Camorra, traffico d’armi tra Austria e Italia: arrestato un irpino

Un'inchiesta su un traffico di armi, anche pezzi di artiglieria da guerra, fra l'Autstria e l'Italia. Nel mirino degli inquirenti anche un irpino.


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Rifornivano di armi e artiglieria pesante diversi gruppi camorristici campani. I trafficanti del mercato nero lavoravano fra l’Austria e l’Italia. Questo è parte di quanto emerso da un’inchiesta dell’antimafia di Napoli E’ finito in manette anche un irpino, Giuseppe Scibelli (difeso dall’avvocato Raffaele Bizzarro), che era già stato oggetto di di un fermo durante altri accertamenti. L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha ricostruito come le armi da fuoco di vario calibro, fra cui anche dei Kalashnikov e degli Skorpion, entrassero in Italia. Per poi arrivare nella disponibilità di alcuni clan camorristici. I carabinieri, ai quali è stata delegata l’indagine, hanno decifrato il codice usato dai trafficanti per nascondere i traffici. Armi che venivano associati ad auto di varie dimensioni e cibo per tentare di ingannare gli investigatori. La banda – per gli inquirenti – aveva appoggi anche in Austria.

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