Caos passaporti: dopo un anno i disagi sono rimasti quasi identici. Continuano le lunghe file in questura e le attese che si protraggono per mesi. Stessi problemi anche per il rilascio delle carte d’identità elettroniche. Vediamo le città dove si aspetta più a lungo e se ci sono provvedimenti in vista della stagione estiva. - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Caos passaporti, dopo un anno tutto uguale
Il caos passaporti perdura senza sosta. A distanza di un anno, le condizioni sono rimaste pressoché invariate. Le lunghe file in questura e le attese che si estendono per mesi rappresentano ancora un ostacolo significativo per i cittadini.
Il problema non si limita ai soli passaporti ma riguarda anche il rilascio delle carte d’identità elettroniche. Vediamo nei prossimi paragrafi quali sono le attese nelle diverse città e se il governo ha previsto eventuali provvedimenti in vista della stagione estiva.
Passaporti e CIE: un calvario per i cittadini
La situazione relativa all’emissione dei passaporti non mostra dunque alcun segnale di miglioramento. Ottenere un nuovo passaporto o rinnovare quello scaduto rischia di essere un calvario. Nonostante siano trascorsi 12 mesi dalla prima emergenza, non sono stati disposti cambiamenti significativi.
La prenotazione online, obbligatoria nei principali capoluoghi di regione da Milano a Roma, si è trasformata in una sfida. La speranza di trovare uno slot libero prima dell’estate, accedendo al sito di Agenda online tramite SPID, è spesso vanificata dalla difficoltà di navigazione e dal sovraffollamento di richieste. Inoltre, contattare le questure telefonicamente risulta inefficace, lasciando come unica via quella telematica.
Il Ministro dell’Interno, Piantedosi, ha garantito, durante un Question Time alla Camera dello scorso gennaio, che l’aumento del personale agli sportelli ha portato a un incremento nel disbrigo delle pratiche.
La Polizia di Stato ricorda comunque che in presenza di urgenze legate a lavoro, salute, studio o vacanze prenotate, è possibile rivolgersi direttamente alla propria Questura, verificando sul sito le regole specifiche, per richiedere il documento.
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Lunghe attese nelle città: la mappa del ritardo
Una recente inchiesta condotta da “Il Sole 24 Ore” ha verificato la situazione nelle principali città italiane. Sono stati presi in esame 21 capoluoghi di regione e di provincia. L’indagine ha confermato l’emergenza in atto. Alcune città si distinguono per le attese particolarmente lunghe, rendendo quasi impossibile anche prendere un appuntamento.
Città con le maggiori difficoltà
- Bari e Cosenza: qui ottenere un appuntamento si rivela praticamente impossibile.
- Torino, Perugia, Assisi, Spoleto: anche in queste città, la situazione è critica.
Tempi di attesa nelle principali città
- Milano: l’attesa media è di circa 90 giorni.
- Roma: qui si attende all’incirca due mesi e mezzo.
- Firenze: l’attesa varia tra le tre e le quattro settimane.
- Genova: situazione più favorevole, con attese di 15-20 giorni.
Un’indagine di Altroconsumo, pubblicata a dicembre, ha rivelato tempi di attesa ancora più lunghi in altre città:
- Venezia: 10 mesi per un appuntamento.
- Bolzano: quasi 8 mesi di attesa.
- Cagliari: 7 mesi per ottenere l’appuntamento.
In sei città su 17 esaminate, non è stato possibile prenotare un appuntamento. Queste includono Bologna, Milano (di nuovo citata), Pordenone, Potenza e Torino.
Due anni di caos: nessuna soluzione in vista
Nonostante le numerose segnalazioni, tra cui servizi il problema persiste. A due anni dall’uscita dall’emergenza Covid, il ritardo nel rilascio o rinnovo dei passaporti italiani rimane un punto critico, considerato inaccettabile sia dai cittadini che dalle imprese del settore dei viaggi.
Carte d’identità elettroniche: stessa storia
Il caos non riguarda solo i passaporti. Anche l’emissione delle carte di identità elettroniche (CIE) vive problemi simili. Il sistema burocratico-informatizzato dedicato al rilascio di questi documenti digitali sembra essere in tilt da tempo.
La soluzione Polis
Il Ministro Piantedosi ha fiducia nella soluzione “Polis“, destinata ai cittadini dei comuni con meno di 15 mila abitanti per ritirare passaporto e CIE direttamente negli uffici postali.
Le associazioni di categoria del turismo hanno però espresso dubbi, temendo che questa iniziativa possa rivelarsi inefficace e prolungare ulteriormente l’agonia della Pubblica Amministrazione.
Conseguenze economiche del caos passaporti
Le associazioni turistiche hanno messo in evidenza l’impatto economico del caos passaporti e richiesto un intervento al ministro dell’Interno per tutelare il diritto di viaggiare degli italiani e difendere gli interessi degli imprenditori del settore turistico.
Perdite economiche nel biennio 2022-2023
- Viaggi internazionali persi: 167.000
- Giro d’affari perso: 300 milioni di euro
Critiche e preoccupazioni di Confcommercio e Confindustria
Le voci principali associazioni commerciali e industriali, come Confcommercio e Confindustria, non nascondono preoccupazioni e critiche per il caos passaporti. Esprimono serie riserve sull’efficacia delle misure attuali e sulla discriminazione causata dalle disparità nei servizi offerti a livello locale.
Punti di critica principali
Confcommercio e il dilemma del passaporto
- Franco Gattinoni, presidente della Federazione turismo organizzato di Confcommercio, evidenzia la contraddizione tra il presunto prestigio del passaporto italiano e la difficoltà crescenti nel riceverlo. Sottolinea la complessità e le lunghe tempistiche necessarie per fissare un semplice appuntamento.
La violazione dei diritti costituzionali
- Giuseppe Ciminnisi, presidente Fiavet di Confcommercio, ritiene ci sia una violazione del diritto costituzionale alla mobilità. Critica anche la disparità nei servizi offerti dalle questure, anche poco distanti l’una dall’altra, e la mancanza di uniformità nelle regole.
Confindustria e l’impatto sul settore dei viaggi
- Pier Ezhaya, presidente Astoi Confindustria Viaggi, mette in luce la necessità di velocità e fluidità nel mondo del turismo, ostacolata da intoppi burocratici che causano danni economici significativi.
Il paradosso della digitalizzazione
- Domenico Pellegrino, presidente Aidit Confindustria, trova paradossale che, nonostante si parli di digitalizzazione e intelligenza artificiale, si impieghino due anni per risolvere un problema che non esiste negli altri Paesi europei.
Il passaporto come “lotteria”
Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confersercenti, descrive la situazione come una lotteria in cui non si vince nulla, ma si perde come sistema Paese. Questa metafora sottolinea l’arbitrarietà e l’inefficienza del sistema attuale.

FAQ (domande e risposte)
Quali sono le città con l’attesa più lunga per i passaporti?
Le città dove l’attesa per ottenere un passaporto è più lunga includono Bari e Cosenza, dove prendere un appuntamento si rivela quasi impossibile. Altre città con lunghi periodi di attesa sono Torino, Perugia, Assisi e Spoleto. In Milano, l’attesa si aggira intorno ai 90 giorni, mentre a Roma si attende circa due mesi e mezzo. A Firenze, l’attesa è tra tre e quattro settimane. Gli abitanti di Genova sembrano più fortunati, con un’attesa di 15-20 giorni. Venezia, Bolzano e Cagliari mostrano tempi di attesa estremamente lunghi, rispettivamente di 10, quasi 8 e 7 mesi.
Cosa promette il ministro Piantedosi per risolvere il caos passaporti?
Il Ministro dell’Interno Piantedosi ha promesso un aumento del personale agli sportelli, il quale dovrebbe portare a un incremento nel disbrigo delle pratiche per passaporti e carte d’identità elettroniche. Inoltre, ha posto fiducia nella soluzione “Polis”, destinata ai cittadini dei comuni più piccoli per ritirare passaporto e CIE direttamente negli uffici postali.
Quanto è aumentato il disbrigo delle pratiche per passaporti e CIE?
Nonostante le promesse del ministro Piantedosi sull’aumento del personale agli sportelli, il testo non fornisce dati specifici sull’effettivo incremento nel disbrigo delle pratiche per passaporti e carte d’identità elettroniche. Tuttavia, è stato riconosciuto un aumento del disbrigo delle pratiche, anche se il testo non quantifica tale miglioramento.
Quali sono le conseguenze economiche del caos passaporti?
Le conseguenze economiche del caos passaporti sono state gravi. Secondo le stime delle associazioni turistiche, i lunghi tempi per ottenere o rinnovare un passaporto hanno comportato la perdita di 167 mila viaggi internazionali nel biennio 2022-2023, con un impatto economico di 300 milioni di euro sul fatturato.
Come reagiscono le associazioni turistiche al caos passaporti?
Le associazioni turistiche hanno reagito con forte preoccupazione e richieste di intervento. Hanno scritto al ministro dell’Interno chiedendo misure per tutelare il diritto di viaggio degli italiani e difendere gli interessi degli imprenditori del settore, che continuano a subire perdite economiche a causa della burocrazia.
Che critiche vengono espresse da Confcommercio e Confindustria?
Da Confcommercio e Confindustria emergono critiche severe. Franco Gattinoni di Confcommercio denuncia la complessità e le lunghe tempistiche per ottenere un passaporto. Giuseppe Ciminnisi critica la violazione del diritto costituzionale alla mobilità e la disparità nei servizi offerti dalle questure. Da Confindustria, Pier Ezhaya lamenta gli intoppi burocratici che danneggiano il settore dei viaggi, mentre Domenico Pellegrino sottolinea il paradosso della lentezza burocratica in un’era di digitalizzazione. Infine, Gianni Rebecchi descrive la situazione come una lotteria in cui il sistema Paese perde.