Cartelle esattoriali, si parte piano: un milione al mese

Cartelle esattoriali, si parte piano: non ci sarà l'inondazione temuta di atti esecutivi nei confronti di milioni di famiglie italiane. Ne sarebbero dovute partire almeno 20 milioni. Arriverà un carico di un milione di cartelle al mese. Si attende la riforma fiscale che potrebbe contenere una nuova rottamazione o un condono.

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Cartelle esattoriali, la partenza è lenta: ne saranno inviate “solo” un milione al mese. Saranno consegnate ai contribuenti a partire da settembre. Il carico complessivo di arretrati che si sono accumulati durante la pandemia supera i 20 milioni (60 milioni se si calcolano anche le precedenti).

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Per la cartelle esattoriali che sono state sospese in questi mesi si partirà da quelle che avrebbero dovuto essere consegnate a marzo del 2020.

Entro la fine dell’anno ne saranno dunque consegnate 4 milioni. Si aggiungono comunque a quelle nuove, quasi un milione e mezzo.

Cartelle esattoriali: stop sospensione

Le cartelle esattoriali che avranno la precedenza sono quelle che avrebbero dovuto essere inviate a marzo e nei mesi precedenti. Quegli atti che l’Agenzia delle Entrate non ha potuto consegnare per la sospensione dell’attività di riscossione decisa dal governo nel cuore della pandemia da Covid.

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Cartelle esattoriali: invio graduale e cronologico

E per le cartelle esattoriali che sono invece maturate nei mesi successivi? Si seguirà un ordine cronologico e saranno inviate da gennaio.

Non ci sarà dunque la temuta pioggia di cartelle esattoriali a partire da settembre. Verranno recapitate gradualmente. Non a caso. La scelta dell’Agenzia delle Entrate potrebbe essere stata valutata sulla base di un semplice ragionamento.

Cartelle esattoriali: verso un nuovo condono?

E in particolare di due fattori che potrebbero rivelarsi determinanti da qui ai prossimi mesi:

  • entro la fine di settembre dovrebbe essere approvata la riforma fiscale, con i nuovi criteri di tassazione, e all’interno di questa riforma potrebbero esserci importanti novità proprio sulla riscossione;
  • il governo, proprio per la riforma in arrivo, potrebbe anche decidere di consentire ai contribuenti in ritardo con i pagamenti, il beneficio di una nuova rottamazione delle vecchie cartelle esattoriali (sarebbe la quarta), o – ipotesi al vaglio, e quindi sempre possibile – una ulteriore pace fiscale.

Si saprà a breve, manca solo un mese.

Cartelle esattoriali: chi sarà agevolato da una nuova pace fiscale?

Ma per chi sarebbe disposta una nuova rottamazione o la pace fiscale?

Molto probabilmente potrebbero essere interessate le cartelle esattoriali che si sono formate nel corso della pandemia. E quindi tra il marzo del 2020 e l’agosto di quest’anno.

L’eventuale rottamazione di queste cartelle esattoriali (i partiti di governo sono tutti sulla stessa linea), potrebbe essere uguale a quella già decisa in precedenza: pagare i debiti accumulati con il fisco, escludendo sanzioni e interessi, e con la possibilità di rateizzare.

A questo punto però resterebbero esclusi i contribuenti che riceveranno le cartelle esattoriali da settembre a fine anno. 4 milioni, ricordiamo.

Cartelle esattoriali e il decreto Rilancio

Anche per loro sarà possibile rateizzare i rimborsi, e potranno farlo utilizzando i criteri che sono stati approvati con il decreto Rilancio.

Cosa dice il decreto Rilancio?

I debiti fino a 100.000 euro possono essere pagati a rate, basta presentare una domanda (anche online), senza aggiungere altri documenti, ma dichiarando di essere in difficoltà economica.

Si può rateizzare fino a 72 rate (6 anni).

Cartelle esattoriali: ecco le prime scadenze

Sono comunque ormai prossime le prime scadenze.

Il 31 agosto scade il termine per il versamento della rata della rottamazione ter, quella che si sarebbe dovuta pagare nel maggio del 2020.

Come sapete il decreto Sostegni Bis ha permesso ai contribuenti in ritardo di pagare le rate che sono scadute lo scorso anno in quattro mesi: luglio, agosto, settembre e ottobre del 2021.

Chi lo ha fatto ha conservato i benefici che erano previste (niente sanzioni, niente interessi).

Per le rate che sono invece scadute nel 2021 il pagamento deve essere effettuato il prossimo 30 novembre.

Cartelle esattoriali: forse evitato il boom di pignoramenti

Dunque l’attesa pioggia di cartelle esattoriali non ci sarà. O almeno, la consegna sarà diluita nel tempo. È una buona notizia. C’era chi rischiava di essere sopraffatto dalle richieste del fisco. E si temeva un boom di pignoramenti. Non proprio la situazione ideale per un Paese che sta cercando con affanno di uscire dalle sabbie mobili della crisi economica aggravata dalla pandemia.

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