Cartella esattoriale notificata al vecchio indirizzo

Cartella esattoriale notificata al vecchio indirizzo: quando è valida e quando invece può essere annullata per un difetto di notifica, vediamo tutti i casi. Quali sono le regole da rispettare, come deve essere notificato l'atto, cosa succede se il destinatario non abita più nella vecchia abitazione.

4' di lettura

Sarà capitato a molti di voi di ricevere una cartella esattoriale, un avviso di pagamento, alla vecchia residenza. Ci chiediamo in questo articolo se quella notifica è da considerare valida o può essere impugnata.

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Partiamo da un presupposto: la notifica di un atto ha una sua funzione fondamentale, far conoscere al cittadino che l’esistenza di quel procedimento.

Cartella esattoriale: notifica, la procedura

È dunque una questione delicata ed essenziale ai fini della corretta procedura e per questo la notifica è sottoposta a una serie di norme, che devono essere rispettate.

Se quelle norme vengono ignorate, tutta la procedura (come nel caso dei pignoramenti), che viene poi impostata anche sulla base di quella notifica, potrebbe essere annullata.

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Cartella esattoriale: la consegna

Come sapete la notifica di una cartella esattoriale può essere effettuata in questi modi:

  • da un ufficiale giudiziario;
  • da un messo dell’Agenzia delle Entrate;
  • con una raccomandata (con ricevuta di ritorno).

Cartella esattoriale: a chi può essere notificata

Ma quali sono le norme che regolano la correttezza della notifica della cartella esattoriale (o di un qualsiasi altro atto)?

La notifica va effettuata nelle mani del destinatario, ma è anche possibile farla nel suo luogo di residenza o dimora. O ancora – se è stato eletto un domicilio – nell’ufficio del suo avvocato.

Il destinatario potrebbe essere assente, e allora?

Una notifica può essere ritenuta valida se l’atto viene consegnato:

  • a un familiare convivente;
  • un addetto alla casa (badante, baby sitter e così via);
  • un incaricato a ricevere gli atti (per le società);
  • a un vicino (se decide di accettarla);
  • al portiere (se c’è).

Cartella esattoriale: l’avviso di giacenza

Se non c’è nessuna persona legittimata a ricevere la cartella esattoriale per conto del destinatario verrà lasciata nella buca delle lettere un avviso di giacenza.

Cartella esattoriale: irreperibilità assoluta

Se invece il contribuente non si trova perché si è trasferito in un luogo che non si riesce a conoscere, anche perché non lo ha comunicato all’Anagrafe, in questo caso si parla di irreperibilità assoluta.

Quando accade viene affisso l’avviso nell’Albo pretorio del Comune.

Cartella esattoriale: quando la notifica è nulla

Ma torniamo alla questione iniziale: la cartella esattoriale notificata al vecchio indirizzo è nulla?

Per la Cassazione è da annullare se non sono state rispettate le regole per la consegna. La notifica è nulla, ma non può considerarsi inesistente.

In pratica viene dichiarata nulla in questi casi:

  • il destinatario dimostra di essersi trasferito in un altra residenza;
  • chi ha emesso la notifica avrebbe avuto modo di conoscere il nuovo indirizzo.

Per questo motivo per impugnare con efficacia un eventuale difetto di notifica non basta spostare la propria residenza fornendo un indirizzo sbagliato.

Cartella esattoriale: il domicilio fiscale

Oltretutto, la cartella esattoriale viene notificata al domicilio fiscale del contribuente.

E il contribuente ha il dovere di comunicare il cambio di indirizzo all’Agenzia delle Entrate.

Se questa comunicazione non viene effettuata, l’ente riscossore può tranquillamente inviare gli atti alla vecchia residenza.

Cartella esattoriale: e per la notifica delle multe?

Un discorso analogo può essere fatto per la notifica di multe per infrazioni al codice della strada.

Anche in questo caso se il cambio di residenza non è stato formalizzato la notifica al vecchio indirizzo può ritenersi valida.

Se invece il cittadino ha informato la variazione di residenza all’Ufficio anagrafe (che li comunica anche alla Motorizzazione e al Pra), le multe devono essere inviate al nuovo indirizzo pena la nullità.

Il termine che deve trascorrere dall’infrazione al codice della strada e la notifica inizia a decorrere dal momento in cui è stata trascritta la variazione della residenza nello stato civile. E il termine è di 90 giorni. Passato quel periodo la multa potrà essere annullata.

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