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ISEE 2024, caos Assegno Unico e BTP: sussidi ridotti?

ISEE 2024 e Assegno Unico: cosa cambia? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Febbraio 2024

In questo articolo parleremo di ISEE 2024 e Assegno Unico e vedremo quali sono le novità di quest’anno (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

ISEE 2024 e Assegno Unico: cosa cambia?

Quest’anno il Governo ha introdotto alcune modifiche nel calcolo dell’ISEE 2024 che hanno avuto conseguenze inaspettate.

Dal 2024 infatti alcuni tipi di investimenti finanziari non vanno più conteggiati nel calcolo, quindi non contribuiscono ad accrescere l’ISEE. Il paradosso è che però resta in vigore la norma per cui ad essere conteggiato nell’ISEE è invece l’Assegno Unico.

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Cosa cambia con l’ISEE 2024 per i BTP?

La recente Legge di Bilancio 2024 (Legge 213/2023, art. 1, comma 183) ha introdotti alcuni cambiamenti importanti per il calcolo dell’ISEE.

Prima di tutto, l’esclusione dei titoli di Stato (BOT, BTP, CTS, ecc.) e di determinati prodotti finanziari (es. Buoni fruttiferi postali) fino a 50.000 euro dal patrimonio mobiliare valutabile. La disposizione introdotta riguarda specificamente i titoli di Stato delineati dall’articolo 3 del decreto sul debito pubblico (DPR 398/2003) e i prodotti finanziari garantiti dallo Stato destinati alla raccolta del risparmio (i prodotti di raccolta del risparmio postale).

Tuttavia, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rispondendo a un’interpellanza dell’INPS (Messaggio 165/2024), ha precisato che l’applicazione di questa norma non sarà immediata. L’effettiva esclusione di tali asset dal calcolo dell’ISEE dipenderà dall’approvazione di modifiche specifiche al regolamento ISEE, attualmente in vigore con il DPCM 159/2013.

Fino all’adozione di queste modifiche, la normativa ISEE per il patrimonio mobiliare resta invariata. Di conseguenza, per le Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) inoltrate da gennaio 2024, sarà necessario dichiarare tutti i prodotti finanziari posseduti al 31 dicembre 2022 da parte dei membri del nucleo familiare.

ISEE-2024-e-Assegno-Unico-INPS
In foto uno screenshot della pagina del sito INPS dedicata all’ISEE precompilato.

Cosa cambia per l’Assegno Unico con l’ISEE 2024?

L’Assegno Unico per i figli a carico è un sostegno finanziario basato sulla fascia di reddito ISEE delle famiglie, che ha però paradossalmente l’effetto di aumentare l’ISEE, escludendo o riducendo l’accesso ad altri aiuti e bonus governativi.

Non si tratta di una novità di quest’anno, ma già dal 2023 l’integrazione degli assegni familiari e delle detrazioni per i figli a carico nell’Assegno Unico ha fatto sì che aumentasse l’ISEE per numerose famiglie.

Le conseguenze sono paradossali, si pensi ad una famiglia che riceve l’Assegno Unico e, allo stesso tempo, percepisce l’Assegno di inclusione. Questa famiglia riceverà importi più bassi, rispetto ad un nucleo familiare che non riceve l’Assegno Unico ma ha una somma investita in titoli di stato.

Già sotto il governo Draghi si era discussa la possibilità di escludere l’Assegno Unico dalla dichiarazione dei redditi e nel 2022 era stato avviato un processo di riforma dell’ISEE, interrotto dalla caduta del governo. Attualmente, i viceministri Maurizio Leo (Economia) e Maria Teresa Bellucci (Lavoro) si impegnano a riprendere il dibattito, promettendo l’apertura di un nuovo tavolo tecnico.

Questo impegno segna un passo avanti verso la risoluzione di una situazione che limita l’efficacia dell’Assegno Unico come strumento di supporto alle famiglie italiane. La speranza è che il sistema diventi più equo e rappresentativo delle reali necessità delle famiglie.

Quali sono le altre novità dell’ISEE 2024?

Ma le novità non finiscono qui! Le recenti modifiche apportate dall’ISEE 2024 eliminano la distinzione basata sull’età per i figli maggiorenni non conviventi. Questi precedentemente potevano essere considerati come appartenenti a un nucleo familiare separato dai genitori se superavano i 26 anni.

Con l’ISEE 2024 le condizioni affinché un figlio non convivente possa costituire un proprio nucleo familiare si sono ristrette a:

Questa revisione ha un impatto notevole sulla struttura di numerosi nuclei familiari. Per esempio, un figlio di 30 anni che vive da solo, senza redditi, non sposato e senza figli, che in precedenza costituiva un proprio nucleo familiare, secondo il nuovo ISEE deve essere aggregato al nucleo dei genitori.

FAQ: domande frequenti sull’ISEE

Che cosa viene considerato nell’ISEE?

Vengono considerati i redditi di varia natura e tutte le prestazioni monetarie erogate dallo Stato o da enti pubblici con finalità assistenziale anche se sono esenti da tassazione. Sono escluse le prestazioni assistenziali o previdenziali erogate per disabilità. Viene poi sommato il 20% del patrimonio mobiliare o immobiliare. Sono previste alcune franchigie e detrazioni. La somma viene poi divisa per parametri diversi a seconda della composizione del nucleo familiare.

Nell’ISEE sono conteggiate anche le pensioni e l’indennità di accompagnamento?

No. Dopo le più recenti sentenze e modifiche legislative non vengono più conteggiate.

Vengono conteggiati anche gli eventuali ausili concessi alle persone con disabilità?

Assolutamente no. Si tratta di una ipotesi destituita da ogni fondamento.

Sono previste agevolazioni per le persone con disabilità?

Dopo le più recenti Sentenze e modifiche legislative viene prevista una maggiorazione dello 0,5 nei parametri della scala di equivalenza per ogni persona con disabilità presente nel nucleo.

Si potrà ancora richiedere, almeno in alcuni casi, l’applicazione dell’ISEE personale anziché quello familiare?

No, l’ISEE familiare o (estratto), previsto molto confusamente dalla normativa precedente non esiste più. Solo per le prestazioni sociosanitarie agevolate è previsto di far riferimento, per i disabili maggiorenni, ad un nucleo familiare più “ristretto” e cioè al solo coniuge e ai figli. Nel caso questi non siano presenti, si conteggia il solo beneficiario. Ne beneficiano i disabili maggiorenni non coniugati e/o senza figli.

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