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Cartelle esattoriali: brutte notizie (attenti agli errori)

Cartelle esattoriali, brutte notizie: sono in arrivo 13 milioni di atti, ma la metà potrebbe essere sbagliata.

di The Wam

Settembre 2022

Cartelle esattoriali: brutte notizie, dalla prossima settimana è in arrivo una pioggia di notifiche. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Tante, tantissime: 13 milioni, pronte a partire. Arriveranno nelle case degli italiani tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2023. A lanciare l’allarme è la Federcontribuenti.

Scopri la pagina dedicata alla gestione dei debiti e a metodi per evitare il pignoramento.

Si tratta di una parte delle cartelle che si sono accumulate durante la sospensione disposta per fronteggiare la pandemia di Covid.

Su questo argomento potrebbe interessarti un post che spiega tutto quello che devi sapere sulla prescrizione delle cartelle esattoriali; o come pagare in contanti le cartelle esattoriali compensandole; o un post che ti ricorda quali sono le cartelle esattoriali che si prescrivono in 5 anni; o quando la notifica è corretta.

Cartelle esattoriali: 13 milioni più 3

Ma insieme a quelle 13 milioni di cartelle che erano state temporaneamente bloccate, ne saranno inviate altre tre milioni. Sono quelle che solo di recente l’Agenzia delle Entrate e altri enti (Comuni e Regioni) hanno affidato alla riscossione.

Un numero impressionante, ristretto in pochi mesi e che vengono notificate in uno dei momenti peggiori per l’economia nazionale.

Basta un dato, che approfondiamo in un altro articolo: solo tra i pensionati negli ultimi mesi sono stati emessi 200.000 pignoramenti.

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Cartelle esattoriali: problema sociale

È un problema di rilevanza sociale, senza dubbio. E se il governo era intervenuto durante l’emergenza Covid per attenuare gli effetti della crisi su milioni di italiani, resta difficile da capire perché non si rinnovi un intervento simile oggi che la situazione economica rischia di essere peggiore, ma soprattutto potrebbe avere effetti assai più prolungati. Soprattutto a partire dall’ormai prossimo inverno.

Inutile dilungarci sul punto. Il tema dovrà eventualmente essere affrontato dal prossimo governo.

Cartelle esattoriali: la metà sono sbagliate

Ma sulle cartelle che sono in arrivo bisogna prestare una estrema attenzione. Sono in circolazione (e tante altre sono in arrivo) anche milioni di cartelle pazze. Ovvero quelle sbagliate e che non dovrebbero essere pagate. O perché palesemente errate (chiedono di pagare una cosa che avete già pagato), o perché ormai sono prescritte e quindi non esigibili.

Del resto i dati degli anni scorsi sono eloquenti. Le cartelle sbagliate nell’ultimo quinquennio sono state il 56% del totale. Più della metà: un numero esorbitante.

Significa che delle 13 milioni di cartelle in arrivo almeno 7 potrebbero essere sbagliate o prescritte.

Cartelle esattoriali: gli errori comuni

Negli anni scorsi questi sono stati gli errori più comuni:

Quando si leggono questi numeri non si può che mettere in discussione l’efficienza dell’Agenzia di Riscossione. Una cartella esattoriale rappresenta un carico di preoccupazioni enorme per tante famiglie che hanno già difficoltà ad arrivare a fine mese, inviarle sbagliate e costringere i cittadini a ricorsi e contro ricorsi per non pagare quello che non devono è un ulteriore danno.

Eppure, a quanto sostenevano, la digitalizzazione avrebbe dovuto ridurre al minimo questi errori. Evidentemente non è andata così.

Cartelle esattoriali: composizione del sovraindebitamento

Ma se arrivano più cartelle esattoriali e le famiglie non riescono a fare fronte a tutte le spese e nei tempi che sono richiesti, cosa bisogna fare? Qual è l’alternativa al successivo pignoramento dei conti correnti o dei beni mobiliari e immobiliari?

Una delle possibilità è la composizione del sovraindebitamento, una misura che è stata introdotta con la legge numero 3 del 2012.

Le procedure possibili sono 4:

I tempi per questa pratica non sono brevi. Trascorrono in genere 300 giorni.

Cartelle esattoriali: brutte notizie (attenti agli errori)

Cartelle esattoriali: tre strade per la politica

E quindi, ricorso contro cartelle esattoriali sbagliate o accesso alla composizione del sovraindebitamento. Sono queste due possibili vie d’uscita dal rischio di una eventuale esecuzione forzata.

Il resto potrebbe farlo la politica. O meglio il prossimo governo che entrerà in carica dopo le elezioni.

Prima del voto si sono spesso ripetute tre possibili strade per ridurre questo carico che rischia di soffocare milioni di famiglie:

Su quello che deciderà il prossimo governo è difficile fare previsioni. Non resta che aspettare, nella speranza che la cassetta delle lettere non si riempia di avvisi di pagamento.

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