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I partiti che vogliono cancellare il reddito di cittadinanza

Che fine farà il Rdc? Una misura al centro del dibattito politico. Scopri chi vuole cancellare il Reddito di cittadinanza.

di Valerio Pisaniello

Agosto 2022

Cancellare il reddito di cittadinanza? Interrogativo che in molti si stanno ponendo visti i tempi stretti per il voto del 25 settembre prossimo. Parliamoci chiaro, l’rdc è stata forse la misura più discussa degli ultimi anni, soprattutto dall’insediamento del primo governo Conte che poi ha portato alla sua istituzione nel 2019. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Ma il reddito di cittadinanza è da sempre stato un cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle, fin dalla sua nascita. Ricordiamo che l’Italia è stato uno degli ultimi Paesi europei (insieme alla Grecia) a istituire uno strumento di contrasto alla povertà. Parliamo di una misura che inevitabilmente coinvolge una gran parte di elettorato. Secondo gli ultimi dati Inps, infatti, sono 1,15 milioni i nuclei familiari coinvolti, con 2,6 milioni di persone interessate.

È vero che in questo numero sono coinvolti anche dei minorenni, ma si tratta comunque di un gruppo molto ampio che potrebbe incidere sul risultato finale delle elezioni. Infatti, considerando un’affluenza intorno al 70%, come è stato nel 2018, la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza rappresenta tra il 6% e il 7% dell’elettorato.

Ma vediamo nel dettaglio chi è favorevole e chi è contrario all’rdc. Se sei interessato alle ultime notizie sul reddito di cittadinanza, leggi perché i pagamenti potrebbero essere anticipati ad agosto 2022 e quando è prevista la ricarica del bonus 200 euro su rdc.

INDICE

Cancellare il reddito di cittadinanza: Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia contraria. La formazione guidata da Giorgia Meloni da sempre ha manifestato la volontà di cancellare la misura, attaccandola duramente.

L’obiettivo, infatti, sarebbe quello di utilizzare le risorse stanziate (circa 11 miliardi) per il taglio del cuneo fiscale. «Il metadone tiene stabile il tossicodipendente – così Giorgia Meloni sull’rdc – è un modo per tamponare e io non sono mai stata d’accordo. Il reddito di cittadinanza è lo stesso, non risolve la tua condizione ma ti metto a dipendere dalla politica. È una soluzione che costringe a votare il partito che lo propone. Ci sono cose più giuste del reddito».

Inoltre, il programma di Fratelli d’Italia è chiaro: «No all’assistenzialismo del reddito di cittadinanza. Aiuto economico concreto a chi è impossibilitato a lavorare per ragioni oggettive: bambini, disabili, ultra sessantenni privi di reddito».

Per raggiungere lo scopo, Fratelli d’Italia ha proposto un’altra misura, il reddito di solidarietà, che durerebbe solo dodici mesi, non potrebbe essere rinnovato e sarebbe destinato solo a famiglie con persone disabili, bambini a carico o dove sono presenti persone con più di 60 anni.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

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Cancellare il reddito di cittadinanza: la Lega

Lega contraria. Sulla stessa linea della Meloni anche il Carroccio. Tuttavia proprio il leader leghista Matteo Salvini ha contribuito nel governo “gialloverde” ad approvare il rdc. C’è da dire, però, che fu un’azione di compromesso con i pentastellati per avere il via libera su Quota 100.

Ad ogni modo, la sua posizione è quella di voler cancellare il reddito di cittadinanza in quanto «non funziona». «Il rdc – incalza – disincentiva il lavoro e incentiva il lavoro nero. Giriamo quei soldi agli imprenditori per assumere e torniamo ai voucher per gli stagionali».

Per questi motivi, Salvini ritiene sarebbe più giusto utilizzare tali risorse per incentivare le assunzioni.

Cancellare il reddito di cittadinanza: Forza Italia

Forza Italia astenuta. Una posizione ambigua quella della compagine guidata da Silvio Berlusconi. Di fatti, in passato, l’ex cavaliere ha considerato il rdc «una misura capace di dare un sostegno alle persone in condizione di povertà».

Tuttavia, Berlusconi non ha escluso una profonda revisione del reddito di cittadinanza, vista come un compromesso che potrebbe mettere d’accordo tutte le anime del centrodestra. Secondo il leader di FI, l’Italia non può prescindere da una misura d’integrazione del reddito, in quanto il «tema della povertà è oggettivo e, in molte aree del Paese, davvero gravissimo».

Cancellare il reddito di cittadinanza: Il Pd

Partito democratico favorevole. In effetti il Pd ha cambiato posizione negli anni sulla misura. Inizialmente ostile, in particolar modo quando era segretario Matteo Renzi, il Pd con i mesi ha rivisto il proprio pensiero sul reddito di cittadinanza pur auspicandone dei correttivi.

Infatti, propongono di mantenere la misura, ma correggendo la parte delle politiche attive «perché non funziona». Ancora più chiaro sulle posizioni favorevoli è il ministro del Lavoro Andrea Orlando che controbatte a Calenda, quest’ultimo contrario alla misura: «Spiace che l`onorevole Calenda continui a dire cose non vere a proposito del reddito di cittadinanza e sull’azione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Chi dice di voler battere populismo e demagogia non dovrebbe usare gli stessi mezzi».

Lo dichiara via Facebook il ministro Pd del Lavoro Andrea Orlando. «Infatti, le procedure previste dal programma GOL per consentire alle agenzie private di procedere al collocamento dei percettori del reddito di cittadinanza, anche sulla base di incentivi – sottolinea Orlando- sono già in fase di attuazione, nel rispetto dei tempi previsti dal Pnrr. Devo questa precisazione al rispetto della verità e a quello di tutte le strutture, a partire da Anpal, che nonostante difficilissime condizioni di partenza sono riuscite a rispettare la tabella di marcia fissata dal piano».

Cancellare il reddito di cittadinanza: Italia viva

Italia viva contraria. La nuova formazione guidata da Matteo Renzi è per la cancellazione immediata della misura. Non è un mistero che l’ex rottamatore, già da quando era segretario del Pd, ha sempre «preferito al reddito di cittadinanza il lavoro».

D’altronde la sua contrarietà alla misura è dimostrata dalla volontà di indire un referendum abrogativo del reddito di cittadinanza.

Cancellare il reddito di cittadinanza: Azione

Azione contraria. Come già avanzato, sulla stessa linea d’onda dei renziani c’è anche il partito di Carlo Calenda (ex renziano anche lui tra l’altro). Solo pochi giorni fa ha definito il rdc come una «iattura per il Mezzogiorno», attaccando anche il piano di potenziamento dei servizi pubblici per il lavoro che fu avviato dall’allora governo Lega-M5S.

Secondo Calenda, infatti, sono le agenzie private a dover trovare lavoro, non i centri per l’impiego pubblici.

Cancellare il reddito di cittadinanza: Movimento 5 Stelle

M5S favorevole. Per i pentastellati la misura è intoccabile. D’altronde, tra le ragioni che hanno portato Giuseppe Conte a togliere la fiducia al governo Draghi ci sono state proprio le minacce di revisione del reddito di cittadinanza.

«Non permetteremo che il reddito di cittadinanza venga smantellato», ha dichiarato qualche giorno fa il leader 5 Stelle.

cancellare il reddito di cittadinanza?
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Cancellare il reddito di cittadinanza: lo scenario

Nei primi 36 mesi di applicazione, tra aprile 2019 e aprile 2022, il Rdc è andato a 2,2 milioni di famiglie per 4,8 milioni di persone. Secondo l’Istat, senza il Rdc, il Rem e gli altri sussidi Covid avremmo avuto un milione di poveri in più. In tre anni lo Stato ha speso 23 miliardi per il reddito per un importo di 577 euro al mese in media a famiglia, contro i 248 euro della pensione di cittadinanza.

Lo scorso anno il reddito di cittadinanza era stato rifinanziato con un altro miliardo in legge di bilancio. Tra qualche mese ne servirà un altro (se non di più) e spetterà al nuovo governo decidere come muoversi.  

Tuttavia abolire il sussidio da subito non è un’opzione realistica. Come già detto, un sussidio anti-povertà c’è in tutti i Paesi europei. L’Italia è stata uno degli ultimi a dotarsi di una misura (tendenzialmente) universale i contrasto alla povertà. Aprire una crisi sociale nel Paese cancellandolo non è nell’interesse di nessuna formazione politica in quanto si tratterebbe di una scelta impopolare e che, vista la platea raggiunta, potrebbe incidere sul voto.

Le strade per abolirlo sarebbero alquanto lunghe. O si procede con una legge in sostituzione e per questo bisognerà aspettare il nuovo governo; o con un referendum abrogativo, a ridosso delle elezioni; o si dovrebbe pronunciare la Corte costituzionale dichiarando la misura illegittima. Cosa che sarebbe già accaduta da tempo se ce ne fossero stati gli estremi. Fermo restando che in Italia, storicamente, non è mai accaduto che un diritto acquisito venisse nuovamente cancellato.

Ad ogni modo il reddito di cittadinanza sarà al centro della campagna elettorale e senza ombra di dubbio sarà il cavallo di battaglia dell’M5S.

Una mossa che di certo metterà in difficoltà il centrosinistra viste le diverse posizioni che esistono in quel campo. Tutto dipenderà però dalle coalizioni che si presenteranno al voto. Letta (favorevole all’rdc) e Calenda (contrario) già hanno stretto l’accordo. In forse la sinistra di Fratoianni e i Verdi (entrambi favorevoli). Italia Viva, per adesso, correrà da sola e si parla di inglobare all’interno delle liste Pd la formazione di Luigi Di Maio. L’altro centrista e governatore della Liguria Giovanni Toti, probabilmente, avrà il suo “diritto di tribuna” nel centrodestra. Ma dall’altra sponda, sul rdc, sembrano alquanto d’accordo. Deve sparire.

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