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Sanzioni cartelle esattoriali: gli eredi non devono pagarle

Sanzioni cartelle esattoriali. Scopri in quali casi gli eredi non devono pagarle e come funziona con i debiti e la notifica.

di Antonio Dello Iaco

Ottobre 2022

Cartelle esattoriali del defunto: gli eredi devono pagarle? Come funziona con le sanzioni per i tributi non versati? Scopriamo insieme cosa dice la legge (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo nel dettaglio una sentenza di Cassazione sul tema e capiremo quali sono davvero tutte le responsabilità degli eredi in queste situazioni.

INDICE

Cartelle esattoriali eredi: cosa prevede la legge

Il diritto tributario italiano prevede che i debiti legati a tasse e imposte non si estinguano con la morte di chi li ha contratti in vita. Questo significa che i “debiti” non muoiono mai. Già, ma cosa succede dopo?

In sostanza, chi riceve in eredità dei beni è responsabile anche dei debiti. Per evitare che tutto ciò accada, è necessario rinunciare all’eredità entro dieci anni dall’apertura delle pratiche di successione.

Ricordiamo che l’accettazione dell’eredità, invece, può essere espressa o tacita, pura e semplice o con beneficio di inventario. Qualora dovessi scegliere l’ultima opzione, acquisisci il diritto a non rispondere ultra vires ereditatis, cioè al di là dei beni lasciati dal defunto.

A chiarirlo sono delle sentenze di Cassazione del 2014 e del 2016. I giudici hanno affermato che “gli eredi rispondono dei debiti in proporzione delle loro rispettive quote ereditarie”. In sostanza il credito che lo Stato vantava nei confronti del defunto, sarà ripartito in base alle quote ereditarie degli eredi.

Su TheWam.net abbiamo spiegato anche come ottenere 120 rate per il pagamento delle cartelle esattoriali, quando scatta la prescrizione (scadenza dei pagamenti) e come verificare se la notifica di questi debiti è corretta (altrimenti puoi far annullare il pagamento).

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Sanzioni cartelle esattoriali: anche queste agli eredi?

Se i debiti vengono tramessi per via ereditaria, il discorso cambia con le sanzioni legate alle cartelle esattoriali non pagate..

L’articolo 8 del decreto legislativo del 1997, sulla base di alcune sentenze di Cassazione, afferma che «l’obbligazione per il pagamento della sanzione non si trasmette agli eredi».

Non tutte le sanzioni, infatti, sono tramissibili agli eredi, comprese quelle contestate nell’originario avviso di accertamento e che sono entrate a far parte del piano di ammortamento.

A confermarlo è stata ancora una volta la corte di Cassazione lo scorso 24 agosto con la sentenza numero 25315 che ha applicato proprio la norma di fine anni novanta che abbiamo citato prima.

Cartelle esattoriali: debiti in eredità?
Cartelle esattoriali: debiti in eredità?

Cartelle esattoriali: come devono essere notificate all’erede

Le cartelle esattoriali devono essere notificate agli eredi seguendo una giusta procedura. In particolare la norma dice che la notifica deve avvenire presso l’ultimo domicilio del defunto.

Se invece la cartella viene indirizzata al contribuente deceduto, hai tutto il diritto di procedere presentando un ricorso all’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Nel caso in cui dovesse passare un anno dalla morte del debitore, la cartella dovrà essere inviata personalmente agli eredi, presso il loro indirizzo.

In merito alle cartelle esattoriali e all’ereditarietà dei debiti, ci sono delle regole importanti da seguire e delle precisazioni da fare:

Scopri cosa sta succedendo con le cartelle esattoriali inviate via pec dall’Agenzia delle Entrate con indirizzi mail non registrati e chi dovrà saldare i debiti in trenta giorni anziché sessanta per la nuova riforma del fisco.

Cartelle esattoriali: come scoprire il debito dell’eredità

Il nostro consiglio, prima di accettare l’eredità del defunto, è di fare un’analisi della situazione dei debiti della persona deceduta. Sappiamo che in momenti simili, spesso segnati dal forte carico emotivo, non è raro che manchi la lucidità per occuparsi di situazioni economiche in sospeso.

Come puoi immaginare, però, è estremamente importante farlo o affidarsi a consulenti capaci per non dover poi affrontare mesi, se non anni, di preoccupazioni legati a scadenze economiche e problemi irrisolti.

Per avere un quadro chiaro della situazione economica della persona deceduta, è possibile richiedere estratto di ruolo all’agenzia delle Entrate Riscossione.

In questo modo puoi verificare l’ammontare dei debiti del defunto che stai per ereditare e, eventualmente, puoi rinunciare all’eredità. L’importante è che non siano trascorsi più di dieci anni dal decesso,

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