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Caro bollette, che caos per i condomini

Caro bollette, che caos per i condomìni: si rischia di restare senza luce e gas, scatta l'allarme tra le famiglie.

di The Wam

Settembre 2022

Caro bollette, che caos per i condomìni: si rischia di restare senza luce e gas, scatta l’allarme tra le famiglie. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Il motivo: gli incrementi enormi dei costi per l’energia hanno causato la crisi di decine e decine di fornitori. In particolare quelli che hanno piccole e medie dimensioni. A fine agosto hanno inviato lettere agli amministratori di condominio che rischiano di pregiudicare la consegna di combustibile per riscaldamento nella prossima e ormai imminente stagione fredda.

Se sei interessato all’argomento puoi leggere anche Bonus bollette a bar e ristoranti, tutte le misure; o decreto Aiuti bis ufficiale: novità bonus sociali e bollette; oppure: decreto Aiuti bis: bollette pensioni e pignoramento.

Caro bollette: lettere ai condomini

Cosa era scritto in quelle lettere? Molto semplice, c’era l’invito esplicito a pagare i vecchi debiti per le forniture del metano. Altrimenti niente rinnovo del contratto e niente fornitura invernale. Basta un condomino che non ha onorato la spesa per far saltare il banco. Ovvero: uno non paga e le conseguenze sono per tutti.

Ma c’è anche altro, che potrebbe avere un impatto pure maggiore: sono state chieste garanzie e fidejussioni. O anche, l’anticipo di due terzi delle spese che sono state affrontare dal condominio l’anno precedente.

Le conseguenze di queste decisioni sono evidenti. Così come il rischio che si arrivi alla decisione più drastica: il distacco da parte di numerose società.

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Caro bollette: stop alle forniture

A lanciare l’allarme non è una associazione qualsiasi, ma quelle che rappresentano gli amministratori di condominio. E cioè proprio coloro che stanno ricevendo le lettere dei fornitori e sono già in grave difficoltà.

Con queste condizioni, sostengono, si andrà molto oltre il risparmio energetico auspicato dal governo e dall’Unione europea: si viaggia a passi veloci verso l’interruzione completa della fornitura. Almeno in diverse migliaia di condomini.

Caro bollette: a ottobre sarà evidente

L’emergenza potrebbe essere evidente già a ottobre, quando inizia l’anno termico. Le quote per pagare il riscaldamento potrebbero essere quattro volte più alte rispetto allo scorso anno. Significa che non sarà più così semplice trovare dei fornitori disponibili. Ma non solo: anche il rischio di morosità diventa molto più elevato.

Caro bollette: piccoli fornitori in difficoltà

I fornitori sono in grave difficoltà. Molti hanno già fatto sapere di non accettare nuovi clienti. Il problema è serio: i fornitori più piccoli stanno sospendendo l’attività in attesa di tempi migliori. Questo significa che tanti edifici con caldaia condominiale potrebbero restare scoperti e avere delle serie difficoltà a trovare altre aziende fornitrici.

Caro bollette: garanzie fino a 30mila euro

Difficoltà che potrebbero manifestarsi anche nel caso si riescano a trovare. Infatti i nuovi contratti vengono stipulati solo a fronte di garanzie che possono raggiungere i 30mila euro per un condominio medio, da venti appartamenti.

Garanzie che vengono anche chieste con una certa sollecitudine: ci sono già imprese che hanno minacciato la sospensione delle forniture entro 15 giorni.

L’Associazione italiana amministratori ha comunicato che nella sola periferia di Roma sono stati registrati numerosi distacchi. In particolare per vecchie morosità che aggiunte ai nuovi incrementi e alle garanzie richieste, rendono di fatto impossibile la fornitura.

Caro bollette: appello al governo

La situazione è di piena emergenza. Anche perché – come detto – siamo a poche settimane dalla stagione fredda e proprio in questi giorni inizia il rifornimento di carburante per la caldaie condominiali.

Cosa può accadere è facilmente immaginabile. Anche per questo viene rivolto un appello al governo. Un intervento immediato che eviti situazioni insostenibili per centinaia di migliaia di famiglie.

Si propone di rendere trasparente l’extracosto. Ma anche la possibilità di rateizzarlo. Non si chiede quindi un intervento così impegnativo per il bilancio dello Stato. Il punto è quello di aiutare il singolo condòmino che è in difficoltà. In questo modo si evita che le conseguenze si scarichino a cascata anche su tutti gli altri.

Sulla questione è intervenuta anche Confedilizia, che ha chiesto al governo di sancire un accordo con i fornitori di garanzia pubblica.

Senza dimenticare che già molti condomini devono affrontare in questi mesi altri gravi difficoltà, come quelle legate ai bonus edilizi e al blocco dei cantieri.

Caro bollette, che caos per i condomini

Caro bollette: fate presto

Fino a oggi sia il governo, sia l’Unione Europea (ma anche tutti i partiti al voto) si sono concentrati in particolare sul contenimento dei consumi, dei costi e sui contributi da erogare per famiglie e imprese. Non è mai stata presa in considerazione la difficoltà dei fornitori (piccoli e medi) che di fatto sono esposti più di altri alle variazioni di prezzo del metano.

Le loro difficoltà hanno una ricaduta immediata sulle famiglie proprio perché sono le aziende che riforniscono di energia i condomini.

Un circolo vizioso che rischia di causare un blocco totale dei riscaldamenti per centinaia di migliaia di abitazioni residenziali. Una buona parte di quelle (il 35%) circa, che sono rimaste con l’impianto condominiale e non sono quindi mai passate alle caldaie autonome.

Non si tratta di una cifra irrilevante.

Già nelle prossime settimane si potrà avere un quadro più preciso: quando inizieranno le forniture e saranno firmati i nuovi contratti. Se i recessi saranno tanti, la questione potrà difficilmente essere ignorata. Da questo governo o da quello che verrà: una cosa è chiedere ai cittadini di risparmiare sul metano e l’elettricità, un’altra è lasciare interi edifici al freddo perché non si riesce ad aiutare delle famiglie che non possono anticipare le somme richieste dai gestori (o a saldare le vecchie spettanze).

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