Caro bollette, si potranno pagare a rate (10 e senza interessi)

Caro bollette, si potranno pagare a rate: fino a 10 e senza versare alcun interesse, lo ha deciso il governo per famiglie e imprese, vediamo come. Nuovo intervento in manovra, ma serve un accordo strutturale a livello europeo per scongiurare rincari pesantissimi fino al 2023 (almeno).

4' di lettura

Caro bollette, si potranno pagare in rate: non solo le imprese, ma anche le famiglie. Parliamo ovviamente di luce e gas, che continuano a essere sempre più care.

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A luglio sono stati stanziati 8 miliardi. Quei fondi hanno ridotto il peso delle bollette di luce e gas per la famiglie economicamente più fragili, ma era solo una toppa. Il costo dell’energia è continuato a salire. Ora arriva un nuovo stanziamento, un altro miliardo. Servirà a tutelare famiglie e imprese prima che venga completata la riforma strutturale delle bollette di energia, al momento al vaglio del governo e che dovrebbe consentire di affrontare meglio e più a lungo i rincari.

Caro bollette: rincari fino al 2023

Anche perché i prezzi potrebbero continuare a salire (e comunque non torneranno ai livelli di prima) almeno fino al 2023.

Ma sarà una riforma da coordinare insieme agli altri Paesi europei. E lì la questione si complica. Nell’ultimo Consiglio i leader Ue non sono riusciti a trovare un accordo. Tutto rinviato.

C’è una questione che rischia di far saltare il tavolo:il sistema per lo scambio di quote di emissione di CO2 (anidride carbonica).

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Caro bollette: disaccordi Ue

Ma anche un altro punto: la classificazione di quelle attività che possono essere dichiarate sostenibili (per l’ambiente) e quindi finanziabili.

Sarà presentata il 22 dicembre, e il nucleare e il gas dovrebbero essere considerate come fonti di transizione. Non tutti sono d’accordo.

La Germania ha già detto no al nucleare, e non ritiene possa essere ritenuto di “transizione”. Di parere del tutto diverso il presidente francese, Macron. La Francia è la nazione europea con più centrali nucleari e propone di «lasciare che ogni Paese possa proseguire il suo cammino senza minare l’unità europea».

Distanze abissali.

E non sono le sole: i Paesi dell’Est contestano la decisione della Commissio0ne di estendere il sistema degli Ets (i diritti a inquinare che vengono scambiati sul mercato) anche ai trasporti e all’edilizia.

L’altro nodo riguarda la riforma del mercato elettrico: c’è chi propone di scollegare i prezzi dell’elettricità da quelli del gas.

Ad avanzarla è stata la Spagna con il sostegno di Italia e Francia.

Caro bollette: sostegno italiano

Questo è il quadro. Ovvero come l’Europa sta tentando di trovare una strada unica per tentare di contrastare il caro dell’energia. Come abbiamo visto la soluzione non è semplice.

Ma torniamo all’Italia e all’ultimo sostegno bollette deciso dal governo e inserito nella manovra di Bilancio.

In pratica: se i consumatori, siano essi famiglie o imprese, non sono in grado di pagare per intero la bolletta di luce e gas, sarà possibile proporre un piano di rateizzazione. Senza prevedere alcun interesse.

Caro bollette: modalità di rimborso

L’Arera (Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente), dovrà decidere, considerando che la cifra limite è un miliardo), quali sono gli anticipi da riservare per le imprese per compensare le rate. Ma anche sarà necessario scegliere le modalità per la restituzione. E quindi per recuperare il 70% delle anticipazioni nel 2022 e il resto l’anno successivo.

Caro bollette: 1,8 miliardi per ridurre le aliquote

Il governo ha anche stanziato 1,8 miliardi per azzerare le aliquote degli oneri generali del sistema elettrico per le famiglie e le piccole imprese che hanno una fornitura fino a 16,5 kilowatt.

Con quel finanziamento è stata anche ridotta l’Iva sul gas al 5%, mentre altri 500 milioni serviranno a ridurre gli oneri di sistema.

Per le famiglie che sono economicamente più svantaggiate il governo ha messo a disposizione fondi fino a 912 milioni di euro.

Non poco, nel complesso, per attenuare gli effetti dei rincari. Ma senza una strategica politica comune europea questi interventi tampone non sono replicabili a lungo.

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