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Buoni fruttiferi postali: ora sono vantaggiosi

Buoni fruttiferi postali: ora sono vantaggiosi dopo che sono stati aumentati i tassi d'interesse.

di The Wam

Agosto 2022

Buoni fruttiferi postali: ora tra inflazione e nuovi tassi di interesse iniziano a essere vantaggiosi. Anche rispetto ai buoni poliennali del tesoro (Btp). (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Una notizia interessante, anche perché di Buoni fruttiferi postali (e i libretti) sono la forma di risparmio più utilizzata in Italia. Soprattutto in alcune zona d’Italia sono diffusissimi: se ne conta uno ogni due o tre cittadini (dipende dalla città).

Scopri la pagina dedicata ala gestione del risparmio e agli investimenti.

I motivi di questa diffusione poggiano su quattro basi che sono fondamentali (ancora di più in questo periodo):

Buoni fruttiferi postali: quasi 100 anni

I Buoni fruttiferi si apprestano a compiere cento anni (nel 2024). Rispetto ai Btp possono avere un rendimento inferiore, ma hanno un vantaggio incontrovertibile: non si rischia di perde soldi qualora si decidesse di ritirare il denaro prima della scadenza.

Anche per questo i Buoni fruttiferi postali in Italia sono 46 milioni. Un numero impressionante, anche in considerazione degli abitanti (che sono circa 60 milioni).

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Buoni fruttiferi postali: nessun costo di gestione o di rimborso

I Buoni fruttiferi postali non hanno costi di gestione, né devono essere pagate commissioni di collocamento o di rimborso.

Ma non solo. Hanno una tassazione agevolata e in questo periodo – ricorre il 160esimo anno di Poste Italiane – vengono offerti a tassi che sono ancora più vantaggiosi.

Un esempio: i ventennali hanno un rendimento, da luglio, che arriva al 2%.

La cifra minima per i Buoni fruttiferi postale è di 50 euro. Si procede per multipli di 50 (50, 100, 150 e così via). Nella stessa giornata il numero massimo di buoni sottoscrivibili da una sola persona presso uno o più uffici postali (o anche per via telematica) non può essere superiore a 1 milione di euro.

Possono essere sottoscrivibili e rimborsabili in qualsiasi ufficio postale e anche sul sito www.poste.it o con l’App BancoPosta.

Buoni fruttiferi postali: rendimento

Il rendimento del buono postale ordinario è passato dallo 0,5 al 2%. Un incremento notevole, deciso dalla Cassa depositi e prestiti per arginare l’aumento dell’inflazione.

Ci sono anche i Buoni fruttiferi riservati ai minori, che hanno un rendimento del 3.5% lordo.

Se viene richiesto il rimborso entro il penultimo anno del Buono, l’interesse scende allo 0,44%.

La durata massima del buono per i minori si raggiunge al compimento dei 18 anni di età e varia a seconda dell’età dell’intestatario e della data di sottoscrizione.

Buoni fruttiferi postali: tipologie

Oltre al Buono fruttifero ordinario che ha una durata di 20 anni e l’interesse lordo annuo del 2%, sono stati reintrodotti anche questi altri strumenti finanziari, come il bonus 3 anni Plus, rendimento fisso dell’1% riconosciuto solo alla scadenza (3 anni, appunto). C’è anche il Buono 3 anni Premium, dedicato a chi versa nuova liquidità (rendimento 1,50%).

Ma anche il 3×2, il 3×4, il 4×4, ordinari, dedicati ai minori e 4 anni di risparmio semplice.

I buoni 4×4 hanno un rendimento fisso (3%) che cresce nel tempo con interessi maturati nel corso di ogni quadriennio, vengono corrisposti al momento del rimborso del buono e non prima del primo quadriennio Possono durare fino a sedici anni.

I buoni 3×4 hanno un rendimento fisso (2%) crescente nel tempo con interessi maturati nel corso di ogni triennio, vengono riconosciuti al compimento del terzo, sesto, nono e dodicesimo anno dalla data di sottoscrizione. La durata massima è di dodici anni.

I buoni 3×2 hanno un rendimento fisso (1,75%) crescente con interessi maturati nel corso di ogni triennio riconosciuti al compimento del terzo e sesto anno dalla data di sottoscrizione. Possono durare fino a sei anni.

Tutti questi buoni sono disponibili sia nella versione cartacea che dematerializzata (quindi online).

Buoni fruttiferi postali: libretti

Sono rimasti invariati i tassi dei Libretti nominativi ordinari e Smart. Il rendimento è comunque prossimo allo zero (0,001%). Ma consentono la gestione dei risparmi, anche online, accantonando le somme che vengono depositate sul libretto.

L’importo minimo è di 1.000 euro che può essere incrementato di 50 euro (e multipli).

Buoni fruttiferi postali: ora sono vantaggiosi

Buoni fruttiferi postali: conclusione

Per concludere, i Buoni fruttiferi postali hanno rendimenti contenuti ma sicuri, restano fissi dal momento dell’investimento e maturano pienamente alla naturale scadenza (ma si possono ritirare prima, perdendo però una fetta importante del rendimento).

Hanno altri vantaggi: non prevedono costi di sottoscrizione o di rimborso e i profitti sono soggetti a una tassazione ridotta (il 12,5%).

In più sono facili da sottoscrivere. Si può scegliere la classica forma cartacea di emissione dei Buoni o quella dei Buoni dematerializzati. Possono essere acquistati negli uffici postali (tutti) mentre per i Buoni dematerializzati sono possono utilizzare anche i canali online.

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