Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Lavoro / Agricoli, elenchi nominativi entro il 24 febbraio: come fare

Agricoli, elenchi nominativi entro il 24 febbraio: come fare

Trascinamento delle giornate dei braccianti agricoli. Scopri nell'approfondimento di cosa si tratta, qual è la procedura e quali sono le scadenze.

di Imma Duni

Febbraio 2023

Trascinamento delle giornate dei braccianti agricoli. Scopri nell’approfondimento di cosa si tratta, qual è la procedura e quali sono le scadenze. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Trascinamento delle giornate dei braccianti agricoli: di cosa si tratta?

In data 17 Gennaio, l’INPS ha pubblicato una circolare, la n. 5 2023, per ricordare alle aziende agricole di effettuare il cosiddetto “Trascinamento giornate”.

Ma di cosa si tratta? Cos’è questo procedimento? Si tratta di un beneficio previdenziale a favore dei braccianti agricoli che, a causa di calamità eccezionali o atmosferiche, quindi non per responsabilità loro, non abbiano raggiunto il numero minimo di giornate di effettivo lavoro.

Grazie al trascinamento delle giornate dei braccianti agricoli, l’INPS riconoscerà ai fini previdenziali e assistenziali, anche le giornate di lavoro non prestate a causa di forza maggiore (calamità naturali) per raggiungere così il numero minimo.

Il beneficio può essere richiesto anche per i piccoli coloni e ai compartecipanti familiari delle aziende che abbiano beneficiato dei medesimi interventi a favore delle aree calamitate ai sensi dell’articolo 1, comma 1079, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

RadioUCI Redazione

Trascinamento delle giornate dei braccianti agricoli: come funziona la procedura?

Le aziende agricole interessate a far godere ai propri dipendenti del trascinamento giornate, in caso di calamità naturali, devono trasmettere per via telematica la dichiarazione di calamità, direttamente o tramite Patronato.

La “Dichiarazione calamità”, è reperibile sul sito INPS, nella sezione “Prestazioni e servizi” e fruibile con il tuo SPID.

Se si tratta di piccoli coloni e compartecipanti familiari, bisognerà compilare il modulo “SC95” – “Dichiarazione per la concessione ai piccoli coloni/compartecipanti familiari dei benefici a seguito di eventi calamitosi o di eventi eccezionali”, reperibile sempre sul sito dell’INPS.

Il requisito necessario è aver svolto, nel 2022, cinque giornate di lavoro presso un’impresa agricola che abbia usufruito, a sua volta, degli aiuti contro le calamità, indicate dall’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo n. 102/2004 e che ricada in un’area dichiarata calamitata dalla Regione competente.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Agricoli, elenchi nominativi entro il 24 febbraio_ come fare
Agricoli, elenchi nominativi entro il 24 febbraio: in foto lavoratori agricoli nei campi.

Trascinamento delle giornate dei braccianti agricoli: quali sono le scadenze?

La trasmissione della domanda deve avvenire entro la data del 24 febbraio 2023 per consentire alle Sedi territoriali INPS di procedere all’esame e al responso delle domande in tempo utile e, infine alla compilazione degli elenchi.

Le aziende interessate potranno trasmettere la domanda da sole, attraverso il sito INPS, o tramite Caf e Patronato.

Bonus 150 euro per i lavoratori agricoli

Dalla seconda settimana di febbraio, sono iniziati i primi accrediti del Bonus 150 euro per i disoccupati. In particolare, l’INPS ha da poco annunciato una data di pagamento per coloro che nel 2021 hanno percepito la disoccupazione agricola.

Il pagamento è stato erogato lunedì 20 febbraio 2023 a chi ancora non ha ricevuto i 150 euro dall’inizio di febbraio.

Anche i braccianti agricoli riceveranno il Bonus in automatico, nella stessa modalità con cui hanno percepito la disoccupazione agricola.

Per controllare il pagamento, puoi consultare il fascicolo previdenziale del cittadino. Solo in questo modo potrai vedere la disposizione di pagamento e la categorie di riferimento.

Sul Bonus 150 euro, l’INPS ha pubblicato queste date di pagamento:

Per i braccianti agricoli che hanno ricevuto la disoccupazione nel 2021 i pagamenti dell’indennità una tantum sono iniziati il 9 febbraio e comunque continueranno per il resto del mese. Lo stesso vale anche per chi percepisce la Naspi o Dis-Coll e per coloro che hanno fatto domanda.

In quest’ultimo caso, però, non è da escludere che gli accrediti vengano effettuati a marzo 2023.

Dunque i lavoratori agricoli che a novembre 2022 hanno percepito la disoccupazione agricola riferita al 2021, riceveranno il Bonus 150 euro in automatico.

Invece i lavoratori agricoli a tempo determinato, che contano almeno 50 giornate doi lavoro nel 2021 nel settore agricolo, hanno diritto al Bonus dietro presentazione della domanda.

Questi lavoratori, infatti, rientrano nella categoria del lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti di cui agli articoli dal 13 al 18 del decreto legislativo 81/2015. Quindi, in base alla circolare INPS n.127 del 2022, per questi cittadini era necessario presentare una domanda sul sito dell’INPS.

Il termine ultime per inoltrare la richiesta era fissato al 31 gennaio 2023.

Durante questo mese, hanno diritto all’indennità una tantum automaticamente questi cittadini:

Abbiamo visto in cosa consiste il trascinamento delle giornate dei braccianti agricoli per il 2023.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul bonus 150 euro:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp