Avellino, restituita cannabis light sequestrata a Viale Italia

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Restituite le 72 confezioni di infiorescenze essiccate di cannabis light, sequestrate dalla guardia di finanza all’interno di un distributore automatico di viale Italia ad Avellino. E’ questa la decisione del tribunale del Riesame del capoluogo irpino che potrebbe costituire un importante precedente e rappresenta uno dei primissimi ricorsi vinti dopo la sentenza della Cassazione che ha innescato numerose polemiche da parte dei rivenditori di tutta italia. (La foto in copertina è tratta da Google)

Cannabis light: dissequestro ad Avellino

I magistrati avellinesi hanno accolto in pieno il ricorso dell’avvocato, Carmine Danna. Il legale, grazie ai risultati di alcune analisi, ha dimostrato come il proprietario del distributore avesse mostrato ai finanzieri la documentazione che chiariva non solo la lecita provenienza della cannabis light, ma anche come la percentuale di Thc fosse inferiore al limite consentito dalla legge. Insomma, non si trattava di droga.

Il pm in aula, Teresa Venezia, aveva chiesto la conferma del sequestro, ma i magistrati (presidente Sonia Matarazzo, a latere Pier Paolo Calabrese e Lorenzo Corona) hanno disposto l’immediata restituzione della cannabis light al legittimo proprietario.

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