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Caro bollette, 80 per cento di sconto a chi riduce i consumi

Caro bollette, 80 per cento di sconto a chi riduce i consumi: la proposta del ministro Giorgetti.

di The Wam

Dicembre 2022

Caro bollette, il governo ha studiato un meccanismo che premia chi riesce a contenere i consumi. Il provvedimento viene ritenuto utile per ridurre i costi dell’energia che da un anno sono ormai fuori controllo. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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La decisione è stata confermata ieri dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Vediamo come funziona.

Su questo argomento potrebbe interessarti un articolo sul bonus bollette in arrivo, vediamo per chi?; c’è un altro post che riguarda sette società nel mirino per gli aumenti delle bollette, che devono essere sospesi; e in fine, sempre il per il caro bollette, ti spieghiamo come capire se l’aumento è illegittimo.

Caro bollette, un tetto ai consumi

Il nuovo meccanismo consente di coprire per il 70, 80 per cento i costi dei consumi che sono stati registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Il problema è per chi supera quel tetto di spesa, infatti dovrà pagare una maggiorazione che potrebbe essere allineata ai prezzi fissati dal mercato.

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Caro bollette, Giorgetti: incentivare il risparmio

A spiegare il perché di questa misura e come dovrebbe funzionare è lo stesso ministro. 

«Ci sarà una fascia protetta di consumo del 70-80 per cento degli anni precedenti tutelato allo stesso prezzo, poi se qualcuno consuma di più paga un prezzo più elevato. È un meccanismo molto complicato che potrebbe esordire la prossima primavera», ha aggiunto.

In questo momento il ministero sta raccogliendo le informazioni necessarie, perché – lo spiega ancora Giorgetti – «se faccio una politica per calmierare l’impatto su famiglie e imprese devo avere tutte le informazioni su come si forma il prezzo e come evolve giorno per giorno».

Insomma, l’intenzione è chiara (premiare chi risparmia), il meccanismo deve essere ancora valutato nei dettagli.

Caro bollette, premiare chi risparmia: costi per lo Stato

Tra i dettagli ce n’è uno che è particolarmente rilevante: quali saranno i costi per lo Stato? Non si tratta di una cifra irrisoria. Infatti si tratta di pagare la differenza tra il prezzo di mercato e la tariffa “tutelata”. In caso di impennata dei costi del metano, come è accaduto l’estate scorsa, la distanza da colmare potrebbe essere notevole.

Il provvedimento consentirebbe però di indirizzare con maggiore precisione i sostegni economici. Chi non contiene i consumi evidentemente non ha bisogno di aiuti. Il concetto base è un po’ questo.

Ma non solo: il cittadino consapevole che oltre un certo tetto sarà costretto a pagare molto di più può essere incentivato a ridurre i consumi energetici.

Caro bollette, in un anno stanziati 80 miliardi

Non si può dire che gli ultimi due governi abbiano risparmiato risorse per contenere i costi. Tra l’esecutivo Draghi e quello Meloni, sono stati stanziati contro il caro bollette quasi 80 miliardi. Una cifra imponente.

Con il meccanismo di erogazione di questi aiuti, collegato anche al risparmio, il governo punta a rendere più efficace l’erogazione del sostegno. In attesa che si realizzi, dopo lunghi mesi di trattative, l’accordo nell’Unione Europea per imporre un tetto massimo al costo di energia (l’unico sistema per impedire i picchi che hanno caratterizzato questo 2022).

In pratica: stanziare dei fondi per contenere semplicemente i costi delle bollette, a prescindere dai consumi, avrebbe potuto convincere i cittadini che non c’è bisogno di risparmiare, per quanto è possibile, l’uso di metano e corrente elettrica.

Caro bollette, il tetto ai consumi piace agli industriali

Il meccanismo illustrato per grandi linee dal ministro Giorgetti è stato sollecitato a lungo da Confindustria.

Le imprese hanno speso per il 2022, 110 miliardi solo per l’energia. Tra il 4,5 e il 10% del Pil. Che potrebbe arrivare anche al 13% e una incidenza nei costi complessivi di produzione che è del 10%.

Per il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, si tratta di una spesa che è insostenibile per le aziende.

Da qui la proposta, accolta dal governo, di imporre un tetto ai consumi per contenere la spesa. Questa soluzione viene ritenuta dagli imprenditori essenziale fino a che l’Europa non decide di adottare il tetto. E quindi c’è un sì pieno all’ipotesi di una tariffa doppia che sia legata ai consumi.

Nella foto la manopola del termosifone per risparmiare sul consumo di gas e ridurre il peso del caro bollette

Caro bollette, il modello tedesco

La tariffa doppia con uno sconto per chi contiene i consumi di energia non è una novità italiana. È stata già introdotta dalla Germania, che ha finanziato (non senza polemiche) questa misura con un investimento da 200 miliardi di euro.

Quel provvedimento suscitò reazioni non positive tra gli altri Paesi Ue perché adottato proprio mentre era in corso la discussione sul tetto del gas.

Ma cosa prevede il modello tedesco per contrastare il caro bollette?

È stato disposto un limite al consumo del gas per le grandi aziende che partirà dal prossimo gennaio. Mentre per famiglie e piccole e medie imprese la misura sarà attiva dal primo marzo.

Anche in questo caso il meccanismo è piuttosto complicato, non ci sono requisiti legati al reddito, ma limiti alla distribuzione dei dividendi.

Vediamo nel dettaglio:

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