Cartelle esattoriali annullate per la Pec: come non pagare

Cartelle esattoriali annullate per la Pec. Scopri in questo articolo come non pagare e come fa ricorso se necessario.

4' di lettura

Cartelle esattoriali annullate tramite pec (posta elettronica certificata). Scopriamo in questo articolo cosa sta succedendo (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo anche come non pagare le cartelle esattoriali e quindi come comportarsi dai momenti precedenti al ricorso fino alla chiusura della pratica.

INDICE

Cartelle esattoriali annullate: cosa sta succedendo con le pec?

Nelle ultime settimane sono state annullate migliaia di cartelle esattoriali da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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L’ente infatti, con molti contribuenti, avrebbe trasmesso gli atti ufficiali usando un indirizzo Pec non presente nei registri delle mail certificate, rendendo invalidi tutti gli invii.

Il vero problema riguarda però le decisioni dei giudici. Dopo questi errori dell’Agenzia delle Entrate, metà dei magistrati sta dando ragione ai contribuenti annullando le cartelle esattoriali, l’altra metà invece sta emettendo sentenze a favore dell’ente nazionale di riscossione.

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Cartelle esattoriali annullate per la pec: perché

Molti giudici stanno annullando le cartelle esattoriali per la pec del mittente sbagliata attenendosi all’articolo 3 della legge 53 del 1994 che recita che la notifica telematica delle cartelle esattoriali può avvenire: «esclusivamente utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata iscritto nei pubblici elenchi».

Come stabilito dalla commissione tributaria di Napoli quindi, l’indirizzo Pec da utilizzare è il seguente: [email protected].

In sede di giudizio, l’Agenzia delle Entrate si sta difendendo rivendicando l’articolo 26 del decreto numero 602 del Presidente della Repubblica del 1973.

In sostanza questo provvedimento specifica che le pec a essere iscritte nel pubblico registro devono essere quelle di chi riceve la notifica e non del mittente.

Mentre la necessità d’iscrizione ai pubblici registri della pec del mittente riguarderebbe, sempre secondo la difesa dell’Agenzia delle Entrate, solo gli atti giudiziari e non le cartelle esattoriali.

Cartelle esattoriali annullate: quando fare ricorso

Una volta che ricevi la notifica della cartella esattoriale dall’Agenzia delle Entrate tramite una pec non iscritta al pubblico registro, non devi subito fare ricorso.

In qualità di contribuente puoi senza problemi ignorare la mail dell’ente. Se poi, scaduti i termini di pagamento prescritti, verrà emesso un pignoramento, un fermo amministrativo o un’ipoteca, converrà fare ricorso puntando sul fatto di non aver mai ricevuto l’atto in quanto la notifica è arrivata da una casella di posta non a norma di legge.

Cartelle esattoriali annullate tramite pec: fare ricorso
Cartelle esattoriali annullate tramite pec: fare ricorso

Cartelle esattoriali annullate: come fare ricorso

In base alla tipologia di cartella esattoriale che l’Agenzia delle Entrate ha la necessità di riscuotere, bisogna rivolgersi a un giudice differente:

  • commissione tributaria provinciale => per cartelle riferite al mancato pagamento di imposte come Irpef, Imu, Tari e bollo auto;
  • giudice di pace => per cartelle riferite a multe stradali o a sanzioni amministrative;
  • tribunale ordinario (sezione lavoro) => per cartelle riferite al mancato versamento dei contributi obbligatori Inps o Inail.

Per depositare in modo corretto il ricorso, dovrai rivolgerti alla cancelleria dell’istituto di giudizio che fa al caso tuo.

Toccherà poi al giudice fissare un’udienza durante la quale tu, in qualità di contibuente che hai fatto ricorso, dovrai esporre le tue motivazioni e mostrare la documentazione necessaria.

Per legge puoi presentare il ricorso da solo per la cartella esattoriale notificata male. Tuttavia, noi ti consigliamo di rivolgerti a un commercialista o a un avvocato per evitare di fare errori procedurali e ridurre così al minimo le possibilità di perdita del ricorso.

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