Carceri strapiene: pochi agenti, caldo asfissiante e risse continue

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Il sovraffollamento delle carceri è un problema che, soprattutto in Campania, si presenta da tempo. Sulla questione abbiamo ascoltato Emilio Fattorello. Per il segretario regionale del Sappe ( Sindacato autonomo polizia penitenziaria), “gli eventi critici nelle carceri campane sono sempre più frequenti. Ogni istituto regionale ha un sovraffollamento di detenuti. In più ci mancano circa ottocento agenti”.

Il caldo aumenta i problemi

Il caldo – continua Fattorello – aumenta i problemi nelle strutture penitenziarie. L’acqua viene staccata molto spesso e i casi di risse aumentano. L’apertura delle celle, poi, ha creato ancora più disagi. Con la sentenza Torreggiani i detenuti hanno la possibilità di entrare in contatto tra di loro più facilmente.

La situazione più critica è quella del carcere di Poggioreale dove ci sono circa mille detenuti in più e dove, pochi giorni fa, c’è stata l’evasione di un uomo”.

La soluzione del Sappe

“La soluzione è quella di eliminare il sovraffolamento delle carceri – afferma Fattorello -. Si potrebbe partire, trasferendo fuori regione i detenuti che hanno già una sentenza definitiva. Le assunzioni ci sono state ma non bastano. A causa della legge Madia per due, tre anni non c’è stato il turn over. Le guardie sono andate in pensione ma nessuno è stato assunto per un po’. Non basta qualche volante in più o qualche contatto diretto con le forze dell’ordine. Ci servono uomini“.

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