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Turismo, bonus fino a 6mila euro per chi assume in Liguria

6 milioni di euro di bonus occupazionali per il turismo in Liguria. Al via con le assunzioni dal primo marzo 2023.

di Valerio Pisaniello

Marzo 2023

Bonus occupazionali per il turismo in Liguria. La Regione Liguria ha stanziato 6 milioni di euro di bonus occupazionali per il turismo (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

L’obiettivo è incentivare le assunzioni nelle imprese turistiche con contratti di durata non inferiore a sette mesi a decorrere dal primo marzo 2023

Indice

Bonus occupazionali per il turismo in Liguria: il Patto per il lavoro nel settore turistico

Bonus occupazionali per il turismo in Liguria. Lo prevede il nuovo Patto del lavoro nel settore del turismo presentato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore regionale al Turismo Liguria Augusto Sartori, insieme ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Liguria, Maurizio Calà, Luca Maestripieri e Mario Ghini, i segretari generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Liguria, Marco Camassi, Silvia Avanzino e Riccardo Serri.

Il via libera arriva dalla Giunta regionale per uno stanziamento di 6 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo per il Patto per il lavoro nel turismo.

L’obiettivo è far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro nel settore turistico in Liguria e, attraverso l’erogazione di bonus assunzionali, incentivare le aziende turistiche affinché garantiscano l’apertura dell’attività per periodi più lunghi, con un aumento sia in termini numerici sia della durata dell’occupazione degli addetti. 

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Bonus occupazionali per il turismo in Liguria: i numeri 

Bonus occupazionali per il turismo in Liguria. Le imprese beneficiarie saranno quelle operanti nel settore dell’accoglienza e dell’ospitalità, gli stabilimenti balneari e il settore della ristorazione, con bonus di 6.000 euro per ogni assunzione a tempo indeterminato, da 1.500 a 4.000 euro per quelle a tempo determinato di durata pari o superiore a 7 mesi.

«Cerchiamo di continuare ad aiutare le imprese a mantenere un costo del lavoro sotto controllo ma soprattutto a dare stabilità alla nostra stagione turistica, – commenta Totiallungandola il più possibile, 7 mesi nel patto del 2023 che nel 2024 saliranno a 8 mesi».

«Il patto 2024 per la prima volta partirà il primo gennaio, – annuncia Sartori con l’obiettivo di allargare per tutto l’anno solare l’opportunità offerta alle imprese di poter usufruire dei bonus».

«Il comparto del turismo è caratterizzato dalla stagionalità. La Liguria è ancora pesantemente associata al turismo estivo e questo espone lavoratrici e lavoratori ad una precarietà cronica – sottolineano Calà, Maestripieri, Ghini, Camassi, Avanzino e Serricon il patto per il turismo si punta ad allungare la stagione turistica con contratti che garantiscano ai lavoratori almeno 7 mesi di lavoro».

L’estensione prevista permetterà ai lavoratori precari di usufruire della Naspi durante il periodo di disoccupazione. 

Bonus occupazionali per il turismo in Liguria. Quest’anno i bonus per le assunzioni sono entrati in vigore potranno dal 1° marzo 2023 con contratti di durata non inferiore a sette mesi e per un importo complessivo di 6 milioni di euro.

L’apertura dello sportello per la richiesta dell’incentivo è prevista il 28 giugno con chiusura al 31 dicembre. Le imprese beneficiarie saranno quelle operanti nel settore accoglienza e ospitalità, stabilimenti balneari e settore ristorazione, con bonus di 6mila euro per ogni assunzione a tempo indeterminato, da 1.500 a 4mila euro per quelle a tempo determinato di durata pari o superiore a 7 mesi.

Un’ulteriore azione intrapresa per far incontrare domanda e offerta di lavoro in un settore strategico per la Liguria. Uno stanziamento di 6 milioni di euro per bonus assunzionali che consentiranno di aumentare il numero di addetti e di allungare i contratti, in un’ottica di destagionalizzazione della stagione turistica” dice l’assessore alla Formazione Marco Scajola.

«Anche quest’anno il Patto ha una copertura finanziaria importante – aggiunge l’assessore al Turismo Augusto Sartori Nel 2022 sono state 953 le domande presentate dalle imprese, con la sottoscrizione di 3.605 contratti di assunzione di cui 304 a tempo indeterminato».

Bonus occupazionali per il turismo in Liguria: le tipologie di imprese

Bonus occupazionali per il turismo in Liguria. Tre le tipologie di imprese individuate nel patto, che potranno usufruire degli incentivi:

I bonus variano a seconda della categoria e in base alla durata dei contratti di lavoro che verranno stipulati a favore di disoccupati.

Bonus occupazionali per il turismo in Liguria. Lo schema di accordo prevede anche una serie di premialità che potranno far lievitare l’importo degli incentivi, che vengono finanziati con fondi europei. Tra queste, è previsto ad esempio che il bonus sarà aumentato del 10% se il lavoratore fa parte di un nucleo familiare in cui è percepito il Reddito di cittadinanza, mentre è previsto un incremento del 35% del bonus se il dipendente assunto è disabile.

Bonus occupazionali per il turismo in Liguria: nella foto uno scorcio di una spiaggia ligure.

Bonus occupazionali per il turismo in Liguria: «Uno strumento che ha fatto da precursore in Italia»

Bonus occupazionali per il turismo in Liguria. A presentare il piano sono stati il governatore Giovanni Toti, collegato in video da Roma, e l’assessore regionale al turismo, Augusto Sartori, in compagnia dei rappresentanti delle associazioni di categoria.

«Il Patto sul lavoro per il turismo è una delle forme più avanzate della nostra collaborazione con il mondo delle imprese, è un strumento che ha fatto da precursore in Italia – ha spiegato Toti -. Durante il Covid l’abbiamo mantenuto per aiutare le imprese in difficoltà, oggi serve soprattutto a dare stabilità alla stagione turistica, puntando su incentivi per contratti di almeno 7 mesi, con la previsione per il prossimo anno di salire a 8 mesi. È un modello su cui dobbiamo lavorare per estenderlo anche ad altri settori».

Per Sartori, invece, «siamo finalmente in un periodo post-pandemia, e il taglio che abbiamo fatto quest’anno al patto è in funzione di ciò – ha spiegato l’esponente di Fratelli d’Italia – Gli obiettivi sono due: la stabilizzazione del lavoro e l’aumento della durata della stagione turistica. Parliamo di un fiore all’occhiello della nostra amministrazione, e ringrazio tutti i rappresentanti delle categorie per la disponibilità al confronto che hanno avuto. L’ambizione è quella di avere una stagione turistica ancora migliore di quella da record dello scorso anno».

Soddisfazione è stata espressa dai sindacati. «Il comparto del turismo è caratterizzato dalla stagionalità. La Liguria è ancora pesantemente associata al turismo estivo e questo espone lavoratrici e lavoratori ad una precarietà cronica», sottolineano Maurizio Calà, Luca Maestripieri, Mario Ghini, segretari generali di Cgil Cisl e Uil Liguria e Marco Camassi, Silvia Avanzino, segretari generali di Filcams Cgil Fisascat Cisl e Riccardo Serri (Uiltucs Uil Liguria).

«Con il patto per il turismo si punta ad allungare la stagione turistica con contratti che garantiscano ai lavoratori almeno 8 mesi di lavoro. Il Patto consente di sviluppare la contrattazione tra aziende e sindacati per rafforzare la qualità dell’impresa e del lavoro, contrastare le attività di chi lavora in nero, condizione che danneggia imprese ed economia, ed attivare finanziamenti e risorse pubbliche che possano aiutare le imprese a qualificarsi».

Il presidente di Confindustria Liguria, Giovanni Mondini, ha sottolineato come il Patto per il lavoro nel turismo sia «una forma di politiche attive del lavoro che a noi piace molto, un esperimento bellissimo che speriamo davvero possa essere allargato ad altri settori».

Per Laura Gazzolo, responsabile settore alberghiero di Confindustria Genova, «il nostro settore fa fatica a trovare personale qualificato e noi vogliamo tenerci stretti i nostri dipendenti, per dare continuità».

Per Aldo Werdin, presidente Federalberghi Liguria, «È importante anticipare la programmazione a inizio anno, e bisogna trovare una soluzione per coinvolgere anche gli alberghi piccoli, per invogliarli ad allungare il periodo di apertura».

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