Il cancelliere irpino arrestato risponde al giudice

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Oltre due ore. Tanto è durato l’interrogatorio del cancelliere di Quindici, F.G., finito ai domiciliari con l’accusa di peculato e di aver utilizzato bolli contraffatti su alcune istanze, mentre svolgeva il proprio ruolo negli uffici del giudice di pace di Lauro.

L’avvocato che assiste il cancelliere, la penalista Carolina Schettino, ha impugnato la misura cautelare e ha ottenuto che il Comune di Quindici possa reintegrare il cancelliere nel suo vecchio ruolo al municipio di Quindici. La difesa si è focalizzata, fra gli altri aspetti, sulla mancata attualità delle esigenze cautelari poiché l’indagine si riferisce al biennio 2012-2014. Inoltre attenzione puntata sulla ricostruzione fatta dagli inquirenti.

Le accuse al cancelliere indagato

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Cecilia De Angelis, ha si basa sull’analisi di un vasto numero di documenti che riguardano centocinquanta procedimenti civili. Sono oltre 23 mila gli euro che sarebbero derivati dall’alterazione di valori bollati posti sui documenti dall’indagato. Il cancelliere avrebbe apposto sui documenti valori bollati alterati o contraffatti, rivendendo i bolli autentici di cui si era indebitamente appropriato.

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