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Caregiver e Legge 104: agevolazioni e regole (2024)

Caregiver e Legge 104: ecco regole e agevolazioni pensionistiche, lavorative ed economiche per il 2024.

di Carmine Roca

Aprile 2024

Oggi vi parleremo di caregiver e Legge 104: ecco regole e agevolazioni per il 2024 (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Caregiver e Legge 104: regole e agevolazioni per il 2024

La Legge 104 tutela, anche, il caregiver familiare, colui che si prende cura di coniuge o familiari con disabilità grave, anziani o non autosufficienti, a titolo gratuito.

Sono previste agevolazioni di varia natura:

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Caregiver e Legge 104: agevolazioni pensionistiche per il 2024

Le prime agevolazioni previste dalla Legge 104 per i caregiver sono le misure pensionistiche che consentono al lavoratore o alla lavoratrice che si prende cura di un proprio caro, di anticipare l’accesso alla pensione di qualche anno.

È possibile tramite l’Ape Sociale, ad esempio. Si tratta di un anticipo pensionistico che accompagna il caregiver fino all’età pensionabile, a partire dai 63 anni e 5 mesi di età (il nuovo limite anagrafico introdotto il 1° gennaio 2024).

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Ai caregiver, che da almeno 6 mesi assistono il coniuge o un familiare entro il secondo grado di parentela, con disabilità grave, è consentito l’accesso all’Ape Sociale con 30 anni di contributi versati.

Per le donne è ancora in vigore lo sconto contributivo in base ai figli avuti: un anno in meno di contributi per chi ha avuto un solo figlio (29 anni di contributi richiesti) e 2 anni in meno di contributi per chi ha avuto 2 o più figli (28 anni di contributi richiesti).

La seconda opzione previdenziale anticipata per i caregiver è Quota 41 precoci: in questo caso, a prescindere dall’età anagrafica, sono richiesti almeno 41 anni di contributi, di cui uno versato prima di compiere 19 anni di età.

I caregiver devono dimostrare di assistere il coniuge o un familiare entro il 2° grado di parentela, con disabilità grave, da almeno 6 mesi prima della data in cui viene presentata la domanda per la pensione.

L’ultima misura previdenziale anticipata per i caregiver è Opzione Donna: in questo caso, le uniche beneficiarie sono le donne lavoratrici appartenenti a categorie fragili, tra cui le caregiver con almeno 35 anni di contributi.

L’accesso è consentito a 61 anni, ma se la lavoratrice ha avuto un figlio può andare in pensione a 60 anni; se ne ha avuti 2 o più di 2, può anticipare la pensione a 59 anni.

Caregiver e Legge 104: agevolazioni lavorative per il 2024

In quanto ad agevolazioni lavorative, i caregiver possono contare su permessi retribuiti e congedo straordinario.

I permessi retribuiti, fino a un massimo di 3 giorni al mese (per ciascuna persona assistita), spettano nel caso in cui:

Oltre ai permessi retribuiti, il caregiver può richiedere e ottenere il congedo straordinario, ovvero 2 anni di assenza in tutta la vita lavorativa (anche frazionato nel tempo) durante i quali prendersi cura e assistere il coniuge o il familiare con disabilità grave.

Il periodo viene retribuito con un’indennità di importo pari alla retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro, con un tetto massimo complessivo dell’indennità per congedo straordinario e degli accrediti figurativi rivalutato annualmente in base agli indici ISTAT.

Il periodo di congedo straordinario è valido ai fini del calcolo dell’anzianità assicurativa, ma non viene computato ai fini della maturazione di ferie, tredicesima e TFR.

Infine, il caregiver dipendente ha diritto anche a:

Caregiver e Legge 104: agevolazioni economiche per il 2024

Tra le agevolazioni economiche previste per i caregiver dalla Legge 104 ci sono tutti quegli aiuti per diversi interventi, tra cui assegni di cura, contributi di sollievo e bonus per prestazioni sociosanitarie.

L’importo dei bonus caregiver varia a seconda della specificità del progetto e alle risorse messe a disposizione dal comune o dalla regione di residenza.

Caregiver e Legge 104
Caregiver e Legge 104: in foto marito e moglie in carrozzina ammirano un bel paesaggio di montagna.

Faq su caregiver e Legge 104

Come dimostrare di essere caregiver da almeno 6 mesi?

L’INPS si occupa di verificare la convivenza di ufficio, basandosi sulle informazioni essenziali fornite dai richiedenti. È quindi fondamentale che il caregiver fornisca in modo chiaro:

Inoltre, l’INPS consente ai richiedenti di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445.

Cosa si intende per “continuità” nei permessi retribuiti con la Legge 104?

La continuità nei permessi retribuiti con la legge 104 riguarda l’assistenza regolare e costante che il lavoratore fornisce alla persona disabile. La continuità dell’assistenza è un requisito chiave per ottenere questi permessi.

È possibile ritagliare del tempo per se stessi durante la giornata di fruizione di un permesso con la Legge 104?

Assistere una persona non autosufficiente può essere impegnativo sia fisicamente che psicologicamente. Quindi, non è considerato un illecito ritagliare del tempo per riposarsi durante la fruizione del permesso. Tuttavia, il tempo di riposo dovrebbe costituire la parte minore della giornata dedicata al portatore di handicap.

Qual è la distanza massima per i permessi con Legge 104?

La normativa italiana impone la presentazione, al datore di lavoro o all’amministrazione pubblica presso cui si presta servizio, di un’idonea documentazione che attesti il raggiungimento della residenza del familiare assistito, per la fruizione dei permessi retribuiti.

Se i chilometri percorsi sono più di 150 rispetto alla residenza dell’assistito, il dipendente sarà chiamato a documentare il viaggio effettuato attraverso ricevute di pedaggio autostradalebiglietti di autobus o treno o dichiarazioni di strutture sanitarie che attestino l’effettuazione di visite mediche nel luogo di residenza del familiare disabile.

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