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Caro bancomat: ecco quanto si pagherà a ogni prelievo

Caro bancomat: ecco quando si pagherà a ogni prelievo, il 29 aprile l'Antitrust decide sulla proposta di Bancomat per le commissioni agli sportelli.

di The Wam

Febbraio 2022

Caro bancomat: ecco quanto si pagherà a ogni prelievo. Tra meno di due mesi l’Antitrust dovrà decidere se accogliere la richiesta di Bancomat e dare il via a una rivoluzione degli sportelli Atm che inciderà direttamente sulle tasche dei consumatori. (aggiungiti al gruppo Telegram sulla finanza personale, la gestione del credito e dei debiti. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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La decisione dovrà essere adottata entro il 29 aprile. La modifica riguarda in particolare le commissioni che dovranno essere applicate a chi preleva il denaro dallo sportello di una banca che non è quelle dove è cliente.

Caro bancomat: ecco quanto si pagherà a ogni prelievo/ Un’altra tassa

I numeri sono importanti: 150 milioni di prelievi complessivi su un totale di 500 milioni.

Ma cosa prevede questa proposta di Bancomat (che gestisce anche Pagobancomat)?

Semplice da dire: a chi preleva contanti da uno sportello diverso da quello della sua banca verrà applicata una commissione fino a 1,5 euro.

Un’altra tassa. Per chi fa 6 di questi prelievi al mese il costo in un anno è di 108 euro. Mica poco.

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Caro bancomat: ecco quanto si pagherà a ogni prelievo/ Come funziona ora

Ma ora come funziona?

Anche oggi viene applicato il costo di una commissione («se previsto dalla banca»). La spesa è fissa e non è proporzionale alla cifra che viene ritirata. Ma non solo: viene indicata anche nel contratto dove potrebbe anche essere specificato che fino a un certo numero i prelievi possono essere gratuiti.

Ora, a prescindere dalla commissione al cliente, la banca che emette la carta riconosce una commissione interbancaria all’istituto di credito che gestisce il servizio. Si arriva fino a un massimale di 49 centesimi a operazione.

Per Bancomat quella commissione (49 centesimi) non va più bene, perché il costo per erogare il servizio è in media intorno ai 90 centesimi.

La proposta dunque è di azzerare quella commissione, che è troppo bassa, e sostituirla con un’altra da versare alla banca che eroga in servizio. Che è più del triplo e tutta a carico del correntista.

Caro bancomat: ecco quanto si pagherà a ogni prelievo/ La fine degli sportelli

Ma perché Bancomat ha deciso di adottare questo cambiamento?

Perché altrimenti gli sportelli continueranno a diminuire, oggi sono solo un costo. Gli Atm erano 35.221 nel 2015, si sono ridotti a 31.499 nel 2020. E la discesa è continuata anche negli anni successivi.

Caro bancomat: ecco quanto si pagherà a ogni prelievo/ Prelievi al supermercato

Il cliente conoscerà il prezzo della commissione sul display prima di effettuare il prelievo. Secondo Bancomat questa commissione fino a 1,5 euro potrebbe aprire la strada anche a prelievi alternativi, come quelli presso i Pos di supermercati, benzinai o tabaccai che gestiscono molta liquidità.

Caro bancomat: ecco quanto si pagherà a ogni prelievo/ Danneggiate le banche online

Per Altroconsumo, l’associazione dei consumatori, ci sono pochi dubbi: il rischio concreto è che tutte le banche facciano pagare il prezzo massimo.

«Tutte le banche si allineeranno, come è accaduto con la commissione per i fidi dei conti correnti».

Per Altroconsumo questa scelta di Bancomat rischia ovviamente di penalizzare in modo serio le banche che sono poco diffuse sul territorio, che hanno quindi meno sportelli. Ma anche le banche online, che di sportelli non ne hanno affatto.

I loro clienti saranno costretti a prelevare denaro da Atm di altre banche pagando quindi sempre la commissione decisa dalla banca.

Ma non è tutto.

«L’altro rischio – sostiene Altroconsumo – è quello di conoscere il costo complessivo della specifica operazione solo poco prima del prelievo e – ancora più difficile – sarà capire che impatto avranno queste operazioni nel corso dell’anno: infatti non saranno più inserite dalla banca del correntista nel riepilogo delle spese».

Insomma, non sembra una “riforma del prelievo” a vantaggio dell’utente, anzi. Forse spingerà più cittadini a utilizzare i pagamenti digitali, ritirando contanti solo quando è necessario.

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