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Carta con Iban senza conto: quando è conveniente

Carta Iban senza conto corrente, vediamo quando è conveniente e per chi è più indicata questa soluzione.

di The Wam

Marzo 2023

Carta con Iban senza conto corrente, vediamo quando è conveniente e per chi è più indicato questo strumento finanziario. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Perché la cara Iban è diversa da altre carte di credito? Partiamo da un punto, questa tipologia di carta prepagata viene anche definita carta conto, perché ha delle funzionalità che sono tipiche dei conti correnti.

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Proprio per la presenza dell’Iban (il codice che identifica i conti correnti) con questa carta è possibile inviare bonifici, accreditare stipendi e pensioni, domiciliare i pagamenti delle bollette. Oltre ovviamente a possedere le caratteristiche tipiche di una carta prepagata: acquisti online o nei negozi fisici e prelievo del contante.

In questo post verifichiamo quando e a chi conviene avere una carta di questo tipo e se davvero può essere utilizzata in sostituzione del conto corrente.

Su questo argomento potrebbe interessarti sapere come evitare le truffe della carta di credito clonata; c’è un post che spiega quali sono le regole per scegliere la carta di credito migliore; e infine in un articolo spieghiamo cosa bisogna fare quando si perde una carta di credito.                  

Carta con Iban senza conto: è come il conto corrente?

Come abbiamo visto la carta con Iban ha molte funzionalità tipiche di un conto corrente. Può essere quindi una alternativa al tradizionale conto in banca o alle Poste? Non proprio. O meglio, ci sono dei limiti precisi che in parte ne riducono l’utilizzo. 

Sono in particolare 5:

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Carta con Iban senza conto: per chi è indicata

Ci sono dunque dei vincoli che limitano l’uso di questa carta, eppure per determinate persone può essere uno strumento finanziario alternativo e più conveniente rispetto al tradizionale conto corrente. Ma a chi conviene? Facciamo qualche esempio:

Carta con Iban senza conto: doppio uso

Ma chi ha un conto corrente può avere anche una carta con Iban? Certo, è possibile. Una scelta che può essere indicata per chi ha la necessità di separare le spese per il lavoro da quelle personali (partite Iva, professionisti e così via).

La carta con Iban può essere uno strumento utile per le aziende che consegnano delle carte di pagamento ai dipendenti (è più semplice controllare le spese e le operazioni di ricarica sono immediate).

La carta con Iban potrebbe anche essere particolarmente adatta per i cittadini che sono spesso in viaggio. Consentono, tra l’altro, anche di effettuare pagamento o prelievi in valuta estera (con tassi di cambio convenienti).

Carta con Iban senza conto: smartphone

La carta di credito con Iban può anche offrire la possibilità di pagare usando lo smartphone o lo smartwatch (ci sono delle app dedicate). Ma non solo, si può aderire a un programma cashback ed effettuare prelievi gratuiti in Unione europea.

Carta con Iban senza conto: come sceglierla

La scelta di una carta con Iban bisogna considerare almeno due cose:

Conviene verificare anche  il circuito di pagamento al quale la carta prepagata è associata. Quelli più affidabili (come Mastercard, Visa e Maestro) consentono alla carta di essere accettata ovunque. Non è un dettaglio trascurabile.

Le carte prepagate con Iban sono quasi tutte gratis. Significa che non si dovrà pagare né il costo di attivazione, né il canone annuo. A costo zero anche la quota di emissione della carta.

Carta con Iban senza conto: come averla

Avere una carta prepagata con Iban è piuttosto semplice. Basta fornire il codice fiscale e un documento che attesti l’identità e la residenza. Come detto non serve avere un conto corrente. Non sono disposte mai verifiche di solvibilità e non sarà necessario fornire altre informazioni. Uno strumento che può dunque essere molto utile a chi è finito nella lista dei “cattivi pagatori”.

In genere il limite massimo di spesa viene determinato dalla quantità di denaro che è depositato sulla carta.

Se la carta senza Iban viene smarrita o rubata può essere bloccata e si può agevolmente tornare in possesso del saldo (le condizioni sono specificate dai singoli gestori).

Carta con Iban senza conto: quando è conveniente
Carta con Iban senza conto: quando è conveniente

Carta con Iban senza conto: riepilogo

Sintetizziamo dunque quali sono i vantaggi della carta conto:

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