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Cartelle esattoriali: arriva lo sconto dell’80 per cento

Cartelle esattoriali: arriva lo sconto dell'80 per cento e l'azzeramento per tutte quello sotto i 1.000 euro.

di The Wam

Settembre 2022

Cartelle esattoriali: arriva lo sconto dell’80 per cento, una sanatoria per i debiti che non hanno un importo molto alto. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Una scelta, quella che si appresta ad adottare il nuovo esecutivo (appena sarà in carica), che ha un duplice scopo:

Su questo argomento potrebbe interessarti un post che spiega tutto quello che devi sapere sulla prescrizione delle cartelle esattoriali; o come pagare in contanti le cartelle esattoriali compensandole; o un post che ti ricorda quali sono le cartelle esattoriali che si prescrivono in 5 anni; o quando la notifica è corretta.

Cartelle esattoriali: nuova stagione

L’obiettivo del nuovo governo, sintetizzato dalle parole di un esponente di Fratelli d’Italia, è quello di aprire una stagione nuova nei rapporti tra il fisco e i contribuenti, non una semplice riforma ma qualcosa di più.

E il primo passo sarebbe appunto questa maxi sanatoria sulle cartelle esattoriali.

Cartelle esattoriali: una montagna di debiti

Riuscire a costruire un rapporto nuovo e di fiducia tra il fisco e i cittadini è il punto di approdo di molti governi negli ultimi anni. Il primo passaggio va in una direzione che potrebbe aiutare il percorso. Si tratta anche di una misura quasi inevitabile: il carico di debiti che sta piovendo sugli italiani (complice anche la pandemia) è enorme. E accade in un momento di difficoltà economica evidente. Una situazione difficile e che si appresta a peggiorare con l’arrivo della stagione fredda (ieri dopo l’attentato ai gasdotti nel Baltico il prezzo del gas ha avuto una nuova impennata del 10%).

Sai che, in alcuni casi, è possibile usare i beni pignorati?

E a proposito: oltre alla maxi sanatoria, sulle bollette potrebbero essere adottati dei provvedimenti anche per ridurre il costo del gas e della corrente elettrica per famiglie e imprese.

Ma torniamo alle cartelle esattoriali.

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Cartelle esattoriali: sanatoria fino a 3.000 euro (o 5.000)

La sanatoria che il nuovo governo intende adottare prevede una operazione di saldo e stralcio per le cartelle esattoriali fino a 3.000 euro (anche se la Lega spinge per alzare quella soglia, forse fino a 5.000 euro).

Lo sconto potrebbe essere applicato alle persone in difficoltà (ma è da valutare cosa significhi e quali sono i parametri). Ai cittadini che hanno debiti con il fisco verrebbe chiesto il 20% della somma. Il resto, l’80%, sarebbe invece tagliato.

Per le sanzioni superiori a 3.000 euro (o 5.000, se passa la linea della Lega) si ipotizza il pagamento dell’intera imposta, maggiorata del 5%, ma senza contare sanzioni e interessi. Il versamento dovrebbe essere automaticamente rateizzato in 10 anni.

C’è anche una soluzione per tutte quelle situazioni debitorie che precedono l’invio della cartella esattoriale. In questo caso l’ipotesi è quella di una tregua fiscale. La formula dovrebbe essere quella del 5+5. Ovvero: imposta definita insieme all’amministrazione finanziaria, sanzione del 5% e rateizzazione in 5 anni.

Cartelle esattoriali: azzerate fino a 1.000 euro

Per tutte le cartelle inferiori ai mille euro l’ipotesi che circola in queste ore è l’azzeramento. Nel calderone finirebbero di sicuro le multe per violazione al codice della strada, bollo auto e una miriade di altre sanzioni.

Cartelle esattoriali: ok dell’Agenzia

La decisione di adottare una sanatoria così estesa (sicuramente più radicale rispetto alle precedenti rottamazioni), parte da una considerazione che abbiamo già accennato: la riscossione delle tasse, che ha avuto qualche miglioramento negli ultimi 15 anni, non funziona ancora in modo efficiente. E infatti negli anni si sono accumulate cartelle esattoriali per 1.100 miliardi complessivi. Una cifra mostruosa. Ma di fatto quasi del tutto inesigibile.

La Corte dei Conti ha già ripetutamente spiegato che da quel carico di arretrati non sarà possibile recuperare più del 7%.

In pratica è meglio eliminare tutte quelle cartelle. Fare una pulizia completa negli intasati archivi dell’ente di riscossione. Anche per un altro motivo: i costi per incassare quei crediti sono maggiori delle entrate che potrebbero generare.

Un’attività in perdita e oltretutto a carico di milioni di famiglie che forse oggi, più di prima, hanno serie difficoltà a saldare i debiti.

Cartelle esattoriali: 16 milioni in arrivo

La questione cartelle esattoriali è tra le situazioni più calde che dovrà affrontare il nuovo esecutivo. Avere già una strategia significa che l’emergenza è stata valutata con attenzione.

Del resto è cosa nota che da qui ai prossimi mesi dovranno essere notificate 13 milioni di cartelle di pagamento che erano state sospese durante la pandemia più altre 3 milioni che sono maturate nel corso degli ultimi mesi.

I calcoli sono stati effettuati da Federconsumatori che ha lanciato l’allarme: gli italiani sono alle prese con gli effetti dell’inflazione, del caro energia e della conseguente crisi economica, affossarli sotto una valanga di cartelle di pagamento rischierebbe di avere delle ricadute sociali notevoli.

Cartelle esattoriali: arriva lo sconto dell’80 per cento

Cartelle esattoriali: tante sono pazze

Ma non solo. L’associazione dei contribuenti teme anche che questo invio a pioggia di milioni di cartelle esattoriali possa avere un’altra sgradevole conseguenza: la moltiplicazione degli errori da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Le statistiche degli ultimi 5 anni sono chiare: il 56% delle cartelle emesse sono pazze. Ovvero, contenevano errori, non dovevano essere pagate. Per decadenza, prescrizione o perché il debito era già stato saldato.

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