Bracco: emblema di dolcezza e di vulnerabilità



8' di lettura

Benvenuti al quarto appuntamento della rubrica “Rainbow Time”, che vede oggi protagonista un cagnolino di nome Bracco, entrato nella vita di Gerarda nel 2013.

L’INCONTRO CON BRACCO


L’incontro tra Bracco e Gerarda, signora con la quale lui attualmente vive, è avvenuto nell’estate del 2013, durante un caldo pomeriggio. Sebbene fosse totalmente presa dagli infiniti impegni quotidiani che, al giorno d’oggi, sembrano non avere mai fine, Gerarda non avrebbe potuto non notare, davanti alla sua abitazione, la presenza di quel cucciolo, giacché quest’ultimo aveva un aspetto che raccontava, senza che ci fosse la possibilità di un eventuale equivoco, la sua condizione, ossia quella di un cane che era stato abbandonato, che non mangiava da giorni e che era pieno di parassiti.

IL VANO TENTATIVO DI GERARDA

Mossa dal voler aiutare a tutti i costi quel cane, Gerarda prese immediatamente due ciotole, le riempì con dell’acqua e con del cibo e si apprestò a porle dinanzi a quell’anima indifesa – che decise di chiamare Bracco – per far sì che lui, ansimante e affamato, si nutrisse. Tuttavia, questo tentativo fu vano, perché, proprio nel momento in cui Gerarda tese le sue braccia per avvicinarsi a Bracco, lui la fissò negli occhi e, con la coda ben stretta tra gli arti posteriori, scappò via, lasciando intendere alla signora il grado di paura che provava.

GERARDA CAPISCE LO STATO D’ANIMO DI BRACCO


Gerarda, molto dispiaciuta per l’accaduto, non si perdette d’animo e collocò, comunque, le ciotole davanti alla sua abitazione, pensando che, se fosse stata lei ad allontanarsi, il cagnolino, molto probabilmente, sarebbe ritornato. Pertanto, dopo essere entrata all’interno della sua casa, si posizionò dietro alla finestra e aspettò qualche minuto, convinta che Bracco, di lì a poco, avrebbe fatto la sua apparizione. Così fu: improvvisamente, quatto quatto, il cagnolino avanzava verso le ciotole con l’ atteggiamento tipico di chi è impaurito e, soprattutto, di chi è diffidente; il cane, infatti, si guardava continuamente intorno, con il timore di essere troppo vicino a qualcuno e di essere, nell’eventualità, non abbastanza pronto per fuggire. Perciò Gerarda, dopo aver scrutato i gesti di Bracco, comprese che quel pelosetto aveva bisogno d’aiuto e che, molto probabilmente, sarebbe trascorso troppo tempo prima che lei fosse riuscita ad avvicinarlo.

GERARDA E I SUOI PROPOSITI


Nonostante questa dura presa di coscienza, Gerarda capì che si sarebbe dovuta armare di un’ingente dose di pazienza e che avrebbe dovuto aspettare che fosse stato Bracco ad avvicinarsi a lei e non viceversa, per il fatto che, altrimenti, il cagnolino avrebbe percepito l’atteggiamento della signora come una minaccia e ci sarebbe stata la possibilità, dunque, che lui non avrebbe fatto ritorno nei pressi di quell’abitazione. Per tale motivo, Gerarda decise di lasciare lì quelle due ciotole e di riempirle quotidianamente o, all’occorrenza, anche più volte al giorno. Solo così Bracco avrebbe capito che lei era una persona di cui lui si sarebbe potuto fidare e da cui avrebbe ricevuto soltanto amore e cure, come, poi, effettivamente è stato.

NOVE MESI SENZA MAI TOCCARSI


Il pensiero di Gerarda si rivelò corretto e previdente: ogni giorno, infatti, lei mostrava a Bracco – che, intanto, era a metri di distanza da lei – il gesto con cui posizionava il cibo all’interno delle ciotole e, poi, osservava, dal retro della sua finestra, come il cagnolino si avvicinava per nutrirsi. Passato qualche mese, però, la signora decise che sarebbe stato il caso di provare ad avvicinarsi al cagnolino, anche perché quest’ultimo aveva palesemente bisogno di cure. Pertanto, con gesti tutt’altro che irruenti, Gerarda, durante uno dei tanti momenti in cui Bracco si cibava, decise di aprire la porta della sua abitazione e di provare ad avvicinarsi a lui. Tuttavia, il tentativo fu nuovamente infruttuoso, poiché Bracco, non appena vide la signora comparire, scappò via, assumendo lo stesso atteggiamento di qualche mese prima. Questa storia andò avanti per ben nove mesi, finché un giorno, improvvisamente, qualcosa cambiò. Erano già trascorsi dei giorni in cui Gerarda aveva deciso di agire diversamente: ogni giorno, infatti, lei si sedeva accanto alle ciotole e aspettava, in quella posizione, l’arrivo del cagnolino. Quest’ultimo, però, rimaneva sempre distante da lei e dal cibo e, anzi, non si accingeva a mangiare se lei sostava nei paraggi.

L’INCONTRO RAVVICINATO TRA BRACCO E GERARDA


Un giorno, però, le cose cambiarono. Bracco, inaspettatamente, si avvicinò a Gerarda, con la coda sempre tra gli arti posteriori e con degli occhi che imploravano di non fargli del male. La signora tese, lentamente, le sue braccia verso la testa del cagnolino, il quale, tremolante, ricevette la sua prima carezza da parte di quella che, poi, sarebbe diventata la sua nuova amica. Gerarda, in quel frangente, riuscì anche a scattare qualche foto a quella creatura innocente e a domandare, in giro, se qualcuno lo avesse perso. Costei, però, già immaginava che nessuno lo avrebbe reclamato e che, anzi, qualcuno lo aveva buttato via, come un rottame.

Le condizioni in cui versava Bracco

LE CONDIZIONI DI SALUTE DI BRACCO


Bracco, infatti, non versava in ottime condizioni e non furono poche le cure che Gerarda gli riservò. Il quadrupede, da parte sua, non mancava mai di mostrare la sua riconoscenza alla persona che, finalmente, si stava prendendo cura di lui: cominciò, infatti, a scodinzolare e a seguire pedissequamente la signora, con l’intento di non voler mai più separarsi da lei. Da allora, infatti, i due non si sono mai più disgiunti e, anzi, sono stati molti gli episodi che li hanno visti insieme e che hanno contribuito a unirli indissolubilmente.

Bracco era affamato e diffidente

GERARDA E BRACCO OGGI


Oggi, infatti, i due sono inseparabili. Lei ha fatto sì che lui rinascesse e lui, dal canto suo, ha fatto sì che Gerarda ricevesse, quotidianamente, l’abbondante dose di amore e di riconoscenza che solo gli animali sanno donare e che abbonda esageratamente quando si tratta di animali che, in passato, hanno sofferto.

Lo sguardo di Bracco

I SEGNI CHE BRACCO PORTA DENTRO DI SÉ


Infatti, pur avendo scelto di fidarsi di Gerarda e pur mostrando, ogni giorno, la sua gratitudine e la sua felicità per essere stato accolto nella sua nuova famiglia, Bracco porta dentro di sé i segni della sofferenza. Quando, infatti, percepisce un tono di voce più alto, lui scappa immediatamente; quando, inoltre, vede qualcuno distendere verso l’alto le braccia, lui corre a rifugiarsi in un angolo e piega la sua schiena, pronto a subire. Bracco non è un cane che, eventualmente, sarebbe capace di ribellarsi alla cattiveria, tutt’altro! Bracco è un cane che, sicuramente, ha subìto tanto e che porta dentro di sé tanto dolore.

Il dolcissimo Bracco

LA SOFFERENZA CHE FA SPAZIO ALLA FELICITÀ


Tuttavia, Gerarda e coloro che hanno avuto modo di conoscere questo dolcissimo cagnolino sanno perfettamente che è necessario evitare determinati gesti e particolari atteggiamenti per far sì che Bracco non riviva la sofferenza che, purtroppo, l’ha riguardato in passato. Oggi Bracco è un cane felice ed è un cane che merita, in toto, la felicità che gli è stata, ingiustamente, sottratta.

IL MONITO DI GERARDA


Gerarda ha inviato la sua storia perché vorrebbe lanciare un messaggio ben preciso: coloro che, vili nell’animo, maltrattano un animale, oltre a dover essere consapevoli del fatto che si tratta di un reato perseguibile penalmente, dovrebbero tener presente che, così facendo, rovinano l’intera esistenza di un essere vivente. Gli animali che ricevono maltrattamenti, infatti, ricorderanno, per sempre, quelle dolorose azioni fatte nei loro confronti e, anche se la sofferenza verrà, grazie all’affetto di qualcun altro, rimpiazzata dall’amore ricevuto, non si tratterà mai di una sostituzione a tutto tondo, giacché, purtroppo, la sofferenza non si cancella. Gerarda perciò, ha fatto e farà di tutto affinché Bracco viva quanti più momenti felici possibili e spera vivamente che anche altri cani maltrattati abbiano la stessa sorte che è toccata al suo amico a quattro zampe.

Bracco felice nella neve

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Entra in WhatsApp e ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Bandi, Bonus e Lavoro

  2. News dall'Italia e dal mondo

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie