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Bonus trasporti con RdC: per chi e come funziona?

In cosa consiste il bonus trasporti RdC? Quali paletti bisogna rispettare per poterne godere? Chi ne può fare richiesta? Scopriamo i dettagli nell'approfondimento.

di Imma Duni

Dicembre 2022

In cosa consiste il bonus trasporti con RdC? Quali requisiti bisogna rispettare per poterne godere? Chi ne può fare richiesta? Scopriamo i dettagli nell’approfondimento (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Bonus trasporti con RdC: in cosa consiste?

Come fare per ottenere il bonus trasporti con RdC? Quali sono i limiti e i paletti da rispettare?

Il bonus trasporti scade il 31 dicembre del 2022, ma chi lo rinnova entro la fine del mese potrà utilizzarlo anche a gennaio.

Il beneficio può essere richiesto ogni mese. Purtroppo, però, è destinato a sparire a fine anno. Il Governo Meloni, infatti, non si è pronunciato su questo argomento e non essendoci novità, dicembre è destinato ad essere l’ultimo mese disponibile per acquistare un nuovo abbonamento (alcune aziende di trasporto consentono anche di ricevere il rimborso di un abbonamento che è già stato pagato, ma non utilizzato, ma è una decisione discrezionale).

Questo incentivo è stato introdotto dal governo Draghi che, durante il suo mandato, stanziò 180 milioni di euro la prima volta e 79 milioni di euro per la seconda tornata.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Chi percepisce il reddito di cittadinanza può serenamente fare domanda e godere del bonus trasporti, perché rispetta automaticamente tutti i limiti, i paletti e i requisiti reddituali imposti dalla normativa del Governo.

Grazie al bonus trasporti si possono ricevere incentivi economici volti ad acquistare abbonamenti al servizio di trasporto pubblico annuali o mensili. Trasporti che possono essere locali, regionali, interregionali o per il trasporto ferroviario nazionale.

Il bonus può coprire il 100% della spesa fino a un tetto massimo di 60 euro. Il bonus, ovviamente, copre il servizio basic.

Nel servizio non rientrano i servizi di prima classe, executive, business, club executive, salotto, premium, working area e business salottino.

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Bonus trasporti con RdC: quali sono i requisiti?

Come scritto nel sito ufficiale del Ministero, possono ricevere questo bonus tutti coloro che nel 2021 abbiano registrato un reddito personale non superiore ai 35mila euro lordi.

Verranno presi in considerazione i redditi da lavoro dipendente, le pensioni e tutti quei redditi diversi che sono comunque imponibili.

Ognuno presenta domanda per sé o per un minorenne, di cui si è genitore o tutore legale.

Questo bonus non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini del computo del valore dell’indicatore ISEE né a fini previdenziali o assistenziali. Attualmente circa un milione di utenti hanno usufruito del beneficio.

Al momento il governo Meloni non sembra intenzionato a riproporre il bonus trasporti. L’esecutivo di centrodestra ha più volte dichiarato di essere, infatti, contro la politica dell’assistenzialismo.

Bonus trasporti con RdC
Bonus trasporti con RdC: nella foto un tram.

Bonus trasporti con RdC: come fare domanda?

Per presentare la domanda bisogna accedere al sito web e registrarsi fornendo queste informazioni:

Dopo aver presentato l’istanza, il portale stesso emetterà:

Se l’abbonamento non viene utilizzato il bonus sarà annullato e non sarà possibile richiederne un altro nello stesso mese.

Questo sostegno è nominativo, dunque non è quindi possibile cederlo o prestarlo a un’altra persona (anche all’interno dello stesso nucleo familiare).

Il bonus deve essere utilizzato entro il mese in cui è stato emesso, altrimenti si decade dal beneficio. Però con il bonus si può acquistare anche un abbonamento per il mese successivo, ed è per questo motivo che chi lo richiede in questo mese di dicembre, potrà utilizzarlo anche a gennaio 2023.

Alcune aziende consentono di recuperare un abbonamento non utilizzato, bonificando la spesa sull’IBAN del beneficiario. Ma è una scelta discrezionale.

Bonus trasporti con RdC: piccolo aumento utilizzando un trucchetto

Come specificato dal nostro portale in questo dettagliato articolo, questo bonus può essere incrementato con una detrazione fiscale del 19%, che verrebbe calcolata sull’importo residuo del bonus trasporti e che consentirebbe al percettore di risparmiare all’incirca 105 euro.

Quando un cittadino presenta domanda sul sito del governo per ricevere l’importo massimo erogato di 60 euro, può accadere che su un abbonamento di 300 euro, la persona pagherebbe comunque 240 euro a sue spese.

Proprio su questo importo potrà essere applicato uno sconto ulteriore, grazie alla detrazione Irpef pari al 19%.

In questo modo, il cittadino avrebbe un ulteriore rimborso di circa 45 euro e vedrebbe aumentare lo sconto di 105 euro. Non pagherebbe più, dunque, 240 euro bensì 195 euro.

Questa specifica detrazione è disciplinata dall’articolo 15, comma 1, lettera i-decies del TUIR ed è pari al 19% del totale dei costi che un cittadino sostiene per i vari abbonamenti, entro un massimo di 250 euro, vale a dire che l’importo spettante è pari a 47,50 euro.

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