Buoni spesa: come fare domanda, i requisiti e l’importo

Buoni spesa previsti dal Decreto Ristori ter per le famiglie più in difficoltà. Una panoramica su cosa sono i bonus alimentari, l'importo e come si richiedono.

3' di lettura

I Buoni spesa sono una delle più recenti misure messe in campo per aiutare le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus.

Una panoramica su cosa sono, come si ottengono e si richiedono (Leggi anche la nostra pagina speciale sui bonus). (Nel gruppo Telegram contenuti speciali su offerte di lavoro e bonus) (Nel gruppo whatsapp offerte di lavoro, incentivi e concorsi sempre aggiornati) .

Indice:


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Buoni spesa: di cosa si tratta?

Con il Decreto Ristori Ter è stato realizzato un fondo da 400 milioni di euro destinato all’erogazione di buoni spesa alle famiglie più in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus.

Distribuiti direttamente dai Comuni, i buoni permettono di acquistare generi alimentari e altri beni di prima necessità presso una lista di negozi convenzionati (che i comuni sono tenuti a pubblicare sul proprio portale web): l’importo degli stessi oscilla tra un minimo di 300 euro e un massimo di 500 euro a seconda del luogo in cui si risiede, della composizione e della numerosità del nucleo familiare richiedente. (Consulta la nostra pagina speciale sui Bonus e partecipa alla discussione sul nostro gruppo Facebook)

Buoni spesa requisiti: cambiano da comune a comune

Da comune a comune si osservano piccole differenze rispetto ai requisiti da rispettare per richiedere i buoni spesa, in generale però la loro erogazione dipende da:

  • Residenza all’interno del Comune a cui si inoltra richiesta

  • Composizione del nucleo familiare e/o dal numero di figli

  • Patrimonio immobiliare (se si è in affitto, se si paga il mutuo e così via)

  • Giacenza media del conto corrente

  • Reddito dei componenti del nucleo familiare

  • Reddito Isee del nucleo familiare

  • Eventuali altri sussidi o benefici già percepiti (Naspi, Cig, Rdc eccetera)

La sussistenza dei requisiti va affermata attraverso un’autodichiarazione: sarà poi il Comune di riferimento a effettuare gli opportuni controlli successivamente all’erogazione dei buoni.

Buoni Spesa. Di seguito gli importi per ogni Comune (Foto di Michael Gaida per Pixbay)
Buoni Spesa (Foto di Michael Gaida per Pixbay)

Anche le modalità di domanda variano a seconda di dove si risiede: in linea di massima la richiesta si può inoltrare compilando un form online. I buoni saranno fruibili sotto forma di tagliando cartaceo, digitale o card fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Fonti consultate e link inseriti negli articoli: Articolo 2 del DL n. 154 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 novembre 2020 (Buoni spesa), archivio di TheWam.net e canale Youtube di TheWam.net

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