Cancellare protesto: cosa dice la legge 108/96

Cancellare protesto: vediamo insieme in questo articolo come eliminare il proprio nominativo dal registro dei protesti con la legge 108/96.

3' di lettura

Cancellare protesto – In questo articolo faremo una panoramica su come cancellarsi dal registro dei protesti, ossia la lista dei cattivi pagatori (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cancellare protesto: ecco cosa dice la legge

Cancellare protesto – Quando si verifica un mancato pagamento o quando il versamento viene effettuato in ritardo, si incorre nel protesto.

Si tratta, in sostanza, di una contestazione per non aver rispettato i termini di pagamento pattuiti.

Quando succede questo, il proprio nominativo viene inserito nel Registro dei Protesti, ossia la cosiddetta lista dei cattivi pagatori.

Il debitore incorre nel protesto non solo per mancato pagamento o versamento in ritardo, ma anche a causa di pagamenti effettuati tramite assegni scoperti, falsi o non completi.

Tuttavia, secondo la legge 108/96, chiunque abbia subito un protesto di assegno o cambiale può ottenere la riabilitazione presso il Tribunale di riferimento.

Per la cancellazione del protesto, il debitore dovrà:

  • Aver pagato l’importo indicato sulla cambiale o l’assegno, le spese del protesto e gli interessi legali;
  • Aver atteso un anno dalla data del protesto in questione senza averne subiti ulteriori.

Nel caso in cui il soggetto richiedente abbia invece subito altri protesti nel 12 mesi successivi al primo, la riabilitazione potrà essere richiesta sul più recente.

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Cancellare protesto: come inoltrare la richiesta

Per ottenere la cancellazione di un protesto per cambiale o assegno è necessario rivolgersi al tribunale competente.

Sarà dunque necessario:

  • saldare il pagamento che ha causato il protesto. Sarà cioè necessario restituire la quota dovuta al creditore entro 12 mesi dalla notifica del protesto;
  • richiedere il decreto per cancellare protesto. Per ottenerlo dovrai presentare documenti di riconoscimento e contratti relativi ai pagamenti per i quali è stato avviato il protesto;
  • inoltrare istanza di cancellazione all’Ufficio Protesti. Se è la prima volta che il sogetto è protestato, il nominativo viene eliminato entro 25 giorni dalla richiesta.

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza, ma se hai ancora dubbi su come si applica la legge 108/96 per cancellare protesto, non esitare a scriverci su Instagram.

Cancellare protesto: cosa dice la legge 108/96
Cancellare protesto: cosa dice la legge 108/96

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