Carabiniere picchiato, arrestati gli altri due componenti del branco

Sono stati ammanettati nella tarda serata di ieri. Sono anche loro di Castellammare. In manetette anche l'uomo che ha colpito l'appuntato Giovanni Ballarò con un pesante sgabello di metallo facendogli perdere i sensi. Decisive per l'identificazione dei due le immagini a circuito chiuso di un negozio a due passi dal luogo del pestaggio.

Carabiniere picchiato, arrestati gli altri due componenti del branco
Sono stati arrestati nella tarda serata di ieri gli ultimi due componenti del branco che ha picchiato a sangue un carabiniere a Castellammare di Stabia.
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In manette anche gli ultimi due componenti del branco che ha selvaggiamente pestato un carabiniere a Castellammare di Stabia. Si tratta di due pregiudicati della zona. Devono rispondere di violenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni personali pluriaggravate. La vittima, lo ricordiamo, è l’appuntato dell’arma, Giovanni Ballarò. Era intervenuto per sedare una lite, ed è stato brutalmente picchiato.

In manette tutto il branco: sei persone

Sono ora sei le persone arrestate. Il branco al completo.

Gli arrestati sono stati eseguiti nella tarda serata di ieri dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Castellammare di Stabia. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torre Annunziata.

Ripresi dalle videocamere

Le indagini, condotte dagli inquirenti della magistratura oplontina, sono partite dalla visione delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza di un negozio che era a pochi metri dal luogo dell’aggressione.

In manette anche l’autore del gesto più violento commesso nei confronti dell’imputato: l’indagato avrebbe prima inferto al carabiniere pugni e calci, e subito dopo si sarebbe armato di uno sgabello in metallo per colpire alla testa il giovane militare facendogli perdere i sensi. L’altro arrestato – così rivelerebbero le immagini – ha invece ripetutamente colpito il carabiniere con pugni e calci, anche quando la vittima era riversa sull’asfalto e non più nelle condizioni di difendersi.

I due sono stati reclusi in una cella del penitenziario di Poggioreale.

Le scuse di uno degli aggressori

Nei giorni scorsi uno dei quattro arrestati nel blitz precedente (tra loro c’è anche un minorenne), ha scritto una lettera di scuse. In sostanza chiedeva perdono al carabiniere, alla sua famiglia e all’intera comunità, dichiarando, tra l’altro, di non essere un mostro.

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