Cartelle esattoriali, niente proroga: cosa succede ora

Cartelle esattoriali, niente proroga: il governo ha deciso di non prolungare la sospensione, vediamo cosa succede per le rate di rottamazione e stralcio. È previsto l'invio di un milione di cartelle di pagamento al mese fino alla fine di dicembre. L'esecutivo aveva intenzione di diluirle. È andata diversamente.

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Per la cartelle esattoriali è saltata la nuova proroga, che sembrava imminente. La scadenza fissata al 30 settembre avrebbe dovuto slittare fino al 31 dicembre. Niente da fare. Tutto è rimasto com’è. Restano solo pochi giorni di tolleranza. Entro il 5 ottobre bisognerà effettuare i pagamenti.

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La questione riguarda da subito quelle cartelle esattoriali comprese nella Rottamazione Ter e nel Saldo e Stralcio.

Cartelle esattoriali: niente proroga, eppure il governo…

La proroga delle scadenze delle cartelle esattoriali sembrava scontata. E non per supposizioni o indiscrezioni. Il governo si era impegnato in un ordine del giorno (durante la conversione in legge del Decreto Green Pass), di valutare «l’opportunità di prevedere sia un piano straordinario per prorogare i termini delle notifiche delle cartelle esattoriali riferite al periodo emergenziale pandemico, sia una nuova disciplina della riscossione dei debiti iscritti a ruolo (rottamazione quater)».

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Cartelle esattoriali: fino a dicembre un milione al mese

È andata diversamente. Il che significa, oltre alle scadenze incombenti per chi ha utilizzato i benefici connessi a rottamazione e saldo, che continueranno ad arrivare le cartelle esattoriali che erano rimaste in sospeso durante l’emergenza sanitaria.

Non tutte insieme. L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che ne invierà “solo” un milione al mese.

Quel “solo” è riferito al numero complessivo delle cartelle in uscita: una ventina di milioni.

Cartelle esattoriali: le prime scadenze

E comunque, niente proroga e scadenze confermate. In particolare queste:

  • 5 ottobre, termine per il pagamento delle rate per Rottamazione Ter e Saldo e stralcio di luglio 2020 (scadenza 30 settembre 2021);
  • 31 ottobre, pagamento della rata di Rottamazione Ter di novembre 2020;
  • 30 novembre, pagamento delle rate in scadenza nel 2021.

Brutte notizie dunque per chi sperava di avere ancora qualche mese di respiro prima di affrontare la questione cartelle esattoriali.

Eppure il governo, o almeno una larga maggioranza delle forze che lo compongono, avrebbe voluto rinviare ancora l’invio delle cartelle, anche perché l’obiettivo era quello di rinforzare prima la ripresa economica. Ma non solo: si pensava di diluire per quanto è possibile l’invio anche dopo il 31 dicembre.

Cartelle esattoriali: cancellate quelle vecchie

Resta naturalmente in vigore la cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali, quelle che risalgono al periodo 2000-2010, ma solo per carichi che sono inferiori a 5mila euro e per chi ha redditi (nel 2019) non superiori a 30.000 euro.

Cartelle esattoriali: che significa fino a 5mila euro?

Ricordiamo, a proposito delle vecchie cartelle esattoriali cancellate, che quando si parla di importo massimo di 5mila euro, il riferimento non è alla cartella esattoriale, ma ai singoli carichi che la compongono.

In pratica: se in una cartella esattoriale ci sono sanzioni o multe per un ammontare complessivo superiore a 5mila euro, non c’è da preoccuparsi (se rientrate nei requisiti), l’importante è che nessuna delle sanzioni o multe (o addebiti di altro tipo) superi da solo quella soglia.

In pratica sono state cancellate del tutto le multe per contravvenzioni al codice della strada commesse e non pagate tra il 2000 e il 2010, perché è assai improbabile che una singola multa sia superiore a 5mila euro.

Cartelle esattoriali: verificate la vostra posizione

Tra i debiti condonati potrebbero essere compresi anche quelli che fanno parte della rottamazione ter o del saldo e stralcio. In questi casi dovrebbero essere azzerati.

Per accertarsi che sia così è possibile verificare i singoli piani di pagamento delle due agevolazioni, grazie al servizio online messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e riscossione.

Basta entrare nel portale e digitare “Verifica lo stralcio debiti nella tua definizione agevolata”.

A questo punto è necessario inserire i seguenti dati:

  • codice fiscale;
  • il numero della comunicazione che è stata inviata dalla Agenzia delle Entrate e Riscossione;
  • la data della comunicazione;
  • la vostra email.

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