Carceri campane, violenza infinita: ora iniziano gli incendi nelle celle

E' accaduto a Santa Maria Capua Vetere, in questi giorni epicentro del disagio. Ma la tensione è altissima in tutti i penitenziari campani

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Carceri campane, il caos è completo: dopo le aggressioni agli agenti, i telefonini in libera circolazione, i tentativi di fuga, gli stessi agenti denunciati per maltrattamenti ai detenuti, ora siamo arrivati alle celle in fiamme. E’ accaduto nel penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, da qualche giorno epicentro del disagio e delle violenze che si consumano da mesi negli istituti di pena della Campania.

A raccontare la vicenda della cella in fiamme è il segretario nazionale per la Campania del Sappe, Emilio Fattorello.

“La situazione – ha dichiarato – è tesissima e sta degenerando. Questa notte due detenuti stranieri ristretti nel Reparto Danubio del carcere hanno dato fuoco ad una cella al culmine di una serie di proteste contro gli Agenti. Sono stati aggrediti l’Ispettore e tre agenti, nonostante l’impegno della Polizia Penitenziaria sia stato quello di attivarsi immediatamente per spegnere le fiamme ed assicurare agli stessi detenuti immediate cure presso l’Infermeria. Tensione rivolta anche verso il personale di Polizia Penitenziaria giunto di rinforzo da Benevento”.

“E la cosa grave – continua Fattorello -, a quanto mi viene riferito, è che i detenuti responsabili, che pure si sono distinti da tempo per comportamenti violenti e contrari all’ordine ed alla sicurezza interna, hanno gridato che avrebbero denunciato i colleghi per tortura, facendo espresso e chiaro riferimento a quanto accaduto pochi giorni fa, dove le accuse pur in assenza di prove certe sono state usate come clave contro gli Agenti. Questo è gravissimo ed inaccettabile, tanto che tutto il personale è chiaramente in stato di agitazione. E’ chiaro che a Santa Maria Capua Vetere la situazione di tensione è ora alle stelle”.

Donato Capece, segretario generale del Sappe, che martedì sarà nel carcere di Santa Maria Capua Vetere con il responsabile dell’Ufficio legale del Sindacato, denuncia che da mesi si registrano situazioni di tensione nel carcere e nei penitenziari di tutta la Campania: “E’ inaccettabile questo clima di violenza e sospetto contro la Polizia Penitenziaria. Ed altrettanto inaccettabile è non dare al personale le garanzie di tutela verso i detenuti violenti, che adesso usano anche la clava delle denunce nonostante il nostro operato è sempre improntato a garantire ordine e sicurezza in carcere. Confidiamo che i nuovi vertici dell’Amministrazione Penitenziaria – Bernardo Petralia Capo del Dipartimento e Roberto Tartaglia Vice Capo – raccolgano il nostro appello.”

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