Cantelmo: scarcerazioni eccellenti a Quindici, torna l’incubo faida

5' di lettura

“Se qualcuno pensa che la sanguinosa faida tra i Cava e i Graziano sia un ricordo del passato, si sbaglia. Tra pochi mesi ci saranno delle scarcerazioni eccellenti e in tutti questi anni il tessuto sociale di Quindici non è cambiato. La società non si è rigenerata, non ha dato risposte. Tutto è rimasto fermo”. Il che significa, che tutto potrebbe ricominciare. Lo ha dichiarato questa mattina il procuratore della Repubblica, presso il tribunale di Avellino, Rosario Cantelmo. Una frase che ricorda a tutti il lungo cammino che resta da percorrere per “liberarci – ha continuato il capo degli inquirenti di piazzale de Marsico – dall’intollerabile presenza della camorra”.

Il 21 marzo ad Avellino, in marcia contro le mafie

Cantelmo è stato tra i relatori dell’incontro “Verso il 21 marzo”, che all’istituto “Manlio Rossi Doria”, di Avellino, ha gettato le basi, questa mattina, per preparare la 24esima “Giornata della Memoria e dell’impegno per le vittime innocenti delle mafie”, con il corteo che il 21 marzo partirà dallo spiazzale del Partenio e si snoderà tra le strade cittadine fino a piazza Libertà. Sarà un giorno importante, e lo ha testimoniato anche l’incontro al Doria. Oltre a Cantelmo, c’erano anche il procuratore di Benevento, Aldo Policastro, il prefetto di Avellino, Maria Tirone, don Tonino Palmese, dell’associazione Polis. E due familiari di vittime innocenti: Antonietta Oliva, moglie di Pasquale Campanello, l’agente di polizia penitenziaria barbaramente ucciso nel ’93 a pochi passi dalla sua abitazione, a Torrette di Mercogliano. E Lorenzo Clemente, marito di Silvia Ruotolo, rimasta uccisa in strada nella zona di Arenella, a Napoli. Era l’undici giugno del ’97.

L’incontro è stato moderato da Emilia Noviello, dell’associazione Libera (che ha organizzato la marcia del 21), da sempre in prima linea per sollecitare una reazione forte e collettiva alle mafie.

Vittime innocenti delle mafie.  Cantelmo: scarcerazioni eccellenti a Quindici, torna l'incubo faida
Il procuratore Rosario Cantelmo

Raccontare la camorra partendo dalle vittime

Il procuratore Cantelmo ha ricordato una scena del film “L’attimo fuggente”, quando Robin Williams sale sulla cattedra e invita gli alunni della sua classe a fare altrettanto, “per far capire che è necessario osservare le cose da più punti vista”. Ed è un nodo cruciale, anche per comprendere meglio, e fino in fondo, la criminalità organizzata. “Viene narrata dal punto di vista dei protagonisti, i vari Biagio Cava, Carmine Alfieri, mettendo in evidenza il loro potere e la forza economica”. Per comprendere meglio quei personaggi, per metterli nella giusta e sinistra luce, “sarebbe opportuno raccontare invece quella storia partendo dalle vittime. Quelle innocenti. Che sono tante, mille”.

Una vecchia Panda anticamorra

“Qualche tempo fa, nel napoletano – ha continuato Cantelmo -, un ragazzo, a proposito del pizzo chiesto ai commercianti, ha scritto che se garantiscono la protezione, è giusto che si paghi”. Ovvero: la “normalità” della camorra in certi contesti. Ma non solo. Il procuratore ha anche ricordato il messaggio di un altro ragazzo. Anche lui di una zona ad alto rischio, Pianura. “Vivo in una casa modestissima, in una famiglia modestissima. Accanto a me abitano quelli che sono affiliati alla camorra. Hanno appartamenti di lusso, e parcheggiate vicino al portone auto costose e moto potenti. Tutte tirate a lucido. Ma non sono liberi di muoversi. Con quelle auto e quelle moto fanno il giro del quartiere, se escono rischiano di essere uccisi. Ho una vecchia Panda, con quella vado dove voglio…”

E questo è un punto di vista “altro”. Laddove la fascinazione del potere, della violenza e dei soldi facili, viene spazzato via da una piccola e malridotta utilitaria.

“La società civile – ha continuato Cantelmo – ha una visione astratta della criminalità. Quasi fosse una semplice devianza, che non ci tocca, non ci sfiora”. Ma non è così, chiaro. Anzi, troppo spesso, in tanti, in troppi, preferiscono girarsi dall’altra parte.

Cantelmo: scarcerazioni eccellenti a Quindici, torna l'incubo faida
L’arresto del boss Pasquale Russo a Sperone

Il superlatitante nascosto a Sperone, e nessuno sapeva…

Cantelmo ha ricordato un episodio. L’arresto di Pasquale Russo, nel 2009. Da un anno viveva in un casolare di Sperone. Per chi non ricordasse: il boss era uno dei dieci latitanti più pericolosi d’Italia. Il capo indiscusso della camorra nolana, con dirette propaggini anche in Irpinia. Era insieme al fratello Carmine, anche lui latitante, e nella lista dei “pericoli pubblici” era comunque tra i primi cento. “Nessuno – ha commentato Cantelmo – ha visto o sentito nulla. A Sperone, che è una piccola comunità, non c’è stato nessuno, in quei dodici mesi, che ha avvertito il dovere morale di chiamare le forze dell’ordine. Sono sicuro che se qualcuno incrociava per strada Pasquale Russo, abbassava gli occhi…”

Da qui alla situazione di Quindici il passo è breve. “Tra un po’ arrivano le scarcerazioni eccellenti, il tessuto sociale del paese è rimasto però immutato in tutti questi anni. Nessuna risposta della società civile. Nessuna rigenerazione. Le condizioni che hanno dato origine a quella sanguinosa faida sono rimaste inalterate”.

Il bullismo a scuola, seme del male

Il procuratore di Avellino ha chiuso il suo intervento leggendo una toccante lettera inviata da una ragazza vittima di bullismo. “Oggi – scrive la giovane – quel bullo rende impossibile la vita a me e ad altri coetanei. Senza un motivo. Perché magari si è grassi, bassi, brutti, impacciati, strani o semplicemente gli risultiamo antipatici. Domani picchierà a sangue un ragazzo gay”. E’ il seme della violenza. Germoglia già a scuola. Proprio come la camorra, con il fascino del potere e dei soldi facili. Tutto allegramente tollerato dalla nostra società alla deriva.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie