Cambia la Tari: nuove regole per la tassa sui rifiuti

Cambia la Tari: nuove regole per la tassa sui rifiuti e maggiore attenzione per il rapporto con i cittadini, agevolazioni nei pagamenti e standard unici di qualità. La delibera dell'Arera è di qualche giorno, i Comuni dovranno adeguarsi entro il prossimo 31 marzo. Il piano sarà operativo a partire dal primo gennaio del prossimo anno.

4' di lettura

Cambia la Tari: nuove regole per la tassa sui rifiuti. Entro il 31 marzo 2022 dovranno essere adottati i nuovi regolamenti da parte dei Comuni. Una piccola rivoluzione. È stata imposta dall’Arera, con una delibera del 18 gennaio. (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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Tra l’altro sono previsti:

  • l’obbligo del pagamento a rate per importi elevati o in caso di utenti in condizioni di disagio economico;
  • tempi certi e veloci per la gestione dei reclami.

Ma non solo, l’Arera ha anche richiesto:

  • tempi veloci per le risposte a richieste di informazioni e reclami.

Infatti dovranno avvenire entro 30 giorni per almeno il 70 o 90% delle prestazioni.

Cambia la Tari: nuove regole per la tassa sui rifiuti/ Testo unico

Le nuove regole sono state fissate nel «Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani».

L’obiettivo dichiarato è quello di garantire qualità, efficienza e standard minimi per il servizio di gestione dei rifiuti.

Le novità entreranno in vigore a partire dal primo gennaio 2023. Ma, come detto, per i Comuni la scadenza per l’adozione è molto più a breve: il 31 marzo di quest’anno.

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Cambia la Tari: nuove regole per la tassa sui rifiuti/ Servizio omogeneo

La delibera di Arera (approvata, lo ripetiamo, il 18 gennaio) mira a superare le frammentazioni che sono evidenti nella qualità e nell’efficienza del servizio in tutto il Paese. Si punta a renderlo quindi omogeneo.

Cambia la Tari: nuove regole per la tassa sui rifiuti/ 4 schemi

I Comuni entro il 31 marzo dovranno scegliere uno dei quattro schemi regolatori previsti nella delibera. I principi evidenziati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (Arera, appunto) sono stati così sintetizzati: gradualità, asimmetria e sostenibilità economica.

Tra gli obblighi previsti per i Comuni c’è quello degli obblighi di qualità contrattuale, che dovranno mettere in maggiore risalto il rapporto tra ente gestore e i cittadini.

Saranno introdotti nuovi obblighi sull’attivazione, la variazione e la cessazione del servizio. Ma anche sui reclami, le richieste di informazione e il rimborso degli importi che sono stati addebitati per errore.

Cambia la Tari: nuove regole per la tassa sui rifiuti/ Tempo limite per le risposte

Come accennato è stato anche inserito nel testo unico il rispetto obbligatorio di un tempo limite per le risposte alle richieste di attivazione o cessazione di nuove utenze.

Dovrà essere di 30 giorni per una percentuale che oscilla tra il 70 e il 90% (dipende dallo schema regolatorio scelto da ogni singolo Comune).

Cambia la Tari: nuove regole per la tassa sui rifiuti/ Gestione reclami

Ma non è tutto. Gli schemi regolatori prevedono anche di attivare una procedura specifica per la gestione dei reclami e per le richieste di informazioni.

Anche in questo caso si impone un tempo limite per le risposte. Sarà sempre di 30 giorni, con una percentuale che cambia a seconda dello schema che è stato adottato dai Comuni.

Cambia la Tari: nuove regole per la tassa sui rifiuti/ Pagamento a rate

Vediamo ora come funziona il piano straordinario per il pagamento dilazionato della Tari.

Tutti i Comuni dovranno garantire l’accesso a una ulteriore rateizzazione dei pagamenti (le rate saranno di importo minimo di 100 euro) per queste categorie:

  • gli utenti che dichiarano di essere beneficiari del bonus sociale per l’elettricità e/o il gas e/o le forniture idriche;
  • per gli utenti che si trovano in condizioni economiche disagiate (i criteri devono essere stabiliti dall’ente territoriale competente);
  • e se l’importo addebitato è superiore del 30% rispetto al valore medio della riscossione degli ultimi due anni.

Per quanto riguarda i rimborsi i Comuni dovranno adeguarsi a una tempistica precisa: 120 giorni lavorativi.

Cambia la Tari: nuove regole per la tassa sui rifiuti/ Servizio su chiamata

Ci sono anche altre novità, come il servizio minimo di ritiro su chiamata dei rifiuti che deve essere gratuito.

Funziona così: il Comune potrà fissare insieme alle associazioni dei consumatori locali un corrispettivo minimo per il ritiro, ma garantendo delle solide tutele per i contribuenti che vivono una situazione di disagio fisico o economico.

Cambia la Tari: nuove regole per la tassa sui rifiuti/ Indicazioni in ogni strada

Tra le altre novità, ce ne sono anche di tipo organizzativo: dovrà infatti essere preparato un «programma delle attività di raccolta, trasporto e spazzamento e lavaggio delle strade». In pratica bisogna prevedere per ciascuna strada l’indicazione della data e fascia oraria di svolgimento del servizio.

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