Cartelle esattoriali e pignoramenti: scadenze e notifiche

Cartelle esattoriali e pignoramenti: il calendario dei pagamenti e delle notifiche è in costante cambiamento e non si escludono altre novità. Potrebbero essere inserite all'interno del decreto sostegni bis prima della conversione in legge. Gli invii degli atti esecutivi ripartono dal 31 agosto. Si punta a una massiccia rateizzazione per ridurre l'impatto su centinaia di migliaia di famiglie.

4' di lettura

Cartelle esattoriali e pignoramenti, come abbiamo visto sono cambiate le scadenze e le date di arrivo delle notifiche. Ma altri cambiamenti potrebbero intervenire nei prossimi giorni, prima delle conversione in legge del decreto Sostegni Bis. Nulla di clamoroso si suppone. Ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Come abbiamo visto niente pignoramenti fino al 31 agosto. Diversi partiti di governo spingono per andare oltre, con una nuova proroga, ma per cartelle esattoriali e pignoramenti molto probabilmente il tempo delle proroghe e delle sospensioni è finito.

Cartelle esattoriali e pignoramenti: cosa accade dal 31 agosto

Vediamo nello schema cosa è sospeso fino al 31 agosto (di fatto si ricomincia a settembre) per cartelle esattoriali e pignoramenti.

O, almeno, cosa di certo non arriverà fino a quasi tutta l’estate.

Fino al 31 agosto non potranno essere pignorati:

  • stipendi
  • altre indennità che sono sempre relative a rapporti di lavoro o impiego
  • pensioni e altri trattamenti

L’autunno caldo dei versamenti

Questa sospensione significa che anche le somme, già inserite in un pignoramento, non avranno vincoli. Sono quindi disponibili per il debitore.

Dal primo settembre del 2021, cambia radicalmente lo scenario. Per le questioni debitorie si ritorna a prima della pandemia. I pignoramenti riprendono. Sono a rischio stipendi e conto corrente.

Nei dettagli questo è il calendario previsto per settembre (se nel frattempo non interviene un nuovo slittamento, ma – ripetiamo – l’eventualità è al momento molto remota).

  • 30 settembre 2021: pagamento delle cartelle esattoriali, avvisi di addebito e accertamento
  • 30 settembre 2021: termine ultimi per la richiesta di rateizzazione degli importi
  • 9 agosto 2021 (era il 31 luglio): pagamento delle rate per la pace fiscale
  • 30 novembre 2021: pagamento delle rate per la pace fiscale
  • 30 novembre 2021: pagamento delle rate per la pace fiscale

Cartelle esattoriali e pignoramenti: una pioggia di atti esecutivi

È un calendario fitto, dunque. La questione riguarda in particolare cartelle esattoriali e pignoramenti. Gli atti esecutivi si sono accumulati a milioni in quest’anno e mezzo di sospensione indotto dalla pandemia.

Ora inizieranno ad arrivare a pioggia. Il rischio è quello di mandare in tilt centinaia di migliaia di famiglie che solo ora si stanno rialzando dopo la crisi economica innescata da quella sanitaria.

Il governo sembra cosciente di questo rischio.

E infatti si sta procedendo a velocità sostenuta per cercare di garantire la massima rateizzazione per il pagamento di queste cartelle esattoriali.

Bisognerebbe anche chiedere un po’ di tolleranza all’Agenzia delle Entrate, ovvero: non partire subito con i pignoramenti sul conto corrente dei debitori o sui loro beni immobili.

Almeno in questa fase post pandemica un certo grado di tolleranza potrebbe ridurre anche il rischio di tensioni sociali.

Azzerate le vecchie cartelle esattoriali

Nel frattempo è stata comunque confermata la cancellazione delle cartelle esattoriali emesse tra il 2000 e il 2010, ormai quasi tutte inesigibili. Si tratta di cartelle non superiori a 5.000 euro.

La cancellazione è però assicurata solo a chi ha un reddito inferiore a 30mila euro l’anno.

La misura originaria era molto più dirompente. Avrebbero dovuto essere azzerate le cartelle esattoriali fino a 5000 euro emesse dall’ente riscossore tra il 2000 e il 2015.

In quel caso i numeri sarebbero stati decisamente più alti, ma di conseguenza anche l’esborso a carico dello Stato. Esborso che, nell’ultima versione (2000/2010), è invece decisamente ridotto.

La fine delle stagione delle sospensioni

Sembra ormai prossima al capolinea la stagione delle sospensioni e dei blocchi.

Siamo agli sgoccioli per quando riguarda il blocco sugli sfratti, e praticamente è finito anche il blocco dei licenziamenti. Tra due mesi tocca anche alle cartelle esattoriali e pignoramento.

La speranza è che la fine di queste tutele per chi ha difficoltà economica (anche a causa della crisi sanitaria), coincida con una ripresa effettiva del Paese.

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