Sibilia (M5S): “Capuano può portare l’Avellino in A. Lavoro per riportare i tifosi allo stadio”

Le parole del Sottosegretario dell'Interno, Carlo Sibilia.

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Carlo Sibilia, Sottosegretario al Ministero dell’Interno del governo Conte, ai microfoni di Radio Punto Nuovo, si esprime sulla possibile riapertura degli stadi: “In questo periodo ci siamo tutti resi conto che il calcio vale di meno senza tifosi e senza la loro passione. Tutta l’attenzione che ha è perché attorno ad esso ci sono tanti appassionati: per esempio io sono un tifoso dell’Avellino. Il mio sogno è vederlo in Serie A a breve. Non metto preclusioni alla provvidenza, anche con Eziolino Capuano potremmo riuscire nell’impresa: è un tecnico che dà un carattere molto forte alla squadra”.

Sibilia si spinge oltre, esprimendo il proprio desiderio di veder l’Avellino Calcio ritornare in Serie A dove manca dal 1988. Ma il sottosegretario, proseguendo nell’intervista, esprime il proprio desiderio di poter riportare il pubblico negli stadi, mettendo al centro il ruolo del tifoso: “Il covid-19 ci sta facendo tribolare per gestire situazioni complicate, non solo per quanto riguarda il calcio. Sogno di poter vedere la gente allo stadio, piuttosto che delle tristi sagome. Tuttavia abbiamo delle responsabilità per cui bisogna essere quanto più cauti possibile, vogliamo lavorare in sicurezza per tutti. Per oggi si parla di porte chiuse, ma mi auguro che ad agosto o inizio settembre la situazione sia mutata”.

Sibilia stronca la possibile riapertura a luglio degli impianti sportivi: “Anche per quanto riguarda cinema, teatri all’aperto, si parla di circa 1000 persone. Ci sono tante polemiche sugli assembramenti, ma non dimentichiamo che seppure i dati ci confortano, c’è qualche rialzo del contagio. Ricordate il caso Bologna, ci sono soggetti vulnerabili che ruotano attorno al calcio, ecco perché bisogna tutelare tutti allo stesso modo. Siamo tutti concentrati per poter garantire la presenza di tifosi educati, vi assicuro che c’è il massimo dell’attenzione per poter riportare il pubblico negli stadi, nel modo più corretto e in massima sicurezza. Tutto questo non può non passare tramite il CTS.

Il ruolo del ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, che spinge per la messa in sicurezza degli impianti sportivi: “Abbiamo accelerato al massimo per fare gli interessi di tutti i mondi produttivi, compreso quello sportivo. Finora ci stiamo comportando bene e confido nel fatto che tutti vogliano tornare a tifare allo stadio con tutte le regole e la sicurezza necessaria. C’è una questione tecnica da affrontare, immaginiamoci il passaggio ai tornelli del San Paolo, per 10.000 persone, sarebbe complicato. Attenzione, ciò non vuol dire che non se ne parla proprio, ma c’è bisogno di estrema sicurezza. Un’altra obiezione potrebbe essere quella di aver aperto le palestre, ma c’è l’obbligo di registrare chiunque entri nelle strutture. C’è stato uno sforzo enorme della Polizia di Stato con 14 milioni di controlli, soltanto il 5% di essi ha ricevuto una sanzione, questo a smentire l’idea che gli italiani non si comportano bene. Mi auguro che quando ci saranno le prime partite a fine agosto o inizio settembre ed avremo collaudato le prime uscite, ci sia anche qualcosa in più. Spero si possa fare tutto nel più breve tempo possibile, anche il ministro Spadafora vuole riaprire gli stadi”.

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