pubblici. Scopri di che si tratta, come usarlo e per quali mezzi pubblici.

5' di lettura

Il bonus trasporti pubblici è stato confermato anche con il Decreto Aiuti bis, ma stavolta le risorse stanziate sono molte di più. L’obiettivo, come per tutti i bonus del nuovo decreto, è di contrastare l’impoverimento della popolazione dovuto alla crisi energetica in cui ci troviamo. Vediamo allora a chi spetta il bonus trasporti pubblici, quali sono i mezzi interessati e i requisiti per ottenerlo (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

L’uscita della bozza del Decreto Aiuti bis ha confermato le voci su tutti i bonus che saranno attuati e quelli che saranno rifinanziati per il 2022. Tra questi, il bonus psicologo e il bonus trasporti pubblici.

Su The Wam.net abbiamo discusso su quali sono e come avere i bonus del Nuovo Decreto, abbiamo anche parlato del nuovo bonus 200 euro che arriverà a ottobre, nonché del primo bonus 200 euro che ancora non è arrivato per molti beneficiari.

Indice

Bonus trasporti pubblici: raddoppiato

Partirà da settembre 2022 il nuovo bonus trasporti pubblici, presentato dal Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, e dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Andrea Orlando, con lo scopo di incentivare l’uso del trasporto pubblico locale.

Se nel primo Decreto Aiuti erano stati stanziati 79 milioni di euro, con il Decreto Aiuti bis questa somma è raddoppiata per il 2022. Ciò si deve al nuovo stanziamento di 101 milioni di euro, che fanno così arrivare la copertura del bonus a ben 180 milioni di euro.

In vigore dal prossimo settembre, il bonus trasporti pubblici è destinato a lavoratori, pensionati e studenti, che rientrino nei requisiti previsti dal Decreto.

Vediamo allora come funziona e dove si potrà utilizzare questo contributo economico.

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Bonus trasporti pubblici: come funziona e dove usarlo

Durante la procedura di richiesta del bonus, che spiegheremo nel dettaglio tra poco, è necessario selezionare il gestore dei servizi di trasporto pubblico cui si è interessati. Il motivo è che il bonus trasporti pubblici può essere utilizzato per un solo gestore dei servizi alla volta (per esempio Trenitalia).

Un altro dettaglio fondamentale da tenere a mente è che il buono emesso dal portale online deve essere utilizzato entro un mese dall’emissione, altrimenti sarà automaticamente annullato.

Per attivarlo, bisogna presentarsi a una biglietteria del gestore dei servizi di trasporto pubblico selezionato. A sua volta, il gestore verificherà la validità del voucher attraverso il portale e, in caso positivo, provvederà a rilasciare subito l’abbonamento richiesto.

A quel punto, il gestore registrerà sul portale l’utilizzo del buono, indicando l‘importo effettivo fruito dal beneficiario.

Prima di conoscere i limiti di importo del bonus trasporti pubblici, vediamo brevemente su quali mezzi è possibile sfruttare questo sussidio.

Ovviamente, il bonus trasporti è applicabile solo sui mezzi pubblici e non su quelli privati, proprio per incoraggiare una mobilità più sostenibile.

Tra i mezzi pubblici interessati rientrano sicuramente:

  • metropolitana;
  • autobus;
  • tram;
  • treno o altro trasporto regionale;
  • treno o altro trasporto interregionale;
  • trasporto ferroviario nazionale.

Come vedi, è possibile utilizzare il buono su qualsiasi trasporto pubblico ti serva. Tuttavia, è bene specificare che sono esclusi dal bonus tutti i servizi di prima classe, business, club executive, salotto, premium, working area e business salottino.

Ora che abbiamo chiarito come funziona il bonus trasporti pubblici e dove è applicabile, vediamo quali sono i requisiti per ottenerlo e gli importi disponibili.

Ma prima di andare avanti, dai un’occhiata all’ultimo video di Redazione TheWam sulle date di pagamento dell’assegno unico di agosto.

Bonus trasporti pubblici: a chi spetta e importo

Visto che il contributo economico è stato pensato per sostenere le categorie economicamente fragili, il bonus trasporti è indirizzato alle persone fisiche che nel 2021 hanno conseguito un reddito complessivo non superiore a 35mila euro.

Ricordiamo che il bonus è nominativo, quindi non può essere usato da persone diverse dal beneficiario, e può essere richiesto solo una volta al mese dal 1° settembre al 31 dicembre 2022, fino all’esaurimento delle risorse.

Per quanto riguarda l’importo, coloro che ne hanno fatto richeista potranno usufruire di un contributo massimo di 60 euro per ogni abbonamento (mensile, annuale o relativo a più mensilità) da acquistare entro il 31 dicembre. Quindi, se si rientra nel limite previsto, il bonus può coprire anche il 100% della spesa.

Ora che abbiamo tutte le informazioni relative agli importi e ai destinatari del bonus trasporti pubblici, potrebbe essere utile sapere come presentare la domanda del bonus. Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Bonus trasporti pubblici raddoppiato: dove si può usare?

Bonus trasporti pubblici: come fare domanda

Prima di spiegare la procedura, è doveroso premettere che il portale per inviare la domanda non è ancora disponibile, ma lo sarà nelle prossime settimane. Tuttavia, i passaggi per richeidere il beneficio sono già noti.

Innanzitutto, bisogna accedere all’apposito portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (www.bonustrasporti.lavoro.gov.it), tramite le credenziali digitali SPID o CIE.

Successivamente, è necessario presentare un’autocertificazione e fornire una serie di dati utili, come:

  • nome, cognome, codice fiscale del beneficiario;
  • nel caso in cui il beneficiario sia minore, il richiedente, assieme al proprio codice fiscale, deve attestare che il minore sia fiscalmente a suo carico;
  • l’importo del buono richiesto a fronte della spesa prevista.

Oltre a queste informazionia appena elencate, è obbligatorio indicare il gestore del servizio di trasporto pubblico scelto.

Ulteriori dettaglio sul bonus trasporti pubblici sono descritti in questo approfondimento di TheWam.net.

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