Cambiare residenza con un click: sarà sufficiente collegarsi online per spostare la propria residenza da un Comune all’altro, vediamo come funziona. - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
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Cambiare residenza con un click: dal 27 aprile
Il servizio è attivo dal 27 aprile in tutto il Paese, si potrà anche attestare il rimpatrio dall’estero. Per effettuare questa semplice e veloce operazione sarà sufficiente collegarsi al portale dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente.
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Cambiare residenza con un click: altri certificati
Ma vediamo nel dettaglio come funziona. Il nuovo servizio si aggiunge agli altri che rendono possibile richiedere documenti online senza doversi recare negli uffici comunali e senza spendere un euro. Servizi che riguardano in particolare i servizi anagrafici. Da tempo c’è la possibilità di ottenere online questi certificati:
- Anagrafico di nascita
- Anagrafico di matrimonio
- di Cittadinanza
- di Esistenza in vita
- di Residenza
- di Residenza Aire
- di Stato civile
- di Stato di famiglia
- di Stato di famiglia e di stato civile
- di Residenza in convivenza
- di Stato di famiglia Aire
- di Stato di famiglia con rapporti di parentela
- di Stato Libero
- Anagrafico di Unione Civile
- di Contratto di Convivenza
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Cambiare residenza con un click: i casi specifici
Ma passiamo al nuovo servizio, quello, appunto, che consente di cambiare in modo semplice la residenza. Possono farlo tutti i cittadini maggiorenni che sono registrati all’Anagrafe nazionale. Possono farne richiesta (collegandosi a questo portale) in questi casi specifici:
- per modificare la residenza per il trasferimento da un qualsiasi comune a un altro sul territorio nazionale;
- per il rimpatrio dall’estero dei cittadini italiani iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero);
- per cambiare abitazione nello stesso comune su territorio nazionale.
Cambiare residenza con un click: come funziona
Il servizio è stato attivato a febbraio in via sperimentale e solo in alcuni comuni. Dal 27 aprile è attivo in tutta Italia.
Per l’accesso all’Anagrafe Nazionale è indispensabile la propria identità digitale, e quindi:
- la Carta d’identità elettronica (Cie);
- il Sistema pubblico d’identità digitale (Spid);
- la Carta nazionale dei Servizi (Cns, la vecchia tessera sanitaria).
Dopo l’accesso bisogna compilare la richiesta anagrafica, per sé e per i componenti della propria famiglia anagrafica e inoltrarla in automatico al Comune competente. Basterà seguire le indicazioni che sono pubblicate nell’area del servizio.
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La richiesta può ovviamente riguardare sia un trasferimento in una nuova abitazione (anche dove sono già presenti persone con cui non si hanno vincoli di parentela o affettivi), e in questo caso bisogna indicare “nuova residenza”).
O in una abitazione dove sono presenti persone con cui ci sono vincoli di parentela o affettivi, in questo caso riportando i dati di uno dei componenti della famiglia in cui si entra a far parte (in questo caso indicando la dicitura “residenza in famiglia esistente”).
Quando si entra nell’area riservata sarà anche possibile verificare lo stato di avanzamento della pratica e segnalare una email sulla quale saranno trasmessi eventuali aggiornamenti.

Cambiare residenza con un click: il progetto
Il progetto dell’Anagrafe nazionale popolazione residente (Anpr) è stato realizzato dalla Sogei per conto del ministero dell’Interno. Mentre il coordinamento tecnico operativo è stato affidato al Dipartimento per la trasformazione digitale.
Oggi esiste una sola banca dati che raccoglie le informazioni anagrafiche di 67 milioni di italiani. Come detto al momento è possibile scaricare in modo autonomo e da casa 14 diversi certificati digitali e in modo gratuito.
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