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Bonus under 36: esiste ancora?

Bonus under 36 esiste ancora? Cosa è cambiato nel 2024 e cosa non è più possibile ottenere rispetto al 2023? Scopriamolo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Febbraio 2024

Il Bonus under 36 per l’acquisto della prima casa esiste ancora? Ecco cosa c’è da sapere (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus under 36: esiste ancora?

Cosa c’è da sapere riguardo al Bonus under 36 per l’acquisto della prima casa? In primo luogo che la misura è stata estesa dall’ultimo decreto Milleproroghe, ma a condizione che il contratto preliminare sia stato firmato entro il 31 dicembre 2023 e che il contratto definitivo venga stipulato entro il 31 dicembre 2024.

Inoltre, dal 1° gennaio 2024 nel Bonus under 36 per la prima casa non sono più comprese una serie di agevolazioni, esenzioni e sgravi fiscali, “scadute” il 31 dicembre 2023, ma sono attivi solo i mutui agevolati, poiché la Legge di bilancio 2024 non ha prorogato la misura.

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Com’è cambiato il Bonus under 36 nel 2024?

Com’è cambiato il Bonus under 36 dopo le modifiche apportate con la Legge di bilancio 2024?

Ricordiamo che fino al 31 dicembre 2023, coloro che non avevano ancora compiuto 36 anni di età ed erano intenzionati ad acquistare la prima casa, se in possesso di un ISEE non superiore a 40.000 euro, attraverso esenzioni e sgravi fiscali potevano alleggerire il peso economico per l’acquisto dell’abitazione.

La norma prevedeva i seguenti benefici:

Il credito d’imposta poteva essere

Dal 1° gennaio 2024 non sono più attivi con il Bonus under 36:

Cosa è rimasto del Bonus under 36 nel 2024?

La Legge di bilancio 2024 e il decreto Milleproroghe 2024 convertito in legge hanno stabilito che rimane attivo soltanto l’accesso alle agevolazioni per l’accesso al mutuo, fino al 31 dicembre 2024.

Ma, ripetiamo, l’agevolazione è possibile soltanto se il contratto preliminare sia stato sottoscritto e registrato entro il 31 dicembre 2023 e che l’atto definitivo (anche per trasferimento della proprietà da cooperative edilizie ai soci) venga stipulato entro e non oltre il 31 dicembre 2024.

Rimane attivo il limite massimo di ISEE a 40.000 euro annui.

Continuano ad essere applicati/e:

Inoltre, il decreto Milleproroghe 2024 ha confermato senza modifiche, le agevolazioni in materia di finanziamenti garantiti dal Fondo di garanzia per la prima casa, applicabili sempre fino al 31 dicembre 2024.

Come presentare domanda per il Bonus under 36 nel 2024?

Ricordiamo ancora che la domanda di accesso al Bonus under 36 per l’acquisto della prima casa non dà diritto ad esenzioni e sgravi, ma fino al 31 dicembre 2024, può essere presentata domanda direttamente alla banca o all’intermediario finanziario che ha aderito alla richiesta del mutuo agevolato, utilizzando ilmodulo che puoi scaricare in basso:

Per consultare l’elenco delle banche che aderiscono all’iniziativa basta accedere al sito di Abi (Associazione Bancaria Italiana) o al sito di Consap.

Acquisto prima casa: quali agevolazioni nel 2024?

Come detto, il Bonus under 36 per l’acquisto della prima casa è stato cancellato, ma i giovani intenzionati ad accendere un mutuo possono puntare sui finanziamenti del Fondo Consap.

Ricordiamo che una delle novità attive nel 2024 è il fondo garanzia per le famiglie numerose.

Bonus under 36
Bonus under 36: in foto due giovani sorridenti in una casa appena acquistata.

Faq sui mutui per l’acquisto della prima casa

Come funzionano i mutui agevolati per famiglie numerose?

mutui agevolati per famiglie numerose funzionano estendendo le agevolazioni già previste per gli under 36 a famiglie con più figli. Questi mutui, facilitati dal governo, non richiedono garanzie personali dalle banche, rendendoli più accessibili. L’ammontare del finanziamento è garantito dallo Stato fino a un massimo di 250 mila euro. Inoltre, grazie alla garanzia statale, i tassi di interesse tendono ad essere più bassi.

Quali sono i limiti di reddito per mutui agevolati?

Per accedere ai mutui agevolati, le famiglie numerose devono avere un reddito complessivo corrispondente a un ISEE inferiore a 40mila euro. Questo limite di reddito è stato stabilito per garantire che l’agevolazione sia diretta a quelle famiglie che ne hanno maggiormente bisogno.

Chi è il garante del mutuo?

Il “garante del mutuo” è una persona che si impegna a coprire il debito di un mutuo nel caso in cui il mutuatario principale non sia in grado di farlo. Il garante diventa quindi responsabile del pagamento del mutuo se il mutuatario principale non riesce a soddisfare i propri obblighi finanziari.

Un pensionato può fungere da garante del mutuo?

In linea di massima è assolutamente possibile per un pensionato fare da garante. Nella pratica però, il pensionato deve possedere dei requisiti per fare da garante, ad esempio un determinato reddito e soprattutto una determinata età massima. Nel contesto di un mutuo che richieda un garante, in aggiunta all’analisi della condizione finanziaria del richiedente, la banca condurrà una valutazione anche della situazione finanziaria della persona che si offre come garante per il mutuo sulla prima casa.

Cos’è la surroga del mutuo?

La surrogazione del mutuo, o surroga del mutuo, rappresenta l’opportunità di trasferire il proprio mutuo da un istituto di credito ad un altro, rinegoziando nello stesso tempo anche le condizioni. Il vantaggio principale della surroga è che permette di beneficiare di nuove condizioni del mutuo senza sostenere alcun costo. Infatti, il trasferimento del mutuo è gratuito e l’unica spesa che il debitore deve sostenere è il pagamento di una tassa ipotecaria.

Come posso ridurre la rata del mio mutuo?

Ci sono diverse strategie per ridurre la rata del tuo mutuo. Potresti considerare la rinegoziazione del tuo mutuo con la tua banca, cambiando le condizioni del contratto in base alle tue esigenze finanziarie. Un’altra possibilità potrebbe essere la surroga del mutuo, che ti permette di trasferire il tuo mutuo a un altro istituto di credito, potenzialmente con condizioni migliori. Infine, potresti considerare il passaggio da un mutuo a tasso variabile a uno a tasso fisso, per avere maggior prevedibilità sui tuoi pagamenti mensili.

Come influiscono i tassi di interesse sul mio mutuo?

I tassi di interesse hanno un impatto significativo sul tuo mutuo. Se il tasso di interesse aumenta, anche la tua rata mensile potrebbe aumentare, specialmente se hai un mutuo a tasso variabile. Al contrario, se i tassi di interesse diminuiscono, la tua rata mensile potrebbe diminuire.

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