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Bonus verde 2023: importi e lavori ammessi (+ esempi)

Bonus verde 2023: scopri nell'approfondimento, come funziona, quali sono i lavori ammessi e gli importi di cui si può beneficiare.

di Imma Duni

Febbraio 2023

Bonus verde 2023: scopri nell’approfondimento, come funziona, quali sono i lavori ammessi e gli importi di cui si può beneficiare (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Bonus verde 2023: come funziona

Il Governo Meloni ha riconfermato il Bonus verde anche per il 2023, per il rifacimento di terrazzi, giardini, balconi, aree scoperte, unifamiliari o condominiali.

Il Bonus verde consiste in una detrazione Irpef del 36%, su un massimo di 5.000 euro di spesa, comprensiva d’Iva, per ogni abitazione.

I costi riguardano i lavori di rifacimento di terrazzi, giardini, balconi, aree verdi condominiali. Il risparmio può arrivare sino a 1.800 euro per ogni beneficiario.

È stato introdotto con la legge di bilancio 2018 e poi prorogato più volte. I fruitori possono essere:

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Il Bonus verde può essere sfruttato per tutti gli edifici di proprietà, fino al raggiungimento di un risparmio di 1.800 euro per ogni unità immobiliare.

Può riguardare anche i condomini; in questo caso la detrazione riguarderà ogni singolo condomino in base alla sua quota.

La detrazione viene suddivisa per i successivi dieci anni. Questa regola non vale per i lavori fatti in economia.

La detrazione è del 36% sulle spese sostenute (fino ad un massimo di 5.000 euro) e per una quota di 1.800 euro per ogni unità immobiliare a uso abitativo, ovvero una detrazione massima di 180 euro a dichiarazione.

Esempi

Il signor Bianchi decide di risistemare il suo giardino, per un totale di spesa di 4.000 euro. Grazie al Bonus verde potrà detrarre il 36%, cioè 1.440 euro in dieci anni, ovvero 144 euro all’anno, in dichiarazione dei redditi.

Se la spesa fosse di 3.000 euro, la detrazione sarebbe di 1.080 euro; se fosse di 5.000 euro (il massimo consentito), la detrazione sarebbe di 1.800 euro.

Il Bonus verde riguarda solo gli edifici ad uso abitativo e non le attività commerciali.

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Bonus verde 2023: quali sono i lavori ammessi

Ecco la lista dei lavori che danno diritto alle detrazioni fiscali:

È previsto il 36% di detrazione sull’IRPEF anche per:

Se si tratta della progettazione di una nuova area, sono incluse nelle agevolazioni anche le spese per:

In caso di una sostanziale e radicale risistemazione di un giardino, si possono considerare anche le spese per l’acquisto di piante in vaso.

Gli interventi esclusi dalle agevolazioni, invece, sono:

Bonus verde 2023
Bonus verde 2023: in foto un giardino con due sedie.

Bonsu verde 2023: quali sono i documenti da conservare

Il beneficiario del Bonus verde 2023 farebbe bene a conservare i seguenti documenti:

Non è richiesta l’indicazione in fattura degli estremi di legge che legittimano la detrazione IRPEF.

I documenti devono essere conservati fino alla fine del periodo di accertamento sulla dichiarazione dei redditi, ovvero fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione.

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Bonus verde: se si trasforma il balcone in veranda?

In base al Decreto Aiuti bis, se la chiusura del balcone viene effettuata tramite verande amovibili VePa non c’è bisogno di richiedere alcun tipo di permesso al Comune.

Considerato che le chiusure VePa raggiungono anche lo scopo dell’efficientamento energetico, è possibile avere anche l’Ecobonus.

In primo luogo, chiudere un balcone con una veranda permette di risparmiare sui riscaldamenti, perché catturano il calore del sole e lo rendono disponibile all’interno dell’abitazione.

In questo modo, si può arrivare a risparmiare fino al 30% sulla bolletta del riscaldamento. Per questo motivo, l’installazione di verande mobili è considerata un’opera finalizzata al risparmio energetico, per il quale è prevista la detrazione del 50% (ecobonus).

Di questa agevolazione si può godere sia come detrazione in Dichiarazione dei Redditi sia come sconto diretto in fattura.

Abbiamo visto il Bonus verde 2023. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul bonus 150 euro:

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