Cartelle cancellate con pace fiscale: tasse a rate per chi?

Cartelle cancellate con pace fiscale. Scopri i dettagli della riforma prevista dal governo Meloni e cosa accadrà alle sanzioni.

4' di lettura

Cartelle cancellate con pace fiscale. Scopriamo insieme in questo articolo tutte le novità della riforma del fisco che il governo Meloni è pronto ad approvare (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo nel dettaglio anche come funzionerà e cosa cambierà nell’applicazione delle sanzioni amministrative.

Indice:

Cartelle cancellate con pace fiscale: per i debiti fino a 1000 e fino a 3mila euro?

Per quanto riguarda le cartelle cancellate con pace fiscale ci sono importanti novità. I debiti fino a mille euro maturati fino al 2015, saranno estinti e cancellati direttamente dal governo.

L’idea infatti è quella di rottamare tutti i carichi pendenti di basso valore per consentire così una maggiore leggerezza al lavoro del recupero crediti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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Per quanto riguarda i debiti tra i mille e i 3mila euro invece, il discorso è diverso. Il ministro dei trasporti Matteo Salvini ha proposto una rottamazione dell’80 per cento di coloro che hanno debiti tra questi valori.

La linea del governo è però diversa. Secondo i consulenti del ministero dell’Economia infatti, le cartelle esattoriali tra i mille e i 3mila euro saranno oggetto di una riduzione del 50 per cento.

In questi casi, le sanzioni saranno ridotte a un’imposta unica fissata, stando alle attuali stime, al 5 per cento. In più sarà concesso di accedere a un piano di rateizzazione del debito a 5 o 10 anni.

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COME FUNZIONA IL QUOZIENTE FAMILIARE del GOVERNO MELONI?

Cartelle cancellate con pace fiscale: la proposta del governo

Il governo Meloni è pronto ad adottare una nuova riforma fiscale in tema di cartelle esattoriali e debiti pendenti di privati e aziende nei confronti dello Stato.

C’è già chi parla di un maxi condono anche se gli esponenti del centrodestra ci tengono a sottolineare che non è così. «Non faremo condoni, noi la chiamiamo tregua fiscale», ha spiegato Maurizio Leo, il viceministro al Tesoro.

Il provvedimento del governo mira a eliminare milioni di carichi pendenti a carico dei contribuenti italiani puntando sulla cancellazione delle sanzioni per chi pagherà i debiti.

In particolare, come riporta il quotidiano La Stampa, chi pagherà allo Stato quanto evaso ed è oggetto di procedimento giudiziario sarà sollevato da qualsiasi carico pendente senza dover saldare sanzioni o interessi. Così si ridurrebbero anche i vari processi in quanto, almeno per quelle che sono le indiscrezioni, le norme in fase di approvazione sarebbero applicabili per qualsiasi reato fiscale connesso.

In più sarà concessa anche una sorta di rateizzazione dedicata a coloro che decideranno iniziare subito i pagamenti dei debiti.

Cartelle cancellate con pace fiscale: tasse a rate per chi?
Cartelle cancellate con pace fiscale: tasse a rate per chi?

Cartelle cancellate con pace fiscale: niente bastoni ma solo carote

Questa riforma sta destando però non poca preoccupazione sul piano giudiziario. Come dicevamo, l’obiettivo del procedimento di governo è far pagare i soldi evasi ai cittadini.

Se le indiscrezioni venissero confermate, anche reati tributari legati a inchieste di bancarotta, riciclaggio e mafia, verrebbero cancellati a patto che il reo evasore paghi il dovuto.

Il problema della riduzione o della depenalizzazione delle sanzioni infatti, è proprio nel rischio di ottenere l’estinzione di reati gravi o la loro non punibilità.

Bisogna anche sottolineare che una radicale riforma del sistema sanzionatorio non è così semplice da ottenere. Mentre per quanto riguarda la rottamazione delle cartelle esattoriali il procedimento è più semplice, per eliminare del tutto le sanzioni e gli interessi bisogna approvare un piano molto più complesso e dettagliato.

Meno sanzioni e interessi significa anche meno entrate per le casse dello Stato. È molto probabile quindi che, per quanto riguarda questo aspetto in particolare, se ne parli direttamente nel 2023, dopo l’approvazione della legge di bilancio.

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